Citazione di: kelly slater il 20 Feb 2013, 18:37
ma quei due dischi gemelli sono capolavori di sintesi di mille correnti e mille umori, riescono a essere rock'n'roll
pur essendone la negazione, hanno vampe di jazz mingusiano da brividi.
e sopratutto quella voce lagnosa serviva finalmente alla causa della sperimentazione e dell'esplorazione
e non all'autocommiserazione fine a se stessa.
non condivido il resto sugli altri album ma mi piace molto questa descrizione che fai dei due gemelli.
però pensavo che l'occasione del concerto romano avesse esaurito pro e contro, al di fuori dei fan(atici).
resto convinto che l'aura dei radiohead al momento sta dispersa nell'etere, campionata e rimessa in circolo in tutt'altra musica.
riesumo queste righe eretiche.
"è arrivato il buio e il gelo. gli autisti dell'atac sono già fuori a prendere freddo e da qualche parte di sicuro c'è una donna che s'alza prima di me.
per affrontare il nuovo lungo inverno ho deciso di disfarmi di tutto il faldone chiamato radiohead: non li aspetto più, non mi faccio trovare più dentro quella cupezza, mai più offerta nice price, sempre tutto il cucuzzaro da ingoiare. li ho cercati, inseguiti, visti, ascoltati, consumati. ma dentro quella grotta non ci entro più.
Troppa densità. Infilarsi per intero dentro qualcosa oggi è un lusso, chi ha voglia, in tempo di crisi, di fidarsi, affidarsi, ammollarsi? pensa tu poi dentro il mare radiohead. moi, non più. troppi lavaggi, s'è ristretto anche il mare dei radiohead, sono anni che scaldano i motori ma girano poco il mondo.
siamo tutti contenti se yorke non si è impiccato ma alle nostre corde chi ci pensa?
l'altro giorno mi sono incantato su un pezzo dei coldplay. A palla per un'ora: non mi hanno chiesto neanche un'euro di tassa da professionisti della malinconia. c'è gente che dà il meglio dandoti le spalle, e gente che pensa di dare il meglio sbrodolandoti addosso tutto se stesso. sono vecchio ormai, preferisco i primi. I secondi sono imbottigliati nella loro logorrea, ti fanno muro intorno e tu invece fesso che pensi che si stiano aprendo. anche la parola può essere un bavaglio diceva il poeta.
certo i Coldplay sono i professionisti dell'ottimismo, e quella strada è già satura di noia. ma ora sono pronto a camminare per un'ora con loro, tenendo in mano la loro debole fiammella. poi si spegnerà e tutto intorno sarà buio. buio vero, non con le lucine struggenti dei radiohead. il buio che non ingolfa, che non è un'informazione, un rss, un tw, non è social il buio. speriamo di incappare in qualcuno vivo e che non abbia fretta di recitare una parte, qualunque sia.
è vera cmq la teoria dei primi tre album , ma non vale per le scopate. e manco per le pippe. quindi qualcosa non torna.