Vincenzo Paparelli

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Offline Cervino

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Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #380 il: 30 Ott 2017, 15:22 »
Io ho letto invece quanto segue (da LLSN):
La curva della Lazio oggi ci ha ricordato i 38 anni dell'omicidio di Vincenzo Paparelli. Allo Stadio Olimpico, prima di un derby, un razzo assassino fece da curva a curva e uccise questo povero tifoso della Lazio. È una cosa che vogliamo ricordare anche noi perché purtroppo, oltre alla tragedia della famiglia, quello è il momento che segna la perdita di verginità del nostro calcio e l'avvio di un clima del quale ancora oggi paghiamo le conseguenze“.

È specificato il contesto del derby.
Io credo che Condò sia sempre carino e corretto con noi. L’unico a Sky, laziali e Bergomi a parte.


Quindi mi sembra di capire che anche in questa versione, leggermente diversa da quella riportata su Lazialita'.it, manchi la parolina proibita. Non sia mai che si possa destare l'attenzione dell'ascoltatore/lettore superficiale.

Con il risultato, cumulativo negli anni, che perfino in questo forum c'e' chi si domanda chi abbia ammazzato Vincenzo Paparelli.

Chissa' perche' tutte queste accortezze e delicatezze non solo linguistiche vengano clamorosamente a mancare quando si tratta di spalare letame sulla Lazio e i suoi tifosi. 

Un "derby". Un "razzo assassino". "Da curva a curva".

Ripeto: l'anima de li mejo mort.cci loro.

Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #381 il: 30 Ott 2017, 15:47 »
Visto e apprezzato.
Condò è una persona seria.

Ce ne fossero...
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #382 il: 30 Ott 2017, 15:50 »
Visto e apprezzato.
Condò è una persona seria.

Condivido quanto detto da Condò. Da quel giorno nulla fu più come prima, nel mondo del tifo. Ce ne fossero, di Condò...

Offline bak

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19824
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #383 il: 30 Ott 2017, 16:02 »
C'ero, dodicenne..

Stessa età, stessa situazione, stesso ricordo.
Solo che andammo in Tevere, lato basso, verso la curva Sud.
Mentre ci avvicinavamo a piedi dal Ministero degli Esteri, trovammo un anomalo flusso di persone che ci veniva incontro, alcune con le radioline all'orecchio come si usava a quei tempi.
Qualcuno disse a mio padre e al padre del mio amico "Nun ce li portate li regazzini, lì dentro se stanno ad ammazzà".
Mio padre e il padre del mio amico decisero diversamente.
Appena entrati trovammo un clima surreale.
La sud era un muro di persone silenziose; la nord invece bianca, immacolata: tutti quelli rimasti erano sotto l'imbocco centrale, il passaggio per il parterre, come nei giorni di pioggia.

La sud provò a far partire uno o due cori, zittiti dai tifosi della Lazio che correndo nel parterre verso gli spuntoni di ferro gridavano "Assassini, Assassini", per poi tornare di corsa sotto il passaggio.

Non credo di poterlo mai scordare.

Ero in Nord, in mezzo agli Eagles', con mio padre. Non credo debba aggiungervi altro se non che ogni macchina coi simboli di quelli là veniva presa a calci e sprangate.
L'unica volta che ricordi che si nascosero le sciarpette per non farsi beccare.

Offline Daniela

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22210
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #384 il: 01 Nov 2017, 16:03 »
Conosco almeno un paio di persone che smisero di tifare quel giorno (e altri che lo fecero all'epoca del calcioscommesse)

mio padre padre buttò l'abbonamento
non torno più allo stadio
se non sporadicamente, con me un paio di volte

che la terra Ti sia lieve Vincenzo!!

Online vaz

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39747
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #385 il: 27 Ott 2018, 21:56 »
La tragedia di Vincenzo Paparelli e quella perdita d'innocenza del calcio italianoLa tragedia di Vincenzo Paparelli e quella perdita d'innocenza del calcio italiano

Il 28 ottobre del 1979 all'Olimpico, un derby finito con la morte di un tifoso della Lazio colpito da un razzo lanciato dalla curva opposta

di MARCO PATUCCHI

27 ottobre 2018

Per noi “baby boomers” la scoperta della meraviglia del calcio è stata in cima ad una scala. Quei gradini di cemento grigio che abbiamo salito una domenica pomeriggio, allo stadio, con il passo incerto del bambino, stringendo la mano di un papà, di un nonno, di uno zio. Alla fine della scala ci siamo affacciati per la prima volta sul teatro dei sogni e ancora oggi ricordiamo l’emozione improvvisa per il verde smeraldo del campo, per i mille colori degli spalti, le bandiere, l’azzurro del cielo. Un tuffo al cuore.
 
