Sto riascoltando dopo tantissimo tempo il Doppio Bianco dei B.
Il classico dei classici, il punto più alto mai raggiunto, insuperabile davvero, anno domini 1968 (o era già 1969?).
"Happiness is a warm gun" è semplicemente EPOCALE. Strabiliante, unica.
Io non sono esattamente un fan sfegatato dei B. ma oggi, 1° giugno, è l'anniversario dell'uscita di Sgt. Pepper, quello che a parer mio è il loro migliore album e lo festeggio sentendolo a palla, per la gioia di quella stereonza della mia vicina (che è pure inglese, tiè)
(http://www.pepperland.it/images/covers/sgt-peppers-lonely-hearts-club-band.jpg)
Citazione di: radar il 01 Giu 2013, 12:37
Io non sono esattamente un fan sfegatato dei B. ma oggi, 1° giugno, è l'anniversario dell'uscita di Sgt. Pepper, quello che a parer mio è il loro migliore album e lo festeggio sentendolo a palla, per la gioia di quella stereonza della mia vicina (che è pure inglese, tiè)
(http://www.pepperland.it/images/covers/sgt-peppers-lonely-hearts-club-band.jpg)
1 - Che vicino steronzo!
2 - Signor Peppe non è il loro meglio album, sopravanzato dal gia citato WA e senza dubbio dall'incredibile Abbey Road
al commento di sopra manca un IMHO.
Sgt. pepper's é stato il primo LP che ho comprato, o megli che mi hanno comprato i mie visto che avevo 9 anni.
Lo conservo ancora gelosamente.
Bella lotta.
Il ddopio bianco e' forse l'album che ho amato di piu', cosi' diverso, dalle mille sfaccettature, dentro c'e' di tutto di piu', mi ha stregato e segnato.
Pero' Sgt. Peppers e Magical Mistery Tour, sono la' subito dietro con diverse indimenticabili perle dei favolosi quattro.
La discografia tra Rubber Soul e il Bianco è qualcosa di Divino. Quasi inutile aggiungere considerazioni in merito.
Come ogni discorso suoi gusti é ovvio che qualsiasi ragionamento lascia il tempo che trova.
Prima di Rubber Soul c'é stato Help, per dire.
Un triplice album solista, con i Fab Four che ormai lavoravano per conto proprio, uscito imponendosi contro la volontà del produttore che voleva un album singolo con sedici pezzi.
Citazione di: Dusk il 02 Giu 2013, 13:54
La discografia tra Rubber Soul e il Bianco è qualcosa di Divino. Quasi inutile aggiungere considerazioni in merito.
E Abbey Road ?
A me i Beatles mi annoiano; erano bravi e li preferisco, che so, ai Rolling Stones, però mi annoiano, che c'è posso fa?
Secondo me anche Magical Mistery Tour è tra i loro album migliori. Ci sono un sacco di bei pezzi tra cui spiacca I am the walrus. :)
intanto rispondo per dire a Nanni che lo insidio per quanto riguarda la vecchiaia:
appena letto "doppio bianco" ho pensato: e che d'è 'sto topic dove si parla dei tornei di tennis in cui si cambia compagno tra un turno el l'altro?
(quello è il doppio GIALLO, mi sono ricordato poi...)
sui Beatles, dico che il white album anch'io l'ho amato moltissimo, ora forse tra i primissimi metterei qualcosa di più concluso, meno rough, se si capisce quelo che voglio dire, ma siamo sempre nell'ambito del gusto del momento (non c'è un disco dei B. che non mi piace; neanche with the beatles, peddì)
se proprio mi devo buttare nel fiume per un album solo, oggi come oggi -e da tempo- è abbey road, comunque; e dentro a.r., il medley della seconda facciata in particolare
che poi abbey road è il primo LP che m'hanno regalato, col mio primo giradischi vero -con il braccio e la puntina!- da rompere, verso i 4 anni; ma quella è un'altra storia...
pur non essendo esperto conoscitore come altri netter di beatles, trovo il cd "white album" troppo dispersivo, con pezzi ottimi e altri e molto meno, manca una coerenza interna, troppi pezzi affastellati, quasi buttati via, poco rifiniti, una specie di ummagumma studio in cui ognuno s'è preso un pezzo di disco e ci ha fatto le sue cose.
Metodo poco beatlesiano.
