Il concetto non è semplicisticamente abbiamo perso perchè non c'erano cavanda e diakitè.
Il concetto è che, in mia opinione, questa politica sui giocatori in scadenza porta alla fine comunque a perdere il giocatore a zero e togliere un'opportunità all'allenatore.
Dove sta il vantaggio?
Si spera forse che con questa presunta linea dura, poi in futuro si avranno tutti procuratori allineati e scolarizzati? Spero non si cada in questa ingenuità dal momento che ci sarà sempre il savini di turno o il d'ippolito e via dicendo.
Il caso di Cavanda, per quanto assurdo, potrebbe sembrare, è però emblematico.
A siena, con l'infortunio di Radu all'ultimo momento, petko è stato costretto a schierare una difesa con 3 centrali inadattati a giocare a 3, per carenze sulle fasce, visto anche che lulic doveva giocare avanti per assenza di mauri e ledesma, le non perfette condizioni di onazi ed ederson, e la scarsa fiducia di cana come centrocampista.
Con cavanda ad esempio, avrebbe avuto l'opportunità di non modificare la linea a 4, mandando ad esempio konko a sinistra e facendo fare ai centrali quello che sanno fare meglio. E sappiamo che se disponibile cavanda avrebbe giocato tutta la vita, vista la fiducia che petko ripone in lui.
Questo è concretamente l'effetto sul campo, di un diktat societario incomprensibile e che la storia (diakitè) ha dimostrato non produce alcun beneficio, nè tecnico (perchè ho un giocatore che pago in meno), nè economico (perchè perdo il giocatore a zero), nè di esempio (perchè dopo diakitè ecco il caso cavanda e chissà quanti altri ne seguiranno).