i Maneskin

Aperto da Biafra, 17 Giu 2021, 22:33

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italicbold

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Citazione di: mdfn il 27 Apr 2023, 20:30
Me lo ricordo. Abbi pazienza, non mi va di rileggerlo tutto. Tra l'altro abbiamo già discusso su questo tema. Se vogliamo smitizzare il capolavoro, io sono d'accordo. Mi pare fosse questo lo spirito del topic sul cinema francese.
Una cosa sola: vorrei che ogni tanto parlassimo male dei film dozzinali, e non solo dei film d'autore che non ci piacciono.
Tu sai distinguere, ma tanti no. Secondo me viviamo in un'epoca in cui c'è una grande tendenza a ritenere universali i propri gusti e opinioni. Tipo: ho visto un film di Truffaut, non m'è piaciuto, allora Truffaut fa schifo. Non prendendo in considerazione che Truffaut è nella storia del cinema, piacciano i suoi film oppure no.

Il rischio è di dare appoggio a chi vuole trattare i film come mero bene di consumo.
(rido)

E' un aspetto importante quello che sottolinei. L'anti-intellettualismo come valore in se ha fatto molti danni. Io, ad esempio, ritrovo molto quello che ha scritto Cuchillo, nel topic che cito, quando dice che a volte è difficile finire un film ma questo non vuol dire che non si capisce che si sta davanti a un capolavoro. A me è accaduto con un libro, per esempio, leggendo Voyage au bout de la nuit di Céline.
M'è costato fatica, ma quando l'ho finito sapevo di non essere più lo stesso.

Sul cinema francese, il mio problema è che sono un efferato ammiratore di ogni forma di (auto)ironia. Adoro l'understatement britannico, adoro chi si desacralizza, chi gioca a farlo. Penso che poche opere cinematografiche raccontino il proletariato italiano degli anni 50 meglio dei soliti ignoti. Che conosci Mario ? Qui ce so cento Mario ! Si, ma questo ruba! Sempre cento so'.
La nouvelle vague la trovo inutilmente polverosa, tristemente sterile, falsamente popolare. Distaccata. Lontana. Falsa.
Nel cuore in inverno la storia del liutaio che manco guarda una Emmanuelle Béart completamente soggiogata mi lasciava indifferente per la sua lontananza, la sua totale assenza di materia grassa e sporca. Di vita. Un film di sepolcri imbiancati. Come guardare una statua di marmo e pensare che sia la vita vera. Forse per questo la forma d'arte che meno ammiro è la scultura in tutte le sue forme. Soprattutto quella realista.
Muccino, ad esempio, fa questo cinema che mi lascia indifferente. Una specie di acquario sociale. Come guardare la vasca dei pesci e pensare che sia il mare. Con in più l'aggravante che lo fa fuori tempo massimo. Mi viene in mente quel tormentone di non mi ricordo chi che faceva il verso ai film di Muccino dove, prima o poi, un personaggio a film dice "che ne sarà di noi ?". Ma fa un po' come cazzo te pare.
Ecco, per esempio, Peppe er pantera, ma anche il portantino Antonio, ste domande non se le pongono.
Ce le lasciano porgere a noi.

Tarallo

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pan

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siete bravissimi, sul serio.
io, nel mio piccolo, so solo che mi viene una repulsione assoluta alla milionesima scena di gente in macchina che canta. basta. non solo muccino, ma anche film americani, italiani, impegnati, pesanti, leggeri, di nicchia, commedie romantiche, noir, horror... un'epidemia. tutti beati, ammiccanti, a far intendere che non mollano, che la loro nostalgia può addirittura produrre un atto così sovversivo. cantare.

mdfn

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Citazione di: italicbold il 27 Apr 2023, 20:53
E' un aspetto importante quello che sottolinei. L'anti-intellettualismo come valore in se ha fatto molti danni. Io, ad esempio, ritrovo molto quello che ha scritto Cuchillo, nel topic che cito, quando dice che a volte è difficile finire un film ma questo non vuol dire che non si capisce che si sta davanti a un capolavoro. A me è accaduto con un libro, per esempio, leggendo Voyage au bout de la nuit di Céline.
M'è costato fatica, ma quando l'ho finito sapevo di non essere più lo stesso.

