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Offline TomYorke

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Re:libri
« Risposta #1860 il: 20 Lug 2018, 11:59 »
Il sistema delle rese non lo conoscevo. Come funziona? Il libraio ha un tempo massimo dopo il quale restituisce l'invenduto o la casa editrice lo stabilisce prima?

Un libro si può rendere fino a che non viene messo dall'editore "fuori catalogo"
Ovviamente ogni resa deve essere prima autorizzata dagli agenti di riferimento di ogni editore, e si può rendere fino ad una certa percentuale.

Offline naoko

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Re:libri
« Risposta #1861 il: 20 Lug 2018, 12:14 »
Ah un'altra cosa; la politica degli sconti.
Ma possibile che non si riesca a fare una legge decente che regoli questa situazione?
E' assurdo che un libro appena uscito sia disponibile su Amazon già con uno sconto del 15%, e in generale la cosa va regolamentata.
Una qualche tutela alle librerie indipendenti si può pensare, o dobbiamo cedere all'idea che niente ha più senso, chiudiamo la serranda e ci godiamo tutti insieme Amazon?

non solo Amazon, ma anche feltrinelli e mondadori spesso hanno il 15% anche sulle ultime uscite!


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Offline TomYorke

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7009
Re:libri
« Risposta #1862 il: 20 Lug 2018, 12:19 »
non solo Amazon, ma anche feltrinelli e mondadori spesso hanno il 15% anche sulle ultime uscite!

Sì, ma lo fa sui libri dei loro gruppi editoriali, io orientativamente non li prendo e amen.
Amazon lo fa su tutto!

Offline naoko

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7802
Re:libri
« Risposta #1863 il: 20 Lug 2018, 12:29 »
Sì, ma lo fa sui libri dei loro gruppi editoriali, io orientativamente non li prendo e amen.
Amazon lo fa su tutto!

Scusa Tom, ho sbagliato  :(

Offline TomYorke

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7009
Re:libri
« Risposta #1864 il: 20 Lug 2018, 12:39 »
Scusa Tom, ho sbagliato  :(

Ma che, è chiaro che è assurdo anche l'atteggiamento dei grandi editori eh!

Offline primodrudi

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Sesso: Maschio
Re:libri
« Risposta #1865 il: 20 Lug 2018, 12:40 »
Buongiorno a tutti, scopro con immenso piacere che un fratello Laziale è libraio indipendente come me  :beer:
Per quanto riguarda gli sconti, la tendenza delle librerie (soprattutto indipendenti) è di chiedere una legge con sconto 0%.
Mi spiego, a scanso di equivoci: l'editore è comunque soddisfatto di vendere un libro a 8,50€ (cioè 10€ -15%)? Che faccia uscire il libro direttamente a 8,50.
In questo modo noi librai saremo finalmente apprezzati per il lavoro di cui parla TomYorke, cioè una selezione operata tra centinaia di titoli pubblicati ogni giorno.
Un'altra cosa da non sottovalutare. La qualità del prodotto-libro è uguale per tutti, il prezzo POTREBBE essere uguale per tutti. Allora perchè scegliere una libreria fisica invece di una online? Semplice, la libreria non coincide con il libraio. E', invece, una comunità, una tribù, chiamatela come volete, dove ci si scambiano informazioni in genere più attendibili degli algoritmi di Amazon o IBS.
Se vieni in libreria ed hai un dubbio su un romanzo da 25 euro, quasi sempre il libraio, o un cliente presente in quel momento, ti saprà dire se stai buttando i tuoi soldi oppure no.
Provate ad ottenere un consiglio da Amazon  8)

Consiglio vivamente di acquistare il fantastico libricino "L'ignoto ignoto", pubblicato da Laterza, costa soltanto 2 euro e vi suggerirà i motivi per cui vale davvero la pena comprare in libreria (è un testo divertente e ragionato). Noi lo abbiamo davanti alla cassa ed è davvero una delizia per il lettore.

