Citazione di: Tarallo il 11 Giu 2019, 09:38
Balde estremizza ma non ha affatto torto, purtroppo.
Ma infatti.
Se andiamo a vedere, Lotito e De Laurentis sono due presidenti che hanno un concetto molto simile di gestione di una squadra: si cresce, ma con i conti in ordine.
Non si andranno mai ad indebitare per fare la squadra che tutti i tifosi sognano, non perché sono cattivi ma semplicemente perché non hanno alle spalle una cordata cinese che ti dice "tranquillo, per i tuoi debiti garantisco io" e giustamente non vogliono trovarsi in mutande in caso l'investimento vada male.
La squadra sportiva non è fonte di guadagno, ma piuttosto il fulcro da cui ruotano gli affari che già fanno. Non rubano soldi, ne li regalano.
Se a Lotito dai 180 milioni, lui chiama Tare e dice "Igli, abbiamo 180 milioni per il mercato, facciamo un meeting".
Se ce ne sono 30, stesso discorso.
Io a questa gestione contesto l'opposto di quello che voi dite, cioè di non aver mai sciolto il muro e cominciato a vendere quando serviva: ci siamo sempre trovati a vendere quando i giocatori lo richiedevano o quando il contratto stava scadendo, perdendo il 70% del valore di un giocatore.
Quest'anno con Milinkovic siamo arrivati comunque 13^ e siamo comunque usciti in Europa.
Se davvero sono stati offerti 160 milioni non era il caso di venderlo già nel 2018 e magari risparmiarsi di vedere Durmisi, Marusic, Patric e Wallace?
Perchè se non vendiamo i nostri gioielli quelli sono i giocatori che continueremo a comprare.
E poi, al di la di tutto, facciamone anche una ragione personale di un calciatore: secondo voi uno come Milinkovic che avrebbe avuto un ingaggio quadruplicato a 23 anni e la possibilità di giocare finali di Champions (sulla carta) in una carriera da calciatore che già dura poco, in cuor suo vorrebbe rimanere da noi?
E' professionismo. Si compra, si vende, si investe.
Se non vi piace questo schema l'unica alternativa è lo sceicco o la cordata di investimenti/bancaria.