Sul cinema francese, il mio problema è che sono un efferato ammiratore di ogni forma di (auto)ironia. Adoro l'understatement britannico, adoro chi si desacralizza, chi gioca a farlo. Penso che poche opere cinematografiche raccontino il proletariato italiano degli anni 50 meglio dei soliti ignoti. Che conosci Mario ? Qui ce so cento Mario ! Si, ma questo ruba! Sempre cento so'.
La nouvelle vague la trovo inutilmente polverosa, tristemente sterile, falsamente popolare. Distaccata. Lontana. Falsa.
Nel cuore in inverno la storia del liutaio che manco guarda una Emmanuelle Béart completamente soggiogata mi lasciava indifferente per la sua lontananza, la sua totale assenza di materia grassa e sporca. Di vita. Un film di sepolcri imbiancati. Come guardare una statua di marmo e pensare che sia la vita vera. Forse per questo la forma d'arte che meno ammiro è la scultura in tutte le sue forme. Soprattutto quella realista.
Muccino, ad esempio, fa questo cinema che mi lascia indifferente. Una specie di acquario sociale. Come guardare la vasca dei pesci e pensare che sia il mare. Con in più l'aggravante che lo fa fuori tempo massimo. Mi viene in mente quel tormentone di non mi ricordo chi che faceva il verso ai film di Muccino dove, prima o poi, un personaggio a film dice "che ne sarà di noi ?". Ma fa un po' come cazzo te pare.
Ecco, per esempio, Peppe er pantera, ma anche il portantino Antonio, ste domande non se le pongono.
Ce le lasciano porgere a noi.
Nel Viaggio al termine della notte, ricordiamo a chi disprezza la cultura, compaiono anche le bestemmie. Alla prima parte non aggiungo altro, condivido tutto.
Sulla Nouvelle Vague, si sarà capito, non sono per niente d'accordo. Per dire, mi sento molto vicino al personaggio di Auteuil in Un cuore in inverno. La falsità la vedo anch'io, ma la reputo voluta. Il mondo ritratto, borghese, è fatto di apparenze, di gesti composti.
Certo, se cerchi la veracità, il cinema popolare, non li troverai.
Comunque Nouvelle Vague è vaga come definizione: sono tanti artisti diversi. Avevo pensato a Chabrol perché è uno che ha usato molto il genere, è un figlio di Hitchcock, non ricordando che non ti piaceva (nel frattempo ho riletto il topic).
L'autoironia piace anche a me: però io ce la vedo in Chabrol, per esempio, ma anche in Resnais.
Il collegamento con Muccino è a dir poco ingeneroso. Muccino fa un altro mestiere.

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kelly slater

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Citazione di: italicbold il 27 Apr 2023, 20:53
E' un aspetto importante quello che sottolinei. L'anti-intellettualismo come valore in se ha fatto molti danni. Io, ad esempio, ritrovo molto quello che ha scritto Cuchillo, nel topic che cito, quando dice che a volte è difficile finire un film ma questo non vuol dire che non si capisce che si sta davanti a un capolavoro. A me è accaduto con un libro, per esempio, leggendo Voyage au bout de la nuit di Céline.
M'è costato fatica, ma quando l'ho finito sapevo di non essere più lo stesso.

Sul cinema francese, il mio problema è che sono un efferato ammiratore di ogni forma di (auto)ironia. Adoro l'understatement britannico, adoro chi si desacralizza, chi gioca a farlo. Penso che poche opere cinematografiche raccontino il proletariato italiano degli anni 50 meglio dei soliti ignoti. Che conosci Mario ? Qui ce so cento Mario ! Si, ma questo ruba! Sempre cento so'.
La nouvelle vague la trovo inutilmente polverosa, tristemente sterile, falsamente popolare. Distaccata. Lontana. Falsa.
Nel cuore in inverno la storia del liutaio che manco guarda una Emmanuelle Béart completamente soggiogata mi lasciava indifferente per la sua lontananza, la sua totale assenza di materia grassa e sporca. Di vita. Un film di sepolcri imbiancati. Come guardare una statua di marmo e pensare che sia la vita vera. Forse per questo la forma d'arte che meno ammiro è la scultura in tutte le sue forme. Soprattutto quella realista.
Muccino, ad esempio, fa questo cinema che mi lascia indifferente. Una specie di acquario sociale. Come guardare la vasca dei pesci e pensare che sia il mare. Con in più l'aggravante che lo fa fuori tempo massimo. Mi viene in mente quel tormentone di non mi ricordo chi che faceva il verso ai film di Muccino dove, prima o poi, un personaggio a film dice "che ne sarà di noi ?". Ma fa un po' come cazzo te pare.
Ecco, per esempio, Peppe er pantera, ma anche il portantino Antonio, ste domande non se le pongono.
Ce le lasciano porgere a noi.

