da "Il Corriere dello Sport"
"PREPARAZIONE -S'è innescato un vortice. Ma resta un altro capitolo su cui interrogarsi. Non si può discutere la professionalità di Zarate, maniaco della preparazione fisica. Quando arrivò alla Lazio, Rossi rivelò che si allenava più di tutti. Il martedì e il giovedì mattina, per intensificare il lavoro, andava ad allenarsi da solo al circolo Parioli. Maurito aveva un preparatore personale, Pablo Dolce, che lo seguiva dai tempi in cui giocava al Velez e che gli è stato accanto anche nei primi due anni di Lazio. Dolce raggiunse Maurito nel ritiro di Norcia, si confrontò con Reja e il professor Febbrari, preparatore atletico della Lazio. Per espresso desiderio del tecnico friulano, che intendeva gestire in autonomia la preparazione di ogni giocatore, per evitare sovraccarichi di lavoro atletico o metodologie diverse, venne chiesto a Zarate di abolire gli allenamenti individuali. Da quasi un anno, il suo lavoro è lo stesso della squadra, solo a Formello. Difficile stabilire se Maurito ha bisogno di allenarsi di più o se si tratta soltanto di una questione mentale, ma di sicuro rispetto al "primo Zarate" gli mancano potenza nel tiro, velocità nello spunto, rapidità nel dribbling. Una volta era irresistibile, oggi è diventato un giocatore normale. E la normalità uccide il suo talento."