Mettiamoci sopra che ho sempre detestato la prosopopea di lennon (qui ai massimi livelli, per tacere dei modestissimi esiti poppettari della sua carriera solista) in quanto maccartiano ortodosso (che da solo ha fatto vari grandi dischi)
Sg.Pepper lo trovo un ottimo album anche se il fatto che tali Pink Floyd stessero incidendo nello studio a fianco al loro "un albummetto" come The Piper at the gates of dawn mi fa pensare che i 4magnifici4 abbiamo appizzato le orecchie per rubacchiare qualche suono fuoriuscito da quel fulminante esordio.
Il mio album preferito per coerenza complessiva e qualità dei singoli pezzi resta Revolver, ultimo album davvero beatlesiano, dopodiche ci saranno solo pezzi per lo più scritti dai singoli, di qualità altanenante, colonne sonore disomogenee e compilation che hanno aggiunto solo dettagli e abbellimenti al Monolite beatlesiano, gia bello che completato nel 1967.
Mmmm, tra SgtP e The piper mi sa che chi ha orecchiato sono stati i PF ...
Citazione di: Warp il 05 Giu 2013, 23:45
Mettiamoci sopra che ho sempre detestato la prosopopea di lennon (qui ai massimi livelli, per tacere dei modestissimi esiti poppettari della sua carriera solista) in quanto maccartiano ortodosso (che da solo ha fatto vari grandi dischi)
Qua ce ritorno, quando ho tempo, perchè hai scritto un'eresia!
Poppettaro John, semmai il contrario con i Wings.
Sometime in New York City con Frank Zappa ed i Mothers of Invention poppetaro?
E
Imagine, Working Class Hero, Mind Games, Jeaolus Guy?...vabbè me fermo, dai. Poppettaro John nun se pò sentì!
:p
tu hai centrato la questione, di lennon di ricordano canzoni di dischi pochi forse uno ma ora non mi ricordo quale.(quello con l'albero in copertina).
Sui wings hai ragione, ma di Macca ti posso citare così al volo almeno 3 capolavori Ram, Wid Life ma soprattutto McCartney 2, un capolavoro 25 anni avanti (e non scherzo), tu ascoltalo (la versione doppia) e poi ascoltati tutto l'avant rock, hypnagogico, glo-fi, e mille altre inutili definizioni, drogato, americano degli ultimi anni (giro not not fun, ariel pink ecc.) poi mi dici.
Lennon era a mio avviso un modesto chitarrista, un modesto cantante, un grande scrittore e compositore, e un gran paraculo :), che ad un certo punto si è trovato in evidente crisi creativa e che purtroppo è finito in quel modo assurdo. Ma gia da vivo la sua vena era già molto prosciugata. McC. anche negli 80 e successivamente ha partorito idee discrete e qualche hit pop quà e là.
Paul sta onestamente 10 metri sopra a John, nei beatles sue le melodie più cristalline, quel pop allo stato dell'arte, che rimarrà nella storia della musica universale, l'unico genio assimilabile è Brian Wilson dei beach boys :)
Citazione di: Warp il 07 Giu 2013, 12:29
tu hai centrato la questione, di lennon di ricordano canzoni di dischi pochi forse uno ma ora non mi ricordo quale.(quello con l'albero in copertina).
Sui wings hai ragione, ma di Macca ti posso citare così al volo almeno 3 capolavori Ram, Wid Life ma soprattutto McCartney 2, un capolavoro 25 anni avanti (e non scherzo), tu ascoltalo (la versione doppia) e poi ascoltati tutto l'avant rock, hypnagogico, glo-fi, e mille altre inutili definizioni, drogato, americano degli ultimi anni (giro not not fun, ariel pink ecc.) poi mi dici.
Lennon era a mio avviso un modesto chitarrista, un modesto cantante, un grande scrittore e compositore, e un gran paraculo :), che ad un certo punto si è trovato in evidente crisi creativa e che purtroppo è finito in quel modo assurdo. Ma gia da vivo la sua vena era già molto prosciugata. McC. anche negli 80 e successivamente ha partorito idee discrete e qualche hit pop quà e là.
