coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
https://www.nytimes.com/2022/01/24/opinion/japan-covid.html

What Japan Got Right About Covid-19

By Hitoshi Oshitani
Dr. Oshitani is a professor of virology at Tohoku University Graduate School of Medicine in Japan. He has helped advise the Japanese government on its Covid-19 response.

Consiglio caldamente la lettura.

12.maggio.74

*
Lazionetter
* 6.738
Registrato
Citazione di: mr_steed il 24 Gen 2022, 14:31
Mantovani dice bene, ma secondo me la convivenza in (quasi) sicurezza, oltre che attraverso mascherine, farmaci specifici, vaccini aggiornati o la creazione di un vaccino "pan coronavirus", sarà davvero possibile solamente "investendo" soldi nella riforma sanitaria e dei medici di base. Senza contare che al contempo bisognerebbe installare ventilazioni apposite (tipo quelle degli aerei) nelle scuole, negli ospedali, negli uffici, nei negozi eccetera. Peraltro per bus e ristoranti forse non basterebbe: ci vorrebbe davvero una "rivoluzione copernicana" del pensiero, ma al momento non si vede all'orizzonte alcuna volontà di attuazione, nonostante i cospicui fondi del "recovery". L'unica volontà a me sembra quella di "andare avanti così come si va ora".

Se in questo paese (la minuscola è voluta) ci fosse vera volontà di fare qualcosa, qualcuno forse comincerebbe a pensare ad una qualche legge seria che contrasti "l'epidemia" delle morti sul luogo di lavoro. Ma ormai si punta (sempre impropriamente) all'endemia pure in questo campo.

Scusate per il post parzialmente OT e forse più da "Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici".
la conosci la riforma della medicina che vogliono fare? anzi che è gia praticamente pronta? occhio che vi ( ci) stanno fregando alla grande e preparati qualche bella assicurazione, perche l'mmg tra un po' te lo dimentichi ( e vatti a vedere chi ha permesso al sistema di non crollare in questo ultimo mese)  e per entrare in ospedale, anche a fare un'ernia ci vorranno ben piu' del''anno attuale, senza contare che anche i ps saranno ben poco accessibili.

Baldrick

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.782
Registrato

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
https://rdcu.be/cFAH2

Ci si avvicina ad un biomarker ( —> test diagnostico, per semplificare) per il Long Covid. Personalmente sono scettico ma l'articolo è comunque interessante se non altro per ricordare a tutti che tipo di raffreddore ci stiamo prendendo.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.092
Registrato
Studio, pubblicato su Cell che parla di come la risposta T rimanga anche dopo 6 mesi dal booster, riconoscendo anche Omicron

https://www.cell.com/cell/fulltext/S0092-8674(22)00073-3

Baldrick

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.782
Registrato
Citazione di: AlexLaziale il 24 Gen 2022, 14:22
La narrazione viene perpetrata da chi fa passare un raffreddore per la peste.
Su questo forum un mese fa c'era chi si augurava un lockdown generale, ed è tutto dire.
oggi 500 morti. quello che scrivi è criminale, dovresti vergognarti.

LaFonte

*
Lazionetter
* 1.666
Registrato
Citazione di: Baldrick il 25 Gen 2022, 17:57
oggi 500 morti. quello che scrivi è criminale, dovresti vergognarti.

Che non lo sai che si inventano i numeri perchè i morti di covid 'valgono' di più?
Si scherza eh (ma qualcuno farlocco in mezzo c'è, è da inizio pandemia che ce lo diciamo qua sopra che i conteggi sono diversi da Paese a Paese)

radar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.478
Registrato
Oggi lungo articolo su Domani di Andrea Casadio (a me sconosciuto ma di cui leggo che è "medico, giornalista e autore tv. Ex docente universitario ed ex ricercatore di neuroscienze alla Columbia University di New York, ha partecipato agli studi sulla memoria che hanno permesso a Eric Kandel, capo del laboratorio, di ottenere il premio Nobel per la Medicina nell'anno 2000.) in cui smonta la narrativa sull'efficacia delle cure domiciliari ultimamente rilanciata da Gramellini.

Da non medico l'ho trovato chiaro e, ahimè, definitivo

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

cartesio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.245
Registrato
L'articolo è riservato agli abbonati, anche se una presentazione dei contenuti è leggibile. Su Casadio ho trovato qualcosa di interessante qui

https://neurobioblog.com/tag/eric-kandel-andrea-casadio/

Dal 1999 al 2000 ha lavorato come ricercatore presso il Laboratorio di Eric Kandel alla Columbia University. Nel contempo ha seguito la scuola di regia della New York University, iniziando a collaborare con la Rai e a scrivere per testate giornalistiche nazionali (suo il pezzo su KataWeb Salute all'indomani del Nobel per la medicina a Kandel).

