Citazione di: Adler Nest il 11 Mar 2020, 14:58
il blocco delle fabbriche è drammatico.
DRAMMATICO.
Basterebbero gli accorgimenti e senso civico.
Perchè molti in questo ci sguazzano e anche strumentalmente esasperano la situazione.
Chi può sta a casa: non è una questione di salute personale, ma di minimizzazione del rischio.
Chi deve lavorare, può lavorare. Eddai su! Salvini e Zaia erano quelli che sbraitavano fino a qualche giorno fa che era assurdo chiudere le provincie venete e adesso per il proprio tornaconto personale invocano misure ancora più restrittive.
Onore a quei lavoratori che con senso del dovere si presentano al lavoro e lavorano.
Disonore per coloro che fino a ieri se ne andavano bellamente in giro e a farsi i wekk end al mare e in montagna e adesso vogliono stare a casa.
Le aziende serie mettono nelle condizioni di lavorare le persone che sono necessarie
Non sono per niente d'accordo ma vabbè, era scontato.
La retorica del sacrificio per la nazione mi sembra insopportabile. Nessun onore per i lavoratori COSTRETTI ad andare a lavorare. Nessun onore, solo pietà. Poveri loro, capisco non possano fare altro individualmente.
Spero che lo facciano collettivamente con insubordinazioni collettive e blocco di tutto.
Tranne gli strettamente necessari, tutti a casa.
Chi non è in industrie necessarie a casa. Chi fabbrica beni superflui a casa.
A casa esattamente come la serie A.
Anzi, fino a che il governo non istituisce un reddito di quarantena se fossimo in un paese serio, degno di Onore, ci sarebbe uno sciopero generale a tempo indeterminato eccetto il settore sanitario.
Tempo due giorni e il governo cede. Dici "eh li prendi per la gola". Esatto proprio così.
Iniziassero a sacrificarsi per la nazione quelli che non l'hanno mai fatto