io ancora non riesco a capire quali siano questi "certi accorgimenti tattici" che lo fanno rendere al meglio, ma sarà che de pallone non ce capisco niente.
ieri ha toccato 6 miliardi di palloni, più di tutti gli altri suoi compagni messi assieme.
ha compiti diversi, nel senso che ha più possibilità di variare le giocate grazie anche a una maggiore attitudine in fase propositiva di tutta la squadra, che gli permette di scegliere tra più opzioni, cosa che con Reja non era garantita.
tatticamente fa quello che faceva con Reja, la posizione è la stessa, il numero di palle toccate idem, il suo ruolo in fase di costruzione è dare una direzione alla manovra, in ampiezza o in profondità, sta lì e cuce il gioco, si fa trovare spesso libero a sostegno del compagno che non trova più sbocchi davanti ed è costretto a ripartire. la vera grande differenza è che adesso i compagni si muovono molto di più, con frequenti incursioni in profondità, corse sulle fasce e anche rientri sulla sua stessa linea per giocare palla in sua vece (Hernanes).
esattamente quello che mancava alla squadra di Reja e che invece veniva imputato alla scarsa padronanza tecnica dell'italo argentino, il quale veniva accusato di essere lento e di avere due piedi ignoranti, visto che sbagliava il 90% dei palloni toccati.
per fare il regista, hai bisogno di essere un giocatore di un certo livello, completo tecnicamente e tatticamente, ma anche, anzi soprattutto che la squadra giri in una certa maniera, in modo da permetterti di compiere scelte che condizionino fruttuosamente lo sviluppo futuro dell'azione.
a me sembra che Ledesma tutto questo lo garantisca in maniera discreta, nel nuovo impianto di Petkovic. perché trattasi di giocatore dotato e intelligente.
non sarà Pirlo, d'acccordo. ma è uno che in serie A fa la sua porchissima figura.