Premetto che non conosco benissimo gli sviluppi recenti circa la questione campi rom a Roma. A me la Raggi, dopo ormai diversi mesi da sindaco, non pare né un amministratore capace né un politico di livello, in poche parole: non è meglio dei suoi pessimi predecessori. Detto questo, e lo dico col rischio di essere insultato e/o etichettato in malo modo, la situazione che si trascina da alcuni anni (non da sempre, attenzione, il saccheggio sistematico dei cassonetti non è un fenomeno millenario in questa città) non è più accettabile. E questo perché, ad un problema "relativo" come quello del decoro urbano, si affianca un problema assoluto come quello dei roghi tossici, che ha le conseguenze che purtroppo conosciamo e che colpisce soprattutto le periferie, senza poi considerare i problemi di ordine igienico che derivano dal trasporto e dalla vendita di rifiuti. Ora, io sto tutta la vita a fianco di chi vuole e si batte per avere uno stato sociale più inclusivo possibile, odio vedere centinaia di persone di questa città reiette e costrette a vivere in un'illegalità atavica che, come risultato, ha creato addirittura fenomeni di autoesclusione dall'istruzione, ad esempio. Penso che, però, una buona amministrazione comunale debba anche essere in grado di salvaguardare i suoi cittadini e se, per farlo, bisogna impedire un'attività come quella di rovistare nei cassonetti quell'attività va proibita rapidamente.