Oggi parlerei di un'altra gnugna, sempre per la rubrica bellissime meteore.
Parlo di un'attrice che probabilmente più di tutte incarna l'archetipo dell'attrice francese bellissima, effervescente, probabilmente non molto dotata artisticamente e che è presto sparita dai set.
Tuttavia, a differenza delle altre citate, questa deve la sua notorietà più ai film girati in Italia che a quelli in Francia.
Mi riferisco, qualcuno lo avrà già capito a
Clio Goldsmith
Lei era veramente belissima. Un viso e un corpo davvero indimenticabili.
La amavo follemente.
Io credo che tutti i nati negli anni '70 non possono non aver perso la testa per lei quando Alberto Lattuada la scoprì e le diede il ruolo de "La cicala" nell'eponimo film.
E non credo neppure che chi ha visto "La cicala" a 10, 11, 14 anni non si sia mai prodotto in interminabili performance di autoerotismo nelle due scene clou del film: Virna Lisi che spoglia Cicala di fronte al marito, l'incredulo Anthony Franciosa e Cicala e Saveria (interpretata dalla bellissima Barbara De Rossi) che fanno il bagno alle terme naturali mano nella mano, prima di infilarsi sotto l'acqua e prodursi (anche loro) in un allegro autoerotismo.
Circa quest'ultima scena, quando nel 1999 fecero una retrospettiva su Lattuada (ho la locandina incorniciata e appesa) c'erano esposte anche delle foto, tra cui una foto di scena di quella scena....
Quella foto avrei voluto rubarla! Al che, chiedo a uno che stava lì che mi sembrava un para-organizzatore della rassegna se potevo avere una copia di quella foto ma mi rispose che le foto facevano parte dell'archivio privato di Carla Del Poggio e che quindi avrei dovuto contattare direttamente lei. Si, vabbé.
Quant'era bella quell'immagine. Si vedevano le due ragazze un po' coperte da un asciugamano un po' nude con Lattuada che gli spiegava cosa dovevano fare.
"La cicala" a parte, Clio non ha più avuto veri ruoli da protagonista, perlomeno nei film italiani.
Sì, ha il ruolo da protagonista femminile ne "La caduta degli angeli ribelli", film bruttino del primo Giordana, che dopo "Maledetti vi amerò" sembrava avviato ai soli terrorismo-movies. Ma, in realtà, se Lattuada ha finto di farla recitare ne "La cicala", ne "La caduta" Giordana manco ci prova.
C'è poi in "Miele di donna", un filmetto indégno. Insieme alla Goldsmith, altre due mie "preferite": Nieves Navarro e Donatella Damiani. Che trio di donne.
Poi, poco altro. Una particina in "La vera storia della signora delle camelie", buon prodotto di Bolognini, e poi quattro film francesi (purtroppo due non li ho visti perché introvabili).
Ha fatto anche un altro film che non si trova, "La donna giusta" di Paul Williams, regista noto per il suo "Il rivoluzionario" con John Voight, film che ho visto e che passava spessissimo in televisione. Se non sbaglio su TMC2, una quindicina d'anni fa.
Insomma, sta di fatto che la bella Clio sposa Puri Negri e lì finisce la sua breve carriera, durata praticamente un solo lustro.
Ma nel mio Olimpo c'è e ci rimarrà.