Erano gli anni Sessanta e, fino a quella sorprendente visione, per  noi il calcio era stato in bianco e nero. Le immagini della tv sbirciate mentre giocavamo con un soldatino o un’automobilina: la partita di campionato la domenica sera (rigorosamente un solo tempo), la nazionale, qualche incontro di Coppa dei Campioni. Grigio, nero, bianco.
 
Da quel flash multicolore è iniziato un amore infinito. Siamo diventati adolescenti, poi ragazzi, infine adulti. Ma sempre con un angolo di cuore che inizia a palpitare quando ci affacciamo in cima alla scala. I gradini che abbiamo fatto salire, mano nella mano, anche ai nostri figli. E come in un’educazione sentimentale parallela, ricordiamo perfettamente ogni passaggio di tempo. In particolare la scoperta quasi improvvisa della vita adulta.
 
Ecco, per un adolescente che consumava il proprio amore calcistico a Roma negli anni Settanta, la perdita dell’innocenza ha una data precisa: il 28 ottobre del 1979.  Una domenica di campionato, esattamente come domani. Poco prima dell’inizio del derby un razzo sorvolò da curva a curva il prato dell’Olimpico (era ancora lo stadio senza copertura, meraviglioso palcoscenico di travertino e seggiolini verdi), una parabola accolta quasi festosamente dalle platee che allora conoscevano solo innocui fuochi d’artificio e fumogeni. Ma in fondo al viaggio di quel razzo sparato da un tifoso della Curva Sud c’era la fine di una vita. E la fine della nostra infanzia calcistica.
 
Insieme a Vincenzo Paparelli, il tifoso della Lazio ucciso dal razzo, moriva una favola fatta di campioni, eroi, maglie, figurine, palloni di plastica o, quasi mai, di cuoio, partite infinite con il garage come porta, immaginarie radiocronache improvvisate su un panno del Subbuteo, “risultati del solo primo tempo”, lacrime e gioie. La scoperta che il calcio non era un’enclave felice nel mare in tempesta degli anni di piombo. Il primo sospetto che la vita non sia poi così bella.
 
Carlo D’Amicis in "Ho visto un re", romanzo di formazione che segue il filo della passione calcistica, racconta mirabilmente un altro passaggio alla vita adulta di un tifoso della Lazio: siamo nel gennaio del 1977 e il protagonista sta andando a scuola seduto sul sedile posteriore dell’auto paterna. La sera prima il centrocampista Luciano Re Cecconi, mito indiscusso del ragazzo, è stato ucciso assurdamente da un gioielliere che lo ha scambiato per un rapinatore. Il papà non sa come comunicare al figlio la notizia e alla fine decide di gettare distrattamente sul sedile la prima pagina del giornale.

Sceso dall’auto senza dire una parola e con i “brividi che percorrono la schiena”, il ragazzo dà uno sguardo alla macchina che se ne va: “Prima della curva, da dietro il portone, vidi il mio papà scendere e togliersi gli occhiali, stringendo il naso tra le dita. Lo vidi entrare dentro una cabina, comporre il numero di casa, e poi lessi sulle labbra che diceva: ‘Meno male, non ha pianto’. Che diceva alla mia mamma: ‘Sta diventando grande’  ”. Anche il 28 ottobre di trentanove anni fa, siamo diventati tutti grandi. Ma il cuore palpita ancora quando la domenica, in cima a quelle scale, ci affacciamo sul nostro teatro dei sogni.

https://www.repubblica.it/le-storie/2018/10/27/news/la_tragedia_di_vincenzo_paparelli_e_quella_perdita_d_innocenza_del_calcio_italiano-210157353/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P7-S1.4-T1


Ciao Vincè.