Offline meanwhile

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3552
Sesso: Maschio
Re:libri
« Risposta #1866 il: 20 Lug 2018, 21:33 »
Certo!

e allora ci provo

"L'anatra messicana" e "Il confine dell'inganno" di James Crumley

le traduzioni sono scadenti a paragone con le ristampe einaudi del resto del catalogo, ma ormai la speranza che ristampino anche questi come si deve mi pare persa.

e "Cronache da una catastrofe" di Elizabeth Kolbert

Grazie!
"e mò sò cazzi tui"  :beer:

Offline Kobra

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2088
Re:libri
« Risposta #1867 il: 30 Lug 2018, 14:27 »
Consiglio vivamente di acquistare il fantastico libricino "L'ignoto ignoto", pubblicato da Laterza, costa soltanto 2 euro e vi suggerirà i motivi per cui vale davvero la pena comprare in libreria (è un testo divertente e ragionato). Noi lo abbiamo davanti alla cassa ed è davvero una delizia per il lettore.

Lo acquisterò.
Spendo diverse centinaia di euro annui in libri, per tale motivo mi sono (mio malgrado) piegato all'acquisto su internet, cercando di evitare Amazon: il 15% a fine anno mi frutta 60/90 euro con cui posso riacquistare.
(aggiungo che su Libraccio si possono comprare libri usati che spesso e volentieri sono come nuovi).
Tale sconto è un grosso incentivo anche se alla libreria dove mi servivo facevano il 10%. Ma il grosso handicap è quando vai in libreria e non trovi ciò che cerchi: spesso e volentieri finisci con l'acquistare qualcos'altro e ordinare quello che cercavi. il tutto per tacere quando non trovi niente di tuo gradimento (mi è successo una volta da Ubik e non c'ho più messo piede dal nervoso).

Tornando in tema delle cose lette in questi giorni segnalo

L'autobiografia dell'agente segreto che ha ispirato la figura di James Bond.
Una lettura appassionante (e semplice) di una storia che non conoscevo

Offline meanwhile

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Re:libri
« Risposta #1868 il: 23 Ago 2018, 13:30 »
Sto leggendo La ladra di piante di Daniela Amenta.

Un ottimo noir ambientato a Roma d'estate, animato da personaggi perdenti e disperati e vivi come persone vere, che si muovono in una città orribile e meravigliosa come Roma è oggi.

E se questa descrizione non bastasse a farlo diventare anche per voi il libro di questa estate, aggiungo che il protagonista è tifoso della Lazio. E lo dichiara con una frase di dieci parole buttata quasi per caso mentre parla delle cose a cui tiene (il video dello scudetto del 2000), senza calcare la mano, senza enfasi, senza proclami. Da laziale insomma.



l'avevo preso un bel pò di tempo fa, dopo la segnalazione qua dentro, e dopo aver saputo che l'autrice è una delle netter storiche di questo posto.
c'ha messo parecchio a farsi prendere in mano e leggere, però ci tengo a dirvi che ne è valsa la pena e che è stata una lettura interessante e piacevole, e non è che sono tanto tenero di solito con gli aspiranti scrittori nostrani.
sapevatelo, e se ancora è in circolazione prendetelo su, romani de Roma in particolare.

Offline porga

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Re:libri
« Risposta #1869 il: 24 Ago 2018, 16:22 »
coltivo qualche dubbio

quando fioriscono, cimali, seccali e fumateli

Offline Kobra

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Re:libri
« Risposta #1870 il: 27 Ago 2018, 09:51 »


l gusto dell’avventura. Lo sprezzo del pericolo. L’amore per le belle donne. Chi ha visto un film di 007 sa che queste sono doti indispensabili per fare l’agente segreto. Ma chi vuol sapere qual era in realtà nel secolo scorso il presupposto di una vera carriera da spia internazionale, doppiogiochista, al limite dei limiti, deve assolutamente leggere il diario di Duško Popov (Spia contro spia, Sellerio, pag. 448, €15), in servizio durante la seconda guerra mondiale sulla sensibile frontiera Germania-Inghilterra, in cui tra Hitler e Churchill si gioca quasi tutta la partita del conflitto.

Sorprendentemente scoprirà così che, se il talento è fondamentale per una carriera del genere, altrettanto lo sono una buona educazione, una famiglia benestante alle spalle, l’uso di mondo e la conoscenza delle lingue come solo le nannies inglesi che allevavano i pargoli dell’aristocrazia e dell’alta borghesia europea sapevano impartire, fin dalla nascita. Il giovane serbo Duško ha tutte queste qualità, quando per completare la sua istruzione internazionale, ventenne va a studiare all’università tedesca di Friburgo, poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, ed è uno dei tanti ragazzi che per distrazione o per snobismo sottovaluta le capacità del nazismo. Su Hitler, incautamente, prova perfino a scherzare: la pagherà cara.

