Citazione di: trax_2400 il 13 Apr 2021, 17:41
Comprendo l'assoluta difficoltà di tenere a casa altro tempo i ragazzi, che soffrono veramente, però forse (dico forse) bisognava aspettare un altro po' prima di mandarli a scuola.
Ci sono in Italia attualmente 519.000 positivi (+ tutti quelli di cui non si sa).
Va' detto che ovviamente il Governo ed il CTS dispone di dati e proiezioni sicuramente migliori e che se hanno aperto avranno avuto le loro ragioni, però ... (anche se è facile parlare dopo).
Non esistono, salvo le camere asettiche, posti a rischio zero da contagio da virus e mai esisteranno. Vorrei vedere i titoloni, i stessi titoloni allarmistici, su altre situazioni specifiche di contagio.
Del resto almeno a scuola lo vieni a sapere che c'è un contagio, in altri luoghi????
Attaccare la scuola, già devastata fa comodo a:
il capitale mediatico, perchè la scuola da ansia e così vendi le notizie,
chi ha gestito la pandemia fino ad ora, perchè così distoglie dalle sue responsabilità;
il capitale internazionale multinazionale, quello grosso ma tanto, perchè deve devastare fino all'utimo studente, fino all'ultima mattoncino la scuola pubblica di massa, farla diventare merda screditata, tantoa i servi di domani basterà anche la DAD per fare quello che dovranno fare.
Al momento la scuola in presenza under 14( perchè per le superiori già non rifrega nulla quasi a nessuno è più una questione d'immagine) è spinta dai padroncini e padroni del capitale nazionale, nonchè da chi è lavoratore autonomo o se dipendente che svolge funzioni che è costretto a lavorare, come mero parcheggio per far venire a lavorare relativamente tranquilli i dipendenti o come esigenza pratica obtorto collo perchè non si hanno soluzioni, questo non lo nego affatto. Da sempre l'istituzione scolastica è stato terreno di controllo sociale e funzionale anche a determinati interessi ma è anche stato terreno di scontro e di miglioramenti e di avanzata sociale, finchè la società avanzava in maniera progressiva. Quando si è arretrati guarda caso la scuola è stata devastata.
Del resto è innegabile che le fasce di bambini e ragazzi più penalizzate dalle chiusure scolastiche (articolate in diverse modalità a seconda delle regioni e quì ci sarebbe da farci uno studio specifico) sono quelle appartenenti ai ceti medio bassi. Inoltre, soprattutto i ragazzi tra i 14 e 18 anni stanno psicologicamente soffrendo danni psicologici enormi per responsabilità non loro.
Resta poi inoltre il fatto che, se la situazione a scuola presenta rischi per la salute (li presentava anche pre pandemia e una ediliza e politica scolastica più lungimirante avrebbe attenuato la situazione ma vabbè), in presenza puoi protestare, organizzare scioperi e proteste, magari di concerto con gli insegnanti, stando a casa chiusi in DAD, oltre allo schifo che fa la DAD, fai anche un favore a chi si dovrebbe occupare di risolvere il problema e non lo ha fatto.
Non può esserci un diritto tiranno che ne nega un altro fondamentale, sulla scuola si è tirato troppo per le lunghe è ora che chi dovere si prenda le responsabilità e visto che non si può più non aprire si accolli anche le colpe.