Citazione di: italicbold il 08 Mar 2021, 10:50
Mi scrivi che non é vero e poi con l'ultima frase confermi che invece é vero.
Grazie al cazzo che se arriva l'emiro e fa il delisting puo' fare quello che vuole.
Oppure puo' anche decidere un aumento di capitale mostruoso che solo lui puo' seguire. Ma parliamo sempre di modifiche sostanziali alla struttura aziendale della Lazio.
Grazie al cazzo bis che Lotito non fa un aumento di capitale perché non ha nessun interesse a buttare i soldi nella Lazio per aumentare la maggioranza che é già sua. E perché non ha un patrimonio conseguente.
Ma, reitero, fare una relazione tra il patrimonio personale di Lotito e le possibilità economiche in sede di mercato dalla Lazio é una stupidaggine.
Lotito non puo' mettere un centesimo di tasca sua per comprare un difensore.
A meno di non modificare strutturalmente la società, con un delisting o con un aumento di capitale.
ah ok scusa, non avevo ben inteso il senso del tuo post.
Allora concordiamo in toto. Chiedere a Lotito l'AdC è sempre stato un no sense, per quello che sarebbe nelle sue possibilità.
Quello che volevo sottolineare io, il mio timore, è che fare del salto di qualità la condizione necessaria della Lazio del futuro prossimo rischia di riportarci inevitabilmente ad un "lotito vattene" in altra forma.
Perché non si fanno i conti con alcuni aspetti materiali.
E ci si illude che magari tre anni di CL possano voler dire scudetto e permanenza ai vertici italiani in pianta stabile.
La dico brutale: è un'illusione totale. Questo è il sogno da cui tocca svejasse il prima possibile.
Tu dici "se fossi un tifoso della fiorentina sarei coi forconi da un lustro".
Ma la fiorentina cinque anni fa veniva invece da performance straordinarie, quelle dette prima. Il ciclo positivo, sopra le sue possibilità, visto che si è piazzata stabilmente al quarto posto.
A questo è seguito un ciclo negativo intorno al decimo posto, quindi sotto le sue possibilità.
Quindi ci sta che OGGI i tifosi viola siano incazzati, dopo tre anni di ciclo negativo, che però sono avvenuti in corrispondenza di un passaggio proprietario che deve ancora dimostrare quel che vuole fare.
Resta comunque il fatto che il centro di gravità permanente è rimasto lo stesso.
Chiaro che le ondulazioni determinano tifosi esaltati (in CL) o coi forconi (decimo posto) ma l'importante è avere sempre ben presente il proprio centro di gravità e non illudersi troppo che si stia spostando per via di un ciclo positivo.
perché se c'è una cosa che ci dimostrano gli ultimi vent'anni è che cambiare il centro di gravità è difficilissimo ed è un qualcosa dovuto più a condizioni economiche generali che a prestazioni sportive o capacità manageriali.
Questo non significa abbandonare il sogno di un grande ciclo, ma del famoso "salto" forse si, facendo un bel bagno nel pessimismo della ragione, che l'ottimismo della volontà non basta mica.
E lo dico semplicemente perché mi sembrerebbe davvero un peccato tornare alla situazione balcanizzata di qualche anno fa.
Ma se l'approccio è quello che ho letto da ieri sera - di cui la conference league è solo un epifenomeno - temo non ci sia scampo.
Questo nel breve periodo.
Nel lungo ho un timore ancora maggiore: l'omologazione all'assalto all'Olimpo rischia di far perdere la ragion d'essere, quello che spinge ad aderire ad una cosa invece che ad un'altra.
perché se alla fine il piglio è lo stesso allora vale la pena aderire a chi ha più probabilità.
Che poi è infatti il motivo per cui le strisciate hanno tifosi in tutta Italia. Perché è chiaro che questo meccanismo è operante e non da oggi, da sempre.
Ma c'è anche altro. Ci può essere altro. Quest'altro deve essere preservato come un tesoro inestimabile. O nel lungo periodo oltre a essere morti noi, come diceva il buon Keynes, rischiamo di sparire anche in termini più generali.