Citazione di: mr_steed il 06 Gen 2023, 13:43
Eh sì infatti, sono d'accordo. Il mio esempio del film di Griffith era un esempio "estremo", per questo dico che se si "skippa" ritorno al futuro dopo 10 minuti è proprio "mancanza di interesse" (propria di quel momento specifico o più generalizzata), magari dovuta al "pregiudizio" sui gusti da "boomer" più che "lentezza" del film in questo caso...
E se invece fosse che la situazione che a noi aveva colpito, l'andare avanti e indietro nel tempo, è per loro una situazione trita e ritrita?
Da qualche anno siamo inondati da film e serie che partono da situazioni distopiche, esplorate e scandagliate. Molte che da "Ritorno al Futuro" hanno preso a piene mani e adattato ai tempi, a volte con veri e propri omaggi all'interno stesso della sceneggiatura. Perché un ragazzo di oggi dovrebbe appassionarsi a quella trama quando ne ha viste tante altre "evoluzione" di quella?
Un po' come certi movimenti di rottura, il comico che dice la prima parolaccia, la trasmissione satirica che per prima dice che i politici rubano, il primo seno scoperto, il chitarrista che sfascia la chitarra, esempi di cose innovative, chi le ha introdotte giustamente lo abbiamo considerato un innovatore, un artista. Chi li vede ora, se non gli spieghiamo il contesto, perché dovrebbe apprezzarli? Considerando che noi babbioni siamo noi i primi che, giustamente, se vediamo ora qualcuno scimmiottare quei gesti lo consideriamo patetico