Domanda per i cinefili (e anche per i cinofili) del forum:
Quali sono secondo voi i migliori 4 film italiani sulla Resistenza?
Film di ogni epoca, ma rigorosamente d'autore.
La domanda è rivolta anche agli appassionati di storia, non cinefili.
il generale della rovere
achtung! banditi!
le quattro giornate di napoli
l'agnese va a morire
non ti ho messo roma città aperta ed i due bellissimi di sordi (tutti a casa ed una vita difficile) perché è una scelta troppo scontata
seppur siano 3 capolavori
molto bello è anche porzus, che spiega una parte della resistenza che la resistenza stessa ha messo in secondo piano, per ragion di "stato"
Dalla nube alla resistenza di J.M.Straub
e per motivi sentimentali:
la notte di san lorenzo dei Taviani
a quelli citati da Porga aggiungerei Il Partigiano Johnny di Guido Chiesa, che non è allo stesso livello ma merita. c'è una frase meravigliosa che mi torna spesso in mente, quando il fascista chiede al partigiano:
"che ne sarà dell'Italia con la vostra vittoria?"
"una cosa piccola, ma seria".
Aggiungo ai citati:
I sette fratelli Cervi di Gianni Puccini (aiuto regista Amelio)
Novecento di Bertolucci
Citazione di: NandoViola il 17 Gen 2013, 09:19
"che ne sarà dell'Italia con la vostra vittoria?"
"una cosa piccola, ma seria".
... certo col senno di poi ... :s
Citazione di: porgascogne il 17 Gen 2013, 09:05
il generale della rovere
achtung! banditi!
le quattro giornate di napoli
l'agnese va a morire
non ti ho messo roma città aperta ed i due bellissimi di sordi (tutti a casa ed una vita difficile) perché è una scelta troppo scontata
seppur siano 3 capolavori
Sono solo in parte d'accordo con Porga. I film che cita lui sono tutti bellissimi, specie a gusto mio Le quattro giornate di Napoli (ed incredibilmente anche il film di Lizzani che poi nei 50 anni successivi non ha più raggiunto tali livelli) ma non si può non citare Tutti a casa, per me il più bello di tutti.
La scena finale di Tutti a casa, quando un enorme Alberto Sordi decide di intervenire nella battaglia dicendo, più o meno, "Non si può stare sempre a guardare" è una scena epica, andrebbe proiettata tutte le mattine in tutte le scuole del paese e rappresenta davvero meglio di ogni altra cosa lo spirito della Resistenza, il risveglio morale (e quindi la lotta) di una intera nazione che fino a quel momento nella sua storia, salvo rarissimi episodi, era sempre stata a guardare
I miei li hanno già citati tutti
tutti a casa
le quattro giornate di napoli
roma città aperta
e soprattutto (mio preferito)
achtung! banditi!
Citazione di: radar il 17 Gen 2013, 10:25
La scena finale di Tutti a casa, quando un enorme Alberto Sordi decide di intervenire nella battaglia dicendo, più o meno, "Non si può stare sempre a guardare" è una scena epica, andrebbe proiettata tutte le mattine in tutte le scuole del paese e rappresenta davvero meglio di ogni altra cosa lo spirito della Resistenza, il risveglio morale (e quindi la lotta) di una intera nazione che fino a quel momento nella sua storia, salvo rarissimi episodi, era sempre stata a guardare
ma infatti ho postmesso (l'opposto di premesso) che i film di sordi, soprattutto tutti a casa, sono due capolavori
senza l'epica e la retorica di altri film sulla resistenza, retorica necessaria, in un certo senso
Grazie!
Diciamo che alcune conferme le ho avute, vi farò sapere... ;)
Ma L'uomo che verrà è piaciuto a qualcuno?
Citazione di: fabichan il 17 Gen 2013, 14:10
Ma L'uomo che verrà è piaciuto a qualcuno?
buono, ma chiude male il finale, troppo melodrammatico e strappacore
io aggiungerei Paisà a tutti gli altri, bellissimi film citati
Citazione di: vaz il 17 Gen 2013, 14:24
io aggiungerei Paisà a tutti gli altri, bellissimi film citati
io direi che è obbligatorio
Citazione di: fabichan il 17 Gen 2013, 14:10
Ma L'uomo che verrà è piaciuto a qualcuno?
a me moltissimo.
