Un mesetto fa circa mentre esplodeva la curva in Emilia ho fatto servizio a un centro tamponi. Maledico il fatto di non aver fotografato la fila di auto che c'era.
Centinaia, e in 9 su 10 c'era dentro MINIMO 1 bambino, a volte 3-4, che andava a farsi il test.
Io i dati non li ho ma qui in Emilia lo han capito anche i sassi che l'epidemia è esplosa con la scuola. E qui non ci sono neanche metro e autobus-carnaio, salvo qualche corsa.
La variante che gira adesso al confronto del covid di un anno fa è dieci volte più contagiosa (e già quello era tremendo). Anche all'aperto si trasmette di più! Il problema non sono gli insegnanti. Il problema è che se metti venti studenti in una classe per 5 ore e tra loro c'è un positivo, puoi stare matematicamente sicuro che almeno in 3 suoi compagni (a stare bassi) si infetteranno.
E questi 4 infetti non moriranno, anche se qualcuno rischia lo stesso se ha problemi pregressi tipo lei
https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/bambina-11-anni-covid-1.6182396 ma anche se non rischieranno la vita,
1) metteranno in quarantena tutta la loro classe di 20 persone fino a tampone negativo (e pregando che al momento del tampone nessuno stia incubando) più docenti, bidelli ecc. Si dovranno fare disinfezioni extra ecc.
2) a cascata metteranno in quarantena le famiglie dei loro compagni (a spanne da 40 a 60 altre persone circa) fino a tampone negativo
3) infetteranno quasi di sicuro i genitori, probabilmente i nonni, e loro sì che rischiano la pelle. Io ho avuto conoscenti finiti in ospedale mentre il loro figliolo che gli ha portato il regalino da scuola se l'è cavata imprecando perchè non sentiva il sapore delle patatine fritte e 2 giorni di febbre.
4) se tra i compagni infettati c'è un ragazzino extracomunitario, che in genere ha 2-3 o più fratelli, i punti 1-2 si ripetono per ciascuno di loro, moltiplicando per 2-3-4 l'effetto complessivo (ma basta anche un solo fratello-sorella per raddoppiare il problema).
Vaccinare gli insegnanti è perfettamente inutile se non si vaccinano anche gli studenti, o in alternativa tutta la popolazione fino ai 40 anni. Solo allora la scuola può riaprire in ragionevole sicurezza. Aprire in queste condizioni significa far ripartire il contagio e creare costi sociali ed economici immensi.