Paul sta onestamente 10 metri sopra a John, nei beatles sue le melodie più cristalline, quel pop allo stato dell'arte, che rimarrà nella storia della musica universale, l'unico genio assimilabile è Brian Wilson dei beach boys :)
L'albero con la copertina è il primo da solista dopo la separazione si intitola Plastic Ono Band, quelo con
Mother, Working Class Hero, Love,..., comunque quello che hai scritto ora lo condivido di più, Paul era il braccio, quello più avanti musicalmente, John la mente, quello che sapeva scrivere meglio (trascuriamo poi il povero George, che secondo me era un ottimo mix dei due e le sue poche canzoni con i Beatles sono quasi tutti capolavori). L'influenza di Yoko poi ha avuto, secondo me, un effetto perverso sulle sue capacità artistiche. Mio cugino che suona il basso da professionista mi dice che certi arrangiamenti di Paul sono pazzeschi oggi, pensa 50 anni fa.
esatto
per vedere la forza tangibile di paul basta andare in qualche pagina delle millanta di internet sui beatles per vedere che più o meno i 2 da autori autonomi hanno composto più o meno lo stesso numero di pezzi dei beatles, ma nei celebri pezzi in coppia, i pezzi di John su cui Paul (o George) ha messo le mani sono molti di più di quelli di Paul rifiniti da John (spesso Lennon aggiungeva il solo testo), segno che quelli di Paul erano prevalentemente pronti per la pubblicazione, quelli di John andavano "aggiustati e lavorati spesso anche riarrangiati".
Sembra brutto dirlo ma Paul paga il fatto di aver avuto un grosso ego a fianco come lennon e di non essere stato sparato, e questo è un dispiacere enorme per uno dei 5 più grandi musicisti pop/rock del secolo scorso.
comunque ringrazio Nanni per averci dato lo spunto per questa bella discussione sui bitels
Citazione di: Nanni il 01 Giu 2013, 10:17
Sto riascoltando dopo tantissimo tempo il Doppio Bianco dei B.
Il classico dei classici, il punto più alto mai raggiunto, insuperabile davvero, anno domini 1968 (o era già 1969?).
"Happiness is a warm gun" è semplicemente EPOCALE. Strabiliante, unica.
Il cosiddetto white album è una pietra miliare, e forse è il disco più importante di tutta la carriera dei four.
Si è detto come da revolver in poi, anche grazie all'uso delle droghe , i quattro avevano iniziato a sperimentare, in particolare con sgt.pepper., ma la sperimentazione rimaneva inscritta in canoni comunque codificati e fermi.
Pezzi come i am the walrus o a day in the life giocavano con la struttura della canzone pop, coi suoni, con gli effetti sulle voci, e questo è innegabile.
Col WA però il livello sale, anche perchè i contrasti interni al gruppo e la voglia di autonomia dei due leader, ma anche del terzo incomodo Harrison, fornivano ulteriore spinta alla libertá creativa.
Libertá è la parola chiave.
WA è il primo ( e forse l'unico ) disco in cui i Beatles hanno fatto come cazzo gli pareva.
Partiamo dalle cose più estreme: Revolution no.9 é una cosa di avanguardia che manco i pink floyd avevano osato: nastri rovesciati, rumori, frasi ossessive, ambient. Una cosa mai sentita in un disco pop.
Non posso proprio essere d'accordo con le considerazioni di warp su john lennon, il quale era un genio. punto.
Ma allo stesso tempo va rimarcato che quelli che hanno sempre dipinto paul come il poppettaro zuccheroso contrapposto a lennon rock/intellettuale/avanguardista/figo hanno capito poco.
HELTER SKELTER anticipa almeno 3 generi rock: il punk, il noise e l'heavy metal.
Ed è un trip esclusivamente del bravo ragazzo paul mc cartney, il quale stuzzicato da un intervista a pete townshed degli who, che si gloriava di aver scritto il pezzo più rumoroso della storia ( i can see for miles ) decise di doverne fare uno ancora più cattivo.
E a risentire adesso helter skelter ancora è una botta di violenza inaudita, con quelle strofe a spirale ascendente e quelle urla!!!! e le chitarre che a una certa sfracasciano in un'orgia di distorsioni dissonanti.
Tra l'altro non si tratta di un take unico, ma di un montaggio di varie jam, di durata anche molto lunga, tanto che alla fine del pezzo ( incollata con un fade in ) si sente ringo urlare: " ho le vesciche alle dita!"
Ringo Starr.
Quelli che "ringo starr era lo scemo del gruppo ed era una mezza pippa".