A me quello che piace della nouvelle vague è quello sguardo agrodolce, sentimentale e al contempo freddo.
Un coeur en hiver è un film sul narcisismo e i suoi meccanismi, è un film sulla musica, è un film anche simbolico, ma è un colore che c'è, è un mood che non deve essere contrapposto all'ironia popolare de I soliti ignoti, che è magnifico, ma è un altro momento, uno non esclude l'altro.
E non è vero che non c'è ironia nella nouvelle vague: Godard è super ironico in qualsiasi suo film, lo stesso Truffaut ogni tanto mette qualcosa di buffo.

mr_steed

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Citazione di: kelly slater il 27 Apr 2023, 18:55
Fiammetta, è semplice: FD ci ha fatto sapere che la bassista dei maneskin gli arrapa e per questo è stato criticato. SK di contro ha postato la foto del suo ideale di donna: una violinista francese.
Allorchè io gli ho chiesto se avesse mai visto Un cuore in inverno, la cui protagonista è appunto una violinista francese (molto bella). Allorchè è intervenuto IB a ribadire il suo astio verso quel film e più in generale verso i film d'essai e forse anche verso proprio tutti i film, forse.
Comunque in realtà quello che ha postato la violista francese ero io, non SK, eh...

Poi SK ha approvato la scelta per via dello sguardo magnetico e in contrapposizione alla bassista dei Maneskin  :=))

StylishKid

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Io, nel dubbio, aspetto un topic spin-off sul cinema pecoreccio italiano.

Maremma Laziale

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Citazione di: StylishKid il 28 Apr 2023, 09:02
Io, nel dubbio, aspetto un topic spin-off sul cinema pecoreccio italiano.

Ho appena scoperto che in serata, su Cine 34, ci sta "La soldatessa alla visita militare".
Qualche tempo fa, sempre su quel canale, avevo guardato un pezzo del suo seguito, vale a dire "La soldatessa alle grandi manovre". Un pezzo appunto, una mezz'oretta, poi mi è andato in pappa il cervello.
Ecco, fu in quell'occasione che mi resi conto che per godere appieno di quel filone di film ci vuole una certa preparazione. Uno dice: "film faciloni". Il sacro cavolo!!
Io gli anni '70 non li ho vissuti, letteralmente. Non ero nato.
Da piccolo, negli '80, pensare di vedere 'sta roba era considerata alla stregua di "ma che fai, ti guardi i porno?"
Da adolescente e post adolescente non li ho poi minimamente considerati.
Poi è arrivata la tv digitale con i suoi canali tematica stile, appunto, Cine 34.
Ti dirò: è tosta. Gli sketch, il ritmo, i personaggi, le battute, la messa in scena, il totalmente gratuito spensierato...tutto mi è risultato difficile.
Sì, ridevo, però era una risata strana. Più una roba simile a "eheheheh...ma che cazzo sto vedendo?". Era proprio un altro mondo. Un po' come quella volta che guardai un film filippino abbastanza pesante. Non ci ridevo perché non era proprio il caso. Però anche qui esclamai "ma che cazzo sto vedendo?". Sta strana somiglianza tra il cinema erotico pecoreccio italiano anni '70 e il cinema d'autore filippino.

Comunque stasera ci riprovo.