Insomma, lavora per un anno ad un progetto di ricerca - con quale ruolo? - e allo stesso tempo segue una scuola di regia, collabora con la RAI e scrive per i giornali. Me [...]!
Quando avrà trovato il tempo per diventare medico (ovvero non un semplice laureato in medicina)?

trax_2400

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.066
Registrato
Se può interessare, ecco l'articolo.

Covid, Massimo Gramellini difende una cura che in realtà non esiste.
Il noto giornalista Massimo Gramellini sul Corriere della sera ha difeso il dottor Gerardo Torre, un medico che ha curato 3.000 malati di Covid a domicilio senza perderne nemmeno uno, perché, scrive, non si è rassegnato alla "vigile attesa" e ha aggredito la malattia ai primi sintomi.
Il dottor Torre cura i suoi pazienti a domicilio con un antinfiammatorio alla prima comparsa dei sintomi, aspirina, antibiotici, e poi cortisone ed eparina: ma sono cure in parte errate e in parte pericolose, da somministrare solo a pazienti gravi in ambiente ospedaliero
Dire che c'è chi ha trovato la terapia contro il Covid potrebbe illudere qualcuno e spingerlo a non vaccinarsi: invece, la cura non c'è, e il vaccino è la nostra unica salvezza.
Il noto giornalista Massimo Gramellini tiene sul Corriere della sera una rubrica chiamata Il caffè che, spiega l'autore, è «una tazzina di parole ogni giorno», un distillato di arguzia e di buon senso da sorbire a colazione.

Peccato che la scorsa settimana, parlando di Covid, Gramellini abbia scritto moltissime inesattezze. L'articolo, intitolato Dr. No House, attacca così: «Come la mettiamo con il dottor Gerardo Torre, che ha curato tremila malati di Covid a domicilio senza perderne nemmeno uno, ma rischia di essere sospeso dall'Ordine per non avere rispettato il protocollo ufficiale?

Da decenni quest'uomo attraversa la provincia di Salerno con un camper attrezzato ad ambulatorio: i compaesani lo chiamano Doctor No House. Durante la pandemia non si è rassegnato alla "vigile attesa" e ha aggredito la malattia ai primi sintomi, senza aspettare che arrivasse a devastare i polmoni e a intasare gli ospedali».

FATTI
Il Covid provoca un aumento del rischio di diabete tra i minorenni
ANDREA CASADIO

LA CURA "MIRACOLOSA"
Come li cura i suoi pazienti il dottor Torre? Gramellini non lo scrive. Ma il diretto interessato lo ha raccontato in alcune interviste: «Io ho avuto l'intuizione di stoppare l'infiammazione da Covid con un antinfiammatorio di nuova generazione. Era importante intervenire subito, al primo giorno di sintomi.

Poi un po' di aspirina dopo pranzo che ha effetto anti aggregante e, in caso di febbre, un antibiotico, lo Zitromax. Se dopo sette giorni persistevano tracheiti o altre infiammazioni prescrivevo il cortisone, ricorrendo anche all'eparina».

In questa terapia non c'è nulla di corretto dal punto di vista medico, a parte l'aspirina. Per comprendere perché, conviene spiegare il meccanismo del Covid.

Il Sars-Cov-2 entra nel nostro organismo per via aerea attraverso il naso e la bocca, arriva nei polmoni e qui penetra dentro le sottili cellule dei nostri alveoli, dove si replica generando nuove copie del virus che danneggiano quelle cellule, ne fuoriescono, andando a invadere le cellule vicine, poi altre ancora, e così via.

COMMENTI
Dopo le contestazioni alla fine anche Cacciari si è vaccinato contro il Covid
ANDREA CASADIO

LA RISPOSTA IMMUNITARIA
Questa infezione richiama nei polmoni un certo numero di cellule immunitarie denominate cellule dell'infiammazione – granulociti, macrofagi ecc. – che hanno il compito di scatenare appunto una infiammazione circoscritta che attacca e uccide il virus.

Spesso, questa risposta iniziale sconfigge il virus e impedisce il progredire della malattia. Invece, in qualche caso sfortunato, il virus supera la nostra prima linea di difesa e continua a moltiplicarsi, così vengono richiamate altre cellule immunitarie che secernono sostanze chiamate citochine.

Queste attirano ancora altre cellule immunitarie che scatenano una super infiammazione che distrugge tutto – cellule infette e sane – lesionando talvolta in maniera irreparabile i nostri polmoni: la polmonite bilaterale tipica delle forme più gravi di Covid si sviluppa così.

Nel frattempo, passata circa una settimana dall'inizio dell'infezione, nei polmoni incominciano anche ad arrivare cellule immunitarie più specializzate: i linfociti B che producono anticorpi contro il virus, e i linfociti T che uccidono in maniera specifica il virus.

Nella maggior parte dei casi, questa risposta immunitaria specializzata prende il posto dell'infiammazione, che a poco poco declina, i linfociti B e T sconfiggono il virus in maniera definitiva, e noi guariamo.

FATTI
Tutti i farmaci che abbiamo contro il Covid e perché sono poco efficaci
ANDREA CASADIO

L'IDROSSIDICLOROCHINA
Il dottor Torre dice che è importante intervenire subito, al primo giorno di malattia, somministrando «un antinfiammatorio di nuova generazione», che probabilmente è l'idrossidiclorochina, un farmaco molto amato da tutti i medici che, come lui, prediligono le la terapia domiciliare del Covid.

Punto primo: somministrare un antinfiammatorio al primo giorno di infezione è sbagliato. Se somministri un antinfiammatorio al primo giorno, blocchi le cellule dell'infiammazione che costituiscono la nostra prima linea di difesa contro il virus, e perciò rischi di favorire l'avanzata della malattia.

La cosa più giusta da fare è la vigile attesa: bisogna aspettare qualche giorno e poi, ma solo se i sintomi peggiorano, bisogna somministrare un antinfiammatorio.

Se poi l'antinfiammatorio del dottor Torre fosse l'idrossidiclorochina sarebbe anche peggio. L'idrossidiclorochina, noto col nome commerciale di Plaquenil, è un farmaco utilizzato principalmente per la cura della malaria; dato che possiede anche un potente effetto antinfiammatorio ma è anche molto tossico, viene talora usato per trattare malattie autoimmuni gravi come il lupus eritematoso sistemico e l'artrite reumatoide.

LO STUDIO DI RAOULT
All'inizio della pandemia, quando gli scienziati brancolavano nel buio, Didier Raoult, un virologo francese, aveva suggerito di utilizzare il Plaquenil per curare le polmoniti da Covid, provocate dalla super infiammazione scatenata dal nostro stesso sistema immunitario impazzito.

Lo scienziato, dai lunghi capelli bianchi e con una barba bianca da druido, che conserva nel suo salone un busto di sé stesso e si vanta di avere un Qi superiore a quello di Albert Einstein, aveva condotto su soli 18 pazienti trattati uno studio che, a suo dire, dimostrava che una terapia a base di idrossiclorochina e azitromicina poteva guarire anche le forme più gravi di Covid.

Questo studio si è poi rivelato una totale frode, e il dottor Raoult è stato sospeso dall'ordine dei medici francese.

Studi molto più completi hanno dimostrato invece che «la terapia a base di idrossiclorochina provoca un aumento di mortalità tra i pazienti affetti da Covid, e sicuramente non dà beneficio alcuno». Meglio non usarla.

FATTI
Covid, Omicron non è un raffreddore: sono i vaccini che funzionano
ANDREA CASADIO

LO ZITROMAX
Punto due: il dottor Torre dice di utilizzare l'azitromicina, cioè lo Zitromax, per curare il Covid, che è una malattia provocata da un virus. Ma lo Zitromax è un antibiotico che uccide i batteri, e a un virus non fa nulla. Quindi, l'antibiotico contro il Covid è inutile, anzi, dato che è tossico, fa pure male.

Punto tre. Il dottor Torre sostiene di avere curato le persone a casa con cortisone ed eparina, ma il cortisone, un antiinfiammatorio potentissimo, e l'eparina, un anticoagulante, vanno somministrate solo ai pazienti con polmoniti gravi e ricoverati in ospedale. Somministrarli a pazienti a casa è pericoloso.

Punto quattro. Dice il dottor Torre: «Il 99 per cento dei pazienti, nonostante avesse pure la polmonite, è guarito in casa. Delle persone che ho preso in cura, non è morto nessuno».

Probabilmente, il dottor Torre è stato fortunato e ha "curato" solo pazienti che non avevano bisogno di cure. Perché c'è anche chi guarisce da solo. I numeri del Covid sono chiari: su 100 pazienti che vengono infettati dal coronavirus, circa 30 restano asintomatici e 70 sviluppano la malattia; di questi 70 che si ammalano di Covid, 60 sviluppano una malattia che può andare da un raffreddore a una brutta influenza, che passa da sola e si può affrontare a casa; 10 si ammalano gravemente e finiscono in ospedale, e di questi 5 finiscono in terapia intensiva e 2 muoiono. "Curare" chi potrebbe guarire da solo non significa essere eroi, significa essere fortunati, o peggio, furbi.

Punto cinque. Dice il dottor Torre: «Io fin dal primo momento non ho accettato di usare la Tachipirina, che solo ora è saltata nei protocolli dell'Aifa e dell'Istituto superiore di sanità».

La Tachipirina, ovverosia il paracetamolo, è un farmaco antipiretico con blande proprietà antiinfiammatorie che viene consigliato in tutto il mondo assieme ai Fans per trattare la febbre e i dolori articolari nelle forme lievi di Covid.  E non è affatto "saltata" dai protocolli.

Caro Gramellini, scrivere che c'è chi ha trovato la terapia contro il Covid potrebbe illudere qualcuno e spingerlo a non vaccinarsi: invece, la cura non c'è, e il vaccino è la nostra unica salvezza.

Andrea Casadio

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Mi pare che non faccia una piega.

neogrigio

*
Lazionetter
* 3.898
Registrato
Citazione di: vaz il 24 Gen 2022, 15:29
Eh il punto è proprio questo, prevedere qualcosa è impossibile e infatti Silvestri e Bassetti lo fanno.

È plausibile che escano nuove varianti, specie se la copertura vaccinale mondiale dovesse rimanere questa. Potranno essere più letali o no, chi lo sa. Faccio notare che una variante leggermente più letale della Delta ma leggermente meno infettiva della Omicron ucciderebbe comunque un sacco di persone.

Secondo me, continuare con i vaccini a mRNA ogni tot mesi potrebbe rivelarsi un boomerang, per questo spero nei vaccini proteici. Infine, occorre avere trattamenti (che siano vaccini o farmaci) che portino allo sviluppo di IgA, ossia di anticorpi nelle mucose. Solo così si potrà avere una diminuzione clamorosa della trasmissione.

Ma previsioni non si possono fare, nessuno che si chiami vaz fauci lotito kelly slater o pincopanco può sapere cosa accadrà tra 6 mesi o 1 anno.
Vaz, in che senso "continuare con i vaccini a mRNA ogni tot mesi potrebbe rivelarsi un boomerang,"?
Calerebbe l'efficacia, aumenterebbe la tossicità, crescerebbe l'insofferenza della popolazione?
Io quando sento dire "mica possiamo continuare a fare un vaccino ogni 3 mesi", rispondo perché no? Se serve lo faremo senza problemi.
Sbaglio?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

12.maggio.74

*
Lazionetter
* 6.738
Registrato
Citazione di: LaFonte il 25 Gen 2022, 19:28
,............(ma qualcuno farlocco in mezzo c'è, è da inizio pandemia che ce lo diciamo qua sopra che i conteggi sono diversi da Paese a Paese)
sicuramente, ma da.qui a dire che, dopo 2 anni, stiamo parlando di una influenza, come ancora da qualcuno si sente, è da dementi totali.

Laziolubov

*
Lazionetter
* 5.360
Registrato
Citazione di: Baldrick il 25 Gen 2022, 17:57
oggi 500 morti. quello che scrivi è criminale, dovresti vergognarti.
che je frega, mica è morto lui...

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Secondo me non ci sono problemi a fare un vaccino a RNA ogni sei mesi se non pratici, logistici e economici (quindi problemi seri). Quello a proteine dovrebbe durare di più.

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.092
Registrato
Citazione di: Tarallo il 26 Gen 2022, 06:55
Secondo me non ci sono problemi a fare un vaccino a RNA ogni sei mesi se non pratici, logistici e economici (quindi problemi seri). Quello a proteine dovrebbe durare di più.

Certo, sulla sicurezza del vaccino non ho dubbi. mantenere un vaccino a RNA e distribuirlo ogni tot mesi sarebbe logisticamente molto difficile.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Anche la possibilità di una stanchezza immunologica da sovraesposizione allo stesso vaccino può essere vinta facilmente dal vaccino a RNA cambiando la sequenza e presentando nuovi antigeni. Se Omicron, come dicono alcuni forse ottimisti, è l'ultima variante, non ce ne sarà bisogno.

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.092
Registrato
Citazione di: neogrigio il 25 Gen 2022, 22:57
Io quando sento dire "mica possiamo continuare a fare un vaccino ogni 3 mesi", rispondo perché no? Se serve lo faremo senza problemi.
Sbaglio?

Anche io la penso così, purtroppo la maggior parte delle persone no.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: vaz il 26 Gen 2022, 07:33
