Ah ma allora non è a scelta della persona, come dice RG-Lazio. Cioè è la classica finta scelta.
Inoltre tra le attività permesse senza app c'è anche il lavoro?
Perché se c'è vorrebbe dire che è necessaria solo a scopo ricreativo (riducendone l'efficacia) se non è prevista diverrebbe indirettamente obbligatoria perché qualsiasi datore di lavoro, ragionevolmente, obbligherebbe i dipendenti a installarla.
Niente di scandaloso, basta dire che NON è volontaria per la grande maggioranza della popolazione.
Cioè se fosse obbligatoria io non ne sarei scandalizzato, trovo più irritante fingere che sia una libera scelta e poi dire "però se non la installi stai casa".
Restano alcuni problemi citati prima:
1) quello posto da IB: chi non è dotato di smartphone è automaticamente escluso da questa possibilità? Cioè quindi per questi il lockdown resterebbe a tutti gli effetti?
Non lo troverei giusto.
2) il concetto di "contact" fa tutta la differenza del mondo.
Significa essere stato sullo stesso treno ad un metro o sullo stesso vagone?
Significa essere nello stesso palazzo, magari dotato di ascensore, o vivere nello stesso appartamento?
E' semplicemente venire a distanza inferiore a 2 m? E per quanto?
Ovviamente lo studio non specifica la differenza tra la figura E e la figura H, ci mancherebbe, ma definire questa differenza in due modi diversi porta a conseguenze molto diverse.
Più è estensivo il concetto di "contact" più rischia di essere discriminatorio, più è stringente minore è questo rischio ma rischia di confondere discriminazione e maggiore rischio effettivo.
Tarallo qualche pagina fa chiedeva "e qual'è la differenza rispetto ad oggi"?
La differenza è che oggi la ricostruzione si basa sulla memoria del contagiato. Quindi sicuramente è un livello decisamente stringente, troppo stringente, che lascia ampio spazio a falle.
Questo però implica anche una distribuzione delle misure piuttosto paritaria.
Se la definizione di "contact" è più estensiva del dovuto si rischia che io che prendo il treno, lavoro in una fabbrica o in un open-space, vivo in tanti in un appartamento piccolo rischio quarantene continue (da qui lo status continuo di soggetto a rischio che sembrava tanto assurdo qualche post fa).
Chi invece prende la sua auto, lavora in smart working e vive in un appartamento di 130 mq in due potrebbe non avere o avere un problema molto limitato.
Tutto questo non per dire che quindi non va fatta, ma che è meno scontato di quel che sembra e che il problema "do i miei dati allo Stato, la mia privacy è violata" è l'ultimo dei problemi.