agenzia biancoceleste riporta un simpatico articolo del corsport di oggi sui tre gioiellini, o aspiranti tali, dell'attacco laziale: il ventenne perea, il diciannovenne rozzi, il diciottenne keita
vedremo se sarà così, vedremo cioè ci sarà realmente posto per tutti e tre nella rosa del prossimo anno. a prima vista la scelta potrebbe apparire avventata se non addirittura penalizzante. con tre punte mature - klose, presumibilmente floccari, più mister x - ad alternarsi nell'unico o nei due posti in attacco, per i tre giovani(ssimi) potrebbe esserci il rischio di perdere un anno a calpestare i campi di formello
potrebbe però valere il principio della crescita per proprietà transitiva, ovvero molto meglio accumulare "sapere" accanto a klose ed hernanes, o a ledesma, biglia e candreva, sotto la guida di petkovic e dei preparatori atletici della Lazio, piuttosto che andare a guadagnarsi la pagnotta sui campi della lega pro o della serie B
per quanto mi riguarda, io propendo per la senda ipotesi. perea (non lo conosco, vale quello che leggo su di lui), rozzi e keita non sono giocatori da serie B, sono progetti sui quali vale pena investire, da subito, per i grandi palcoscenici (e lo stesso, sempre secondo me, vale per cataldi; restando alla primavera laziale, invece, per falasca e vilkaitis qualche anno nelle serie inferiori potrebbe essere prezioso per ritrovarseli pronti per la A diciamo a ventiquattro/venticinque anni). e poi, con la prospettiva, o quantomeno l'auspicio, di giocare, anche il prossimo anno, una sessantina di partite, potrebbe esserci spazio più o meno per tutti
veniamo allora al titolo del topic: chi vi convince di più tra questi (aspiranti) campioncini? se doveste giocarvi una cena (una cena vera, non una pizza) su uno dei tre per il prossimo anno, su chi puntereste? io la mia scelta l'ho già fatta: giocando, diciamo, almeno mille minuti tra campionato, el e coppa italia, antonio rozzi non resta sotto i 10 gol