The Hateful 8 è stata una mezze delusione (aspetto da anni Tarantino tornare alle origini, tornare negli anni 70, 80 o 90), ma la verità è che lo scorso anno ci ha abituato molto bene. Non solo con Mad Max Fury Road che è uno dei 10 miglior film degli ultimi 15 anni, ma anche con The Revenant, ragazzi, è un film di una bellezza spietata. Poi abbiamo avuto un Hou Hsiao-Hsien in piena forma, un film girato con gli iPhone che sembra girato da Hal Ashby, lo stesso Tarantino con il suo glorioso Panavision, un toccante Love And Mercy dimenticato da tutti, un The End Of The Tour da godere, un film ben realizzato come Steve Jobs, anche se davvero credi che Danny Boyle dopo Trainspotting e Sunshine non esiste, The Martian che se lo hai appena finito di vedere te lo vorresti rivedere un'altra volta per quanto è ben realizzato, un film delicato e ben scritto come Brooklyn, Spotlight, Room, Pixar, The Lobster, Me and Earl and the Dying Girl, il film di Villeneuve che è un treno che ti arriva addosso tanto serrato, un buon vecchio Steven come Bridge Of Spies, finalmente un nuovo makeup a Star Wars, il per quanto incompiuto Joy dell'incompiuto David O. Russell a cui manca sempre quel quid... e ultimo ma non ultimo The Big Short, del nostro caro underrated amico Adam McKay (scuderia Judd Apatow, anche regista dell'ottimo Trainwreck, come potrebbe essere altrimenti?), autore di alcuni dei film più divertenti degli ultimi anni: Step Brothers, Anchorman, Talladega Nights: The Ballad of Ricky Bobby e The Other Guys.
Definitivamente un anno da ricordare.