Citazione di: Zoppo il 21 Set 2012, 09:13
Anche Iker me lo ricordo piuttostò cattivello...
Iker conferma.
Ledesma, fortunatamente, quest'anno è stato assolto da compiti di costruzione, costruzione che è stata affidata ai piedi ben più sapienti di Hernanes. Che il brasiliano giostri in posizione più defilata poco importa, è la quantità dei palloni giocati in fase di impostazione a fare la differenza. Ledesma ne gioca meno, pochi, si è eliminata quasi completamente la verticalizzazione nel vuoto e la manovra ne guadagna. La Lazio di Petkovic lavora molto sul fraseggio e gli inserimenti da dietro, meno sulla ricerca della
profondità tanto cara a Reja, con cui Ledesma andava a nozze e che ne autorizzava lo spreco di palloni scaraventati a 50/60 metri, quasi sempre per nessuno, in qualche caso per la punta col monolocale in fuorigioco, in circostanze straordinarie, con frequenza simile al passaggio della cometa Halley, per un uomo in grado di capitalizzare (assist che il giorno dopo veniva celebrato con un topic apposito, quasi a testimoniare, involontariamente, la rarità dell'evento).
Ribadisco che dal mio strettissimo punto di vista, Ledesma rappresenta un
minus per la Lazio. Come lo era Reja, del resto. Checchè ne dica Villas Boas che, concordo con Tarallo, ieri ha disinnescato una bella cippa, e ne pensino gli innam
morati del Patagonia, la cui opinione è altrettanto legittima, e ci mancherebbe, ma non diventa più aurevole facendo leva sulla dichiarazione dell'avversario di turno.
Il tempo dirà.