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mr_steed

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Citazione di: Maremma Laziale il 28 Apr 2023, 09:54
Ho appena scoperto che in serata, su Cine 34, ci sta "La soldatessa alla visita militare".
Qualche tempo fa, sempre su quel canale, avevo guardato un pezzo del suo seguito, vale a dire "La soldatessa alle grandi manovre". Un pezzo appunto, una mezz'oretta, poi mi è andato in pappa il cervello.
Ecco, fu in quell'occasione che mi resi conto che per godere appieno di quel filone di film ci vuole una certa preparazione. Uno dice: "film faciloni". Il sacro cavolo!!
Io gli anni '70 non li ho vissuti, letteralmente. Non ero nato.
Da piccolo, negli '80, pensare di vedere 'sta roba era considerata alla stregua di "ma che fai, ti guardi i porno?"
Da adolescente e post adolescente non li ho poi minimamente considerati.
Poi è arrivata la tv digitale con i suoi canali tematica stile, appunto, Cine 34.
Ti dirò: è tosta. Gli sketch, il ritmo, i personaggi, le battute, la messa in scena, il totalmente gratuito spensierato...tutto mi è risultato difficile.
Sì, ridevo, però era una risata strana. Più una roba simile a "eheheheh...ma che cazzo sto vedendo?". Era proprio un altro mondo. Un po' come quella volta che guardai un film filippino abbastanza pesante. Non ci ridevo perché non era proprio il caso. Però anche qui esclamai "ma che cazzo sto vedendo?". Sta strana somiglianza tra il cinema erotico pecoreccio italiano anni '70 e il cinema d'autore filippino.

Comunque stasera ci riprovo.

Comunque dipende dai film "pecorecci": ce ne sono alcuni davvero tirati via e che non fanno ridere più (ora, ma anche all'epoca ridevano in pochi, soprattutto chi si accontentava) ed altri invece, che pur inseriti in quel filone, risultano dei "guilty pleasure" pure per chi, come il sottoscritto, passa disinvoltamente da Kim Ki Duk a Werner Herzog, da Billy Wilder al cinema francese che non ama Italicblood  :=))

Butto lì qualche titolo...

- "Giovannona coscialunga" (di cui ricorre il cinquantenario quest'anno mi pare)

- l'episodio con Lino Banfi intitolato "Povero diavolo" all'interno del film ad episodi "La liceale, il diavolo e l'acquasanta"

- L'ottimo Carlo Giuffrè in "Bella, ricca, lieve difetto fisico, cerca anima gemella" di Nando Cicero...

E, se volete ammirare una Fenech spettacolare, per me molto più bella qui che su "Giovannona", "La signora gioca bene a scopa" di Carnimeo (anche se il film è meno divertente dei tre elencati prima).


Dimenticavo...

Per non andare OT...

Segnalo a Fat che oggi è il compleanno di Victoria dei Maneskin  :=))

https://video.corriere.it/i-maneskin-festeggiano-il-compleanno-di-victoria-de-angelis-ecco-i-video-della-serata/f5463cf0-e549-481c-b95b-66033e798xlk

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La metto con la speranza che il topic venga definitivamente lucchettato




Ranxerox

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Citazione di: StylishKid il 30 Mag 2023, 20:12
La metto con la speranza che il topic venga definitivamente lucchettato



Ottimo, decisamente benaugurante.
A quanti spinelli stava prima di fare 'sta pajacciata?

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Lancilbotto

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Citazione di: Ranxerox il 30 Mag 2023, 20:54
Ottimo, decisamente benaugurante.
A quanti spinelli stava prima di fare 'sta pajacciata?

Non insultiamo la marijuana.
Non c'entra nulla co sto scempio.

TomYorke

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Madonna poi la parola "spinello" non la sentivo da venticinque anni!

Tarallo

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Ranx credo sia quello che disse "s'è inteso male", va preservato come retaggio culturale di un tempo che non c'è più.

Abbonatodal72

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Citazione di: Ranxerox il 30 Mag 2023, 20:54
Ottimo, decisamente benaugurante.
A quanti spinelli stava prima di fare 'sta pajacciata?
Me la sono salvata prima o poi può servire

Ranxerox

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Citazione di: TomYorke il 31 Mag 2023, 10:44
Madonna poi la parola "spinello" non la sentivo da venticinque anni!
A parte che sì, so un po' retrò, ma me sembra che l'aveva scritto proprio lui alla fine di un concerto che finalmente poteva rimanere nudo a letto ad ammazzarsi di spinelli. Aveva pure pubblicato, contestualmente, una foto nudo. Ma può essere che me ricordo male.

N.D.R: ho controllato, infatti aveva detto canne... :=))

Emanuele

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jailbreak

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C'è rimasto popo male porello



jailbreak

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Poi con po de canne s'e' ripreso



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