Antinazista 

Ma per un’incognita del destino, è proprio questo incidente che gli schiude la porta dell’Abwehr, il controspionaggio del Führer e insieme la migliore scuola del tempo di quel mestiere. Popov è e rimane antinazista, e tuttavia si sente attratto dall’offerta che riceve e lo trasformerà presto, grazie alle amicizie inglesi nell’MI6, il controspionaggio di Sua Maestà, in un agente doppiogiochista. Qui Duško rivela la sua predisposizione alla doppiezza, l’ambiguità del carattere, l’impenetrabilità dello sguardo che un ruolo del genere esige per sopravvivere: «Qual è la linea di demarcazione tra essere un play boy e fingere semplicemente di esserlo?», si domanda, quando i suoi modi disinvolti, la predilezione per il lusso, le spese esagerate, la compagnia abituale di ragazze da urlo insospettiscono John Edgar Hoover, lo storico direttore del Fbi che gli metterà più di un bastone tra le ruote.

In America 

Popov era arrivato negli Usa con il bagaglio di esperienze ricavato dalla semidistruzione della flotta della Marina militare italiana nel bombardamento inglese del porto di Taranto nella notte tra l’11 e il 12 novembre 1940. Colpo a sorpresa, sottovalutazione del nemico, concentrazione delle navi in un bacino molto attrezzato per le manutenzioni ma non altrettanto per la difesa delle navi da guerra: questi elementi, uniti a una soffiata sulle cattive intenzioni giapponesi nei confronti degli americani, avevano portato Duško a prevedere l’eventualità di un attacco a Pearl Harbor, dove si trovava alla fonda gran parte della flotta Usa del Pacifico, come poi effettivamente si verificò il 7 dicembre 1941, data che segnerà l’ingresso degli Stati Uniti nella guerra. 

John Edgar Hoover detestava il suo snobismo e non lo volle all’Fbi. 

Presentatosi negli uffici del Federal Bureau con un forte accreditamento dell’MI6, il doppiogiochista serbo, in cuor suo schierato con gli inglesi e ormai di sentimenti anglosassoni, deve tuttavia scontare con grande rammarico la diffidenza del capo supremo del Fbi, che vede in lui solo un damerino che passa le sue serate tra ristoranti e night clubs e ha uno stile di vita incompatibile con l’austerità altera di John Edgard Hoover. Inoltre, quella di Duško è più un’intuizione che un’effettiva informazione: la spia insomma non è in grado di spiegare razionalmente e basandosi su fatti e comunicazioni precise il suo terribile presagio, che se preso sul serio avrebbe potuto evitare agli americani la perdita di 2402 soldati e il ferimento di altri 1247.

Addio agli Usa 

Sarà anche per questa inaccettabile beffa del destino che la carriera di Popov a Washington si chiuderà prima di cominciare. Ripartendo però subito tra Londra e Lisbona - nella capitale del Portogallo sono acquartierati i servizi segreti di tutto il mondo -, dove riuscirà a trovare riscatto per il grande colpo mancato nelle Hawaii, e a mettere a segno la più grande operazione strategica della sua carriera: convincere i tedeschi, ormai più che sospettosi del suo doppiogiochismo, che lo sbarco degli Alleati in Normandia, ormai prossimo (6 giugno 1944), non avverrà sulle spiagge della regione del Calvados, ma un centinaio di chilometri più a Nord, ciò che renderà più agevole il D-day, cogliendo i tedeschi di sorpresa e le loro difese dispiegate fuori mira.

«Mi fermai a un tavolo in cui si giocava a baccarat. Tra i giocatori riconobbi una delle mie “béte noire”, un lituano dall’aspetto insignificante ma molto ricco, di nome Bloch, particolarmente spavaldo. Non so cosa diavolo mi prese, ma quando Bloch proclamò “banque ouverte”, annunciai con tono freddo e distaccato: “Cinquantamila dollari”». Erano i soldi per una missione segreta. Popov era fatto così. Alle sue spalle, casualmente, sedeva Ian Fleming, l’inventore della saga di James Bond. Non poteva che innamorarsi del personaggio.


http://www.lastampa.it/2018/08/14/cultura/donne-e-doppiogioco-la-brillante-vita-di-popov-la-spia-che-ispir-a1AnES2LClr6aIg7pUwMkK/premium.html#acquistaregistraaccedi