Ringo Starr era un batterista con un groove della madonna, e tutti, TUTTI, john bonham, keith monn, tutti ammettono di aver iniziato copiando Ringo.
George Harrison.
Lui alla fine aveva imparato a scrivere le canzoni. Forse si può dire che su Abbey road, l'ultimo disco registrato dai beatles, le migliori canzoni fossero le sue.
Qui ne tira fuori un paio da urlo: Long long long, dolcezza nostalgica psichedelica, e sopratutto While my guitar gently weeps, dove recluta l'amico Clapton a far ruggire la strato di emozione, con un testo che è la perfetta rappresentazione di un mondo che sta crollando e un altro che gli sta subentrando.
Mc Cartney.
Stupendo quando prende per culo Lennon scrivendo la canzone più lennoniana del disco: Why dont we do it in the road?
E poi i soliti gioielli pop: I will, Blackbird, Martha my dear, il divertissement di Rocky raccoon.
Forse se proprio dovessi dire quasi meglio macca di lennon sul white album.
Quasi.
Perchè se è vero che numeri come Dear prudence, Glass onion, I'm so tired, Sexy sadie e la stessa Xry baby cry sono tutto sommato ordinari brani pop ( di qualitá comunque stellare intendiamoci ) qui ci sono 3 pezzi che apriranno mondi e galassie per la musica rock a venire.
Di uno , revolution number nine, si è detto, un altro è Yer Blues, un delirio psicotico sul blues e sul rock'n'roll che è tutto un gioco di rilasci e tensioni, sopratutto ritmiche, un brano che crea Tensione, anche nel testo, autolesionismo come mai prima nel rock'n'roll, sopratutto perchè VERO! emotivo ( emo ) .
Happiness is a warm gun porta alle estreme conseguenze il gioco cut-up di A day in the life, brandelli di canzoni con ritmi diversi, melodie che non c'entrano niente tra loro, ad evocare la discontinuitá e la frammentarietá dell'esperienza-droga, un testo, pur nel suo surrealismo, estremo come forse all'epoca solo i misconosciuti Velvet.
A chiudere la mesta elegia per voce e chitarra di Julia, brano dedicato alla madre mai conosciuta, un pezzo
di una spontaneitá e di una bellezza cristallina che mai più il marito di Yoko saprá toccare.
A conti fatti, si, sfrangiandolo di quei 6-7 pezzi di troppo, sarebbe stato un monolite di compattezza, ma anche così, con le sue pause, WA rimane un capolavoro assoluto della storia di questa musica dello scorso secolo.
:hail:
ho avuto il piacere di vedere mio cugino suonare con Nicolò Fabi ed una serie di ospiti all'auditorium un mese fa in una serata organizzata per celebrare il WA, serata presentata da assante e castaldo, mi sembra di risentirli nel leggere le tue parole
Rispettando ogni punto di vista (ci mancherebbe, ognuno la pensa come vuole, sono dell'idea che revolution9 sia una corazzata fantozziana di proporzioni stratosferiche.
Una raffazzonata e sconclusionata scopiazzatura di materiali che molti (davvero molti, forse gia troppi) compositori preparavano da 20 anni, un gesto di fluxus dilettantesco di indubbia presuntuosità di un lennon e della moglie, totalmente ignoranti in materia di composizione d'avanguardia (già retroguardia :) fatto tanto per fare una cosetta per solleticare la critica a-la-page newyorkese e quelli che vedevano il rock come un genere troppo da masse incivili. bisognava apparire impegnatissimi e seriosissimi intellettuali adorniani, sennò non ti cagava nessuno nei "circoli giusti".
E quel che è peggio il tutto senza un briciolo di autoironia residentsiana o zappiana, ma prendendosi pure sul serio. (ma vattinne va...).
Se un disco cosi lo avessero fatto altri che non si chiamavano beatles e che lo stesso KellyS ritiene con 6-7 pezzi di troppo (quindi intorno al 20/25% dell'album), parelemmo di un qualunque buon disco di fine anni 60, quando i primi album di amon duul, can e popol vuh dello stesso anno valgono 4 white album IMHO
sul resto mi sono gia espresso :beer:
Ah, my dear Warp, è sempre un piacere discutere di musica con te che si vede che ne hai masticata tanta e di gran qualita' ( tra l'altro ti devo ancora ringraziare per avermi fatto scoprire un disco tardi 70' di Keith Hudson che reputavo superfluo e invece mi ha svoltato una mesata a sorprendermi e perdermi nel dub ).