Il raro Il gobbo di Carlo Lizzani su una vicenda ancora molto oscura legata alla Resistenza romana
Il mio preferito in assoluto è
La Notte di San Lorenzo.
Aggiungo il meraviglioso
C'eravamo tanto amati, film di Ettore Scola del 1974 con Stefano Satta Flores, Vittorio Gasmann e Nino Manfredi nonché una bellissima Stefania Sandrelli e un Aldo Fabrizi con un'Alida Valli in grande spolvero.
Meravigliosa la colonna sonora scritta da Armando Trovaioli tra cui questa ...E io ero Sandokan.
mi sono ricordato anche un piccolo film di guido chiesa, mi sa il primo. Il caso martello, un film dove la Resistenza è vista alla luce di oggi (di ieri, il film è dei primi 90 ), con uno spettacolare Felice Andreasi. Non un capolavoro, ma una guardata la merita, anche se non so dove puoi reperirlo, io lo vidi molti anni fa in una notte di raitre.
Citazione di: radar il 17 Gen 2013, 10:25
Sono solo in parte d'accordo con Porga. I film che cita lui sono tutti bellissimi, specie a gusto mio Le quattro giornate di Napoli (ed incredibilmente anche il film di Lizzani che poi nei 50 anni successivi non ha più raggiunto tali livelli) ma non si può non citare Tutti a casa, per me il più bello di tutti.
La scena finale di Tutti a casa, quando un enorme Alberto Sordi decide di intervenire nella battaglia dicendo, più o meno, "Non si può stare sempre a guardare" è una scena epica, andrebbe proiettata tutte le mattine in tutte le scuole del paese e rappresenta davvero meglio di ogni altra cosa lo spirito della Resistenza, il risveglio morale (e quindi la lotta) di una intera nazione che fino a quel momento nella sua storia, salvo rarissimi episodi, era sempre stata a guardare
grande radar, una delle poche scene di guerra nei ns film, che latitano purtroppo.
aggiungiamo anche l'antisemitismo nel personaggio di renè reggiani-
difficile risposta, perchè di film veri e autentici, quindi violenti, feroci, avventurosi, col risveglio morale sì ma prima di tutto fisico,col fucile (c'era la condanna a morte per gli arrestati nelle rappresaglie, lo stesso Primo Levi fu arrestato così, per delazione) ce ne sono pochi, anzi sono rari.
Sì, il grande Lizzani ha osato di più, ha osato quello che in letteratura è stato scritto da Fenoglio ("I've stood, and fired, and killed"), Meneghello (il finale di piccoli maestri è il trionfo dell'orgoglio, quando si rivolge all'ufficiale inglese che gli chiede chi sia lui risponde "Just a fucking bandit"), Bertoli (tarantino al confronto non è nessuno, la brigata d'assalto Griffith ti entrerà sotto pelle come i libri di Mccarthy), chiodi e bolis: cioè la resistenza partigiana dura, la lotta contro salò, le spie e le truppe tedesche, e non storie di birilli buttati giù dal vento come accade invece nel terribile partigiano J. di guido chiesa, un film disastroso per l'esito e il botteghino, una tremenda occasione sciupata, seconda solo a la Tregua di Rosi, film [...] ma su altro argomento.
Anche Luchetti si cimento' in un film sulla resistenza.
Piccoli Maestri appunto.
Ho iL DVD da qualche parte a casa. Visto che manco mi ricordo di averlo visto credo sia un film tranquillamente dimenticabile.
Citazione di: V. il 19 Gen 2013, 02:31
grande radar, una delle poche scene di guerra nei ns film, che latitano purtroppo.
aggiungiamo anche l'antisemitismo nel personaggio di renè reggiani-
Ceccarelli ndo vai ?Comunque era Serge, non René.
Anzi Sergio.