Offline Starlight99

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Re:libri
« Risposta #1871 il: 03 Set 2018, 18:03 »
Io sto leggendo “l’ombra del vento” di Zafòn . Mi prende davvero molto, ed è scritto in modo molto scorrevole almeno fin dove sono arrivata

Offline umanoide69

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Re:libri
« Risposta #1872 il: 05 Set 2018, 10:04 »

Offline Kobra

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Re:libri
« Risposta #1873 il: 10 Set 2018, 12:43 »
Zona di Enard l'ha mai letto nessuno?
Sono arrivato oltre pagina 100 e ancora non capisco se mi appassioni o meno. L'impostazione (senza mai andare a capo, senza punteggiatura) non favorisce la scorrevolezza però qualcosa di interessante da leggere la si trova via via.

Offline naoko

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Re:libri
« Risposta #1874 il: 11 Set 2018, 14:59 »
Ad agosto ho letto, in due notti, "Il basilico di Palazzo Galletti" di Giuseppina Torregrossa.

Un classico giallo estivo, con una punta di eros.
Re:libri
« Risposta #1875 il: 11 Set 2018, 17:18 »
Ad agosto ho letto, in due notti, "Il basilico di Palazzo Galletti" di Giuseppina Torregrossa.

Un classico giallo estivo, con una punta di eros.

Comprato e in lista di attesa per essere letto.
Di Giuseppina Torregrossa ho letto tutto così come di Tea Ranno (mi manca Cenere, ma è introvabile): di quest'ultima, se vi piacciono le strie familiari siciliane, vi consiglio vivamente sia Viola Foscari che La Sposa Vermiglia, mentre Sentimi, sua ultima fatica letteraria non è all'altezza degli altri due appena citati.
Ho appena finito di leggere Boccamurata di Susanna Agnello Hornby: scorrevole e si legge tutto d'un fiato, ben scritto, carino.
Saltando mondo, vi consiglio 2 libri:
Se vi è piaciuto Un giorno di David Nicholls, leggete pure questo: Vorrei incontrarti un'altra volta di Kate Eberlen.

Infine, un capolavoro: lo scrittore che potrebbe per me prendere l'eredità di Philip Roth.
Il titolo: Il Cuore degli Uomini
Autore:  Nickolas Butler

Offline Seamus

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Re:libri
« Risposta #1876 il: 11 Set 2018, 17:32 »
Infine, un capolavoro: lo scrittore che potrebbe per me prendere l'eredità di Philip Roth.
Il titolo: Il Cuore degli Uomini
Autore:  Nickolas Butler

Di lui ho letto Shotgun Lovers, bello come una bella canzone folk americana che parla della vita di provincia, di amici che si ritrovano e di segreti che vengono alla luce, ogni capitolo raccontato da un personaggio diverso, equidistante da tutti ma empatico con tutti. Un'ottima lettura per serate invernali, quando fuori il freddo si fa sentire ma dentro casa il camino (che non ho) è acceso  :up:
Re:libri
« Risposta #1877 il: 11 Set 2018, 17:46 »
Di lui ho letto Shotgun Lovers, bello come una bella canzone folk americana che parla della vita di provincia, di amici che si ritrovano e di segreti che vengono alla luce, ogni capitolo raccontato da un personaggio diverso, equidistante da tutti ma empatico con tutti. Un'ottima lettura per serate invernali, quando fuori il freddo si fa sentire ma dentro casa il camino (che non ho) è acceso  :up:

Appena prenotato insieme a "Sotto il falò" così chiudo il cerchio. :up:

Offline dadep

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Re:libri
« Risposta #1878 il: 11 Set 2018, 17:57 »
Piccolo OT (anche se non so se il topic sia stato già aperto o meno):

Libri sulla nostra Lazio?  :D

Ne avreste da consigliarmi? Ne cercavo proprio poco fa ma chiedo a voi se qualcuno magari ne ha letto qualcuno carino/godibile...

Offline pan

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Re:libri
« Risposta #1879 il: 11 Set 2018, 21:38 »
"la mennulara" e "via xx settembre" su tutti, ma anche gli altri della Hornby, sono romanzi gradevoli. lei è maestra nel memoir e non si vergogna di esplicarlo.
"Il figlio maschio" della  Torregrossa interessante per chi ha sempre visto le insegne di quelle librerie, vere istituzioni, e ne ha appreso con il romanzo anche i risvolti più intimi.
 

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