Offline Palo

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11118
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #386 il: 28 Ott 2018, 02:20 »
Molto vera, molto nostra, molto mia


RIP Vincenzo

Offline Bambino

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5102
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #387 il: 28 Ott 2018, 04:05 »
Ciao al papà, al marito, al figlio, al Laziale... ciao Vince'!

Offline ronefor

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5213
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #388 il: 28 Ott 2018, 06:43 »
io ringrazio bak per il topic, ma su questa vicenda vorrei dire altro dal solito ricordo - giustificatissimo - su Vincenzo Paparelli
e voglio dirlo innanzitutto a tutti quei Laziali che magari nel 1979 non erano ancora nati
che hanno vissuto la questione di rimando, di ricordi di chi - purtroppo - essendo più grande d'età l'ha vissuta sulla sua pelle
quelli erano anni nei quali "uccidere un Laziale non è un reato"
si, è vero, si sparava ovunque a Roma in quel periodo ed ogni morte ne aveva un'altra di rimando ed un'altra ancora ed ancora a vendicare onori e sampietrini sporchi di sangue



uno "spettatore"...ecco, quando si parla di quanto sono coperti, collusi, protetti, mafiosamente imboscati, si faccia riferimento a questa prima pagina
un tifoso Laziale ammazzato, con una curva sud che inneggia all'omicidio - dopo anni di cori su tabocchini - , diventa uno "spettatore"
come se delazializzare Vincenzo Paparelli servisse a deromanistizzare un omicidio, facendola diventare una casualità che, visti gli anni, sarebbe potuta capitare ovunque ed a chiunque

questi erano in quegli anni

e questi sono oggi








oh, sia chiaro: mica faccio la verginella...dalla ns parte ci sono nefandezze ed atrocità forse concettualmente peggiori, se si pensa agli adesivi con Anna Frank che indossa la maglia della roma...però, quanto letto in TUTTI questi anni, quanto ascoltato IN TUTTI QUESTI ANNI, quanto cantato da - quasi - TUTTI loro almeno una volta, ce lo abbiamo sotto gli occhi, ma il risalto che gli viene dato è lo stesso che ritroviamo in quella SCHIFOSA prima pagina di un giornale da sempre SERVO della maggioranza: un giornale che sosterrebbe l'epurazione a forza di pogrom dei Laziali, se avesse sentore che i Laziali so' rimasti in 100 e quindi bruciati 'sti 100, fanculo al problema

l'impunità del De Sanctis (vedrete, vedrete) parte da quella di Tzigano
la non-notizia di un Laziale ammazzato fa il paio con la loro doppia morale: urlanti schifezze a dispregio di un morto e poi basta 'na lapide, du' lacrimucce e tutto apposto
se po' continua' a vomitare merda - la cosa che riesce loro meglio, visto che ne sono composti - su Vincenzo Paparelli, vittima simbolica della fine che vorrebbero fa' fa a tutti i Laziali, prima o poi

per ricordare Vincenzo serve ricordare quanto sono bastardi loro
e per segnare LA differenza fra noi e loro

eterna
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #389 il: 28 Ott 2018, 08:01 »
Molto vera, molto nostra, molto mia


RIP Vincenzo


A parte che non si capisce chi ci fosse nell'altra curva

Mai, mai, mai associare a fatti negativi le parole asroma, romanisti, al limite mettere giallorossi ma solo se oltre a non poterne fare a meno non se ne possa assolutamente proprio fare a meno.


Riposa in pace Vincenzo, un abbraccio forte ai tuoi cari




PS: a casa mia, per la morte di Vincenzo, per quella di Luciano, si è pianto tutti alla stessa maniera, tifosi della Lazio e tifosi della Roma., apposta mi permetto in questo topic di schifare gli schifosi

Offline genesis

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19512
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #390 il: 28 Ott 2018, 08:18 »
La curva opposta...


A parte che non si capisce chi ci fosse nell'altra curva

Mai, mai, mai associare a fatti negativi le parole asroma, romanisti, al limite mettere giallorossi ma solo se oltre a non poterne fare a meno non se ne possa assolutamente proprio fare a meno.


