Per me (opinione della serva of course) ci sono sempre state più varianti del virus in giro. Differenze minime rispetto al virus 'base' se vogliamo, ma altrimenti non mi spiego come mai in certe zone c'è stata un'impennata di contagi apparentemente inarrestabile mentre altrove è stata una crescita molto più lenta.
Per dire, ho parlato ieri con un amico che ha perso il padre a primavera. Mi ha raccontato che suo padre ha preso il virus, aveva febbre ma nulla di clamoroso, stava isolato nella loro taverna con bagno tutto suo, poi è peggiorato all'improvviso. Allora lui l'ha caricato in macchina al volo ed è corso all'ospedale, che è a neanche 2 km da casa sua. Dice che aveva tutti i finestrini spalancati e indossavano la chirurgica entrambi. Bè, alcuni giorni dopo ha avuto tosse e febbre, in quei pochi minuti l'aveva preso pure lui (leggero, se l'è cavata mentre suo padre non l'ha mai più rivisto).
Una mia amica divorziata (sarà un caso, gruppo sanguigno 0) ha il bambino di 10 anni positivo da due settimane con febbre e spossatezza, sta in quarantena con lui, dorme nel lettone con lui così da rassicurarlo... Eppure in due tamponi lei è negativa, lui continua ad essere positivo.
Come si spiega tutto questo? Carica virale? Casualità? Predisposizione genetica? Ceppi di virus diversi? Per me un pò la combinazione di tutto questo, ma se vogiamo sconfiggere il virus, bisognerà capirlo.