Citazione di: porgascogne il 04 Lug 2013, 10:46
quindi, seguendo il tuo discorso, un artista come majakovkij vale più di andrea pazienza oppure una scultura di vera mukhina ha più valore di un quadro di andy wahrol

Ma da dove la desumi questa affermazione?
Guarda che stai leggendo la mia posizione in modo un po' preconcetto.
In un certo qual modo io affermo tutto l'opposto.
Se prendi ad esempio l'arte sovietica, trovo detestabile la piega istituzionale che prese, nonché l'insopportabile tentativo in termini generali di stabilire un'arte proletaria.
Potrei risponderti su Majakovskij con le parole di Trotzkij in merito al suo suicidio:
http://www.marxists.org/portugues/trotsky/1930/mes/maiakovsky.htmSe il prodotto viene determinato dalla logica del profitto o dall'esaltazione propagandistico-burocratica della rivoluzione cambia poco.
Perché il problema resta lo svilimento dell'espressione umana secondo logiche di potere (economico o politico, poco importa).
Per me saper riconoscere questo non è presunzione, ma consapevolezza.
E la sinistra non è che per essere popolare, deve essere pure idiota e scordarsi di individuare certi problemi così non sembra presuntuosa.
Io trovo questo atteggiamento detestabile solo quand'è a priori.
Quando non si riconosce che anche Jovanotti o Vasco o Tiziano Ferro possono suscitarti un'emozione.
Questo è detestabile.
Riconoscere invece la merda che viene prodotta e come questa penalizzi tutte le altre produzioni artistiche è invece cosa buona e giusta. IMHO.