Citazione di: Laziolubov il 25 Ago 2021, 08:55
ma che stai a dire tu? c'hai sempre questo atteggiamento del cavolo, mischi mille cose, mischi il tuo wishful thinking con la realtà. Non stiamo parlando di schiavi non ti preoccupare, mi spieghi dall'alto della tua testolina perché esistono i contratti e gli svincoli nel calcio? Non mischiando mille cose che non c'entrano niente. Perché Il Manchester City ha pagato 100 milioni di sterline all'Aston Villa per Gralish quando secondo come qualunque manager avrebbe potuto tranquillamente dare le dimissioni e trovare un nuovo datore di lavoro. Potevi suggerirlo tu al Manchester City così risparmiavano 100 milioni di sterline poi vediamo a chi ridono in faccia. Parla della realtà e fai meno il fenomeno perché non lo sei, manco un po'
te l'ho già spiegato: con i cartellini si afferma un assurdo logico in cui i giocatori vengono considerati veri e propri asset. Tuttavia la legislazione sul lavoro non ti permetterà MAI, di fronte ad un tribunale ordinario, di considerarli pienamente tali. è la ragione su cui si fonda la sentenza Bosman ed ha un fondamento giuridico solido.
I cartellini sono una convenzione accettata da tutti (giocatori e procuratori inclusi) ma pensare che diventino un principio assoluto è folle.
ovvio che Graelish non può dare le dimissioni e poi andare a giocare nel City, perché questo violerebbe la suddetta convenzione, ma questo non significa che l'Aston Villa possa IMPORGLI di andare a giocare nel City laddove non trovino un accordo contrattuale col giocatore.
Tu puoi vendere l'asset a chi vuoi, ma se io non mi accordo sul MIO contratto pensare che un contratto possa essere IMPOSTO è una totale follia.
Il giocatore ha tutta la legittimità di rifiutarlo quindi di restare dov'è. Ovviamente per ricevere lo stipendio concordato dovrà continuare ad allenarsi, ma non mi pare che Correa o chiunque altro abbia rifiutato una cessione abbia poi smesso di presentarsi agli allenamenti. Anche perché in quel caso sarebbe stato possibile eccome una sanzione finanche al licenziamento per violazione degli obblighi contrattuali.
Ma comunque il giocatore in questione non potrebbe firmare per un'altra squadra associata alla FIFA perché l'asset continuerebbe ad essere di proprietà della squadra che l'ha licenziato.
Cartellino e contratto sono due ambiti DISTINTI, cosa che evidentemente dai tuoi discorsi non capisci.
Ciò significa che il giocatore non è libero di dimettersi e firmare con chi vuole lui, ma altrettanto che la squadra non può imporgli di firmare un altro contratto con altre società.
Pensare che ciò dovrebbe essere possibile è un'aberrazione logica e giuridica, che evidenzia un modo di guardare ai giocatori come se fossero figurine o sacchi di patate (mai parlato di schiavi, questa è una tua iperbole per mandare il discorso in caciara).