Riposa in pace Vincenzo, un abbraccio forte ai tuoi cari




PS: a casa mia, per la morte di Vincenzo, per quella di Luciano, si è pianto tutti alla stessa maniera, tifosi della Lazio e tifosi della Roma., apposta mi permetto in questo topic di schifare gli schifosi

Offline genesis

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19512
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #391 il: 28 Ott 2018, 08:29 »
Trovato l'autore dell'articolo su FB, dovrebbe essere laziale e di sinistra.
Diciamo che, con una redazione così schierata calcisticamente, capisco...
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #392 il: 28 Ott 2018, 08:50 »
Però, oggi, mi fermerei semplicemente al ricordo di Vincenzo, per lui e chi resta della sua famiglia

Online biko

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4198
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #393 il: 28 Ott 2018, 09:01 »
A questo proposito. Ma si è mai saputo chi ha ucciso Vincenzo? È vivo, è morto e, nel primo caso, che fa, come vive con un simile macigno sulla coscienza?

"...Il mio assassino si chiamava Giovanni Fiorillo, aveva diciotto anni ed era un pittore edile disoccupato. Subito dopo l'omicidio ha fatto sparire le sue tracce e si è dato alla latitanza.


Qualcuno diceva di averlo avvistato a Pescara, qualcun altro a Brescia, qualcun altro ancora a Frosinone, che chiedeva informazioni per comprare le sigarette. Dopo quattordici mesi di clandestinità, si è costituito. Nel 1987 è stato condannato in Cassazione per omicidio preterintenzionale: sei anni e dieci mesi a lui che aveva lanciato il razzo, quattro anni e sei mesi agli altri due complici che lo avevano aiutato a introdurre nello stadio l'ordigno e a utilizzarlo. Durante quel girovagare per l'Italia e per la Svizzera ha telefonato quasi tutti i giorni a mio fratello Angelo, chiedendo scusa e giurando che non voleva uccidere quel giorno allo stadio. Era un ragazzo come tanti, abitava a Piazza Vittorio, era patito della Roma. Sua madre lavorava al mercato, suo padre aggiustatore meccanico. Era gente del popolo, come me. L'articolo sul giornale diceva che Giovanni Fiorillo è morto il 24 marzo del 1993: forse per overdose, forse consumato da un brutto male. Mio fratello Angelo l'ha perdonato, così come l'hanno perdonato mia moglie e anche i miei figli. Una cosa è certa, quel ragazzo è stato sfortunato, così come lo sono stato io. ..."
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #394 il: 28 Ott 2018, 09:13 »
Però, oggi, mi fermerei semplicemente al ricordo di Vincenzo, per lui e chi resta della sua famiglia

Offline radar

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8770
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #395 il: 28 Ott 2018, 09:56 »
Io non c'ero, stavo a casa, ma quel giorno non lo scorderò mai.

Vincenzo per sempre nel mio cuore e nel cuore di ogni tifoso Laziale
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #396 il: 28 Ott 2018, 10:54 »
Ciao Vincenzo  :(
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #397 il: 28 Ott 2018, 11:08 »
L'autore dell'articolo è il padre di un mio compagno di classe liceale, di comprovata fede Laziale entrambi. Certo, forse sembrava implicito, ma almeno nominarli non avrebbe guastato.

Ciao Vincenzo, da un giovane Laziale che ha imparato a conoscere la tua storia.
Un abbraccio a Gabriele se dovesse leggere.
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #398 il: 28 Ott 2018, 11:10 »

A parte che non si capisce chi ci fosse nell'altra curva

Mai, mai, mai associare a fatti negativi le parole asroma, romanisti, al limite mettere giallorossi ma solo se oltre a non poterne fare a meno non se ne possa assolutamente proprio fare a meno.


Riposa in pace Vincenzo, un abbraccio forte ai tuoi cari




PS: a casa mia, per la morte di Vincenzo, per quella di Luciano, si è pianto tutti alla stessa maniera, tifosi della Lazio e tifosi della Roma., apposta mi permetto in questo topic di schifare gli schifosi

Tutto, da "a parte" a "schifosi".

Io non riesco a trovare pace, perché Vincenzo, vittima, non ha mai trovato vera giustizia: che è la riprovazione generale, del gesto e del contesto in cui si è generato.

Offline Daniela

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22210
Re:Vincenzo Paparelli
« Risposta #399 il: 28 Ott 2018, 12:05 »
Ciao Vincenzo, sei sempre con noi :))
 

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