Poi i gusti so' gusti e le interpretazioni pure.
Ma certo che Revolution nine era una scopiazzatura di materiali d'avanguardia dei decenni precedenti, ma qui il gesto di arte concettuale era metterla in un disco dei Beatles ( i BEATLES! )e precisamente in mezzo a due zuccheri pop come CRy baby cry e la conclusiva Good night.
Un' antolgia di corti di Richard Kern un conto è se te la vedi al Kino insieme ad altri 4 gatti
e un altro conto se la danno il lunedi alle 20.40 su Rai uno.
E non sono neanche d'accordo sulla presunta mancanza di autoironia.
Lennon tutto gli potevi dire tranne che non foss un tipo ( auto ) ironico.
E anzi io ci leggo pure una certa presa per culo di tutto quel giro avanguardista niuorchese da cui veniva la cara moglie.
John Lennon era un proletario che veniva dalla citta' piu' proletaria d'inghilterra ( a working class hero is something to be ) e il rock'n'roll era il mezzo espressivo dei proletari all'epoca.
Probabilmente se fosse cresciuto negli 80' avrebb fatto Hip-hop...
Sul valore complessivo del disco:
tu citi i primi dischi dei gruppi Kraut ma il paragone sembra non reggere.
Sono due campi diversi, due cose diverse.
E' come se ti dicessi che What's going on del 1971 vale quattro volte Masters of reality dello stesso anno.
Se adoro il soul e non sopporto l'hard rock probabilmente è normale che sia cosi', ma sono cose diverse.
Nella fattispecie io adoro il soul e anche l'hard rock ( magari no tutto ma i Sabbath si :p )
e adoro il kraut rock cosi' come il pop rock quando è fatto bene.
Volendo andare nello specifico a fine 1968 i tre gruppi da te citati non avevano ancora esordito.
Il primo dei Popol, Affenstunde, uscira' nel 1970 e non è certo il loro migliore, Psychedelic Underground ( 1969 )degli AD1 per me rimane un pasticcio accozzato di improvvisazioni senza capo ne coda inutilmente acido
mentre in effetti Monsters Movie, sempre del 69', è un discone, ma esplora territori distanti anni luce dal pop rock: il ritmo il minimalismo la ripetizione, il free form.
Vogliamo dire che Monsters movie è un disco in generale piu' innovativo del WA?
Si certo, indubbiamente, ma non migliore.
Se voglio canzoni di 3 minuti con melodie contagiose, arrangiamenti intelligenti e testi comunicativi
nei Can sta roba me la scordo, nel WA c'e' tutto questo, e anche qualche slancio in avanti che nel suo contesto
è particolarmente significativo.
Intervengo solo per chiarire che per mio errore di chiarezza e perenne fretta non mi sono fatto capire sul paragone con il krautrock, il mio era solo un paragone storico, ovvio che la visibilità dei beatles non era paragonabile. Da quel punto di vista sono totalmente d'accordo con te.
Il numero di persone che ha ascoltato Revolution9 non la raggiungi neanche con 20 dischi di Can, Tangerine Dream, Amon Duul, Cluster, Neu e tutti gli altri Krauter messi insieme.
Ho sbagliato pure l'anno del primo popol vuh, ma a volte la memoria falla, invece per gli amon duul mi riferivo a Phallus Dei.
Sui motivi per cui Lennon decise di registrare R9 sarebbe da consultare i testi sacri del beatlesismo che purtroppo non posseggo.comunque vabbè.
io continuo a preferire Revolver :)
Ma io preferisco pure the final cut a atom heart mother con sommo disprezzo dei pinkfloydiani di stretta osservanza che ora mi si scateneranno contro :)
Ah ecco, Phallus Dei è degli Amon Duul 2, cioè quelli che sapevano suonare e a un certo punto si staccano dai fricchettoni della comune ;).
La storia degli AD I e II è complicatissima ma anche interessantissima, e si, Phallus Dei è uno dei dischi più belli e visionari ( insieme a Yeti ) del gruppo e della musica tour court di quegli anni.
Sui Floyd dico solo che non ho mai capito l'accanimento verso The final cut, ma neanche verso Atom heart mother.
Sono due dischi belli e importanti a modo loro.
Per me il disco BRUTTO dei Pink Floyd è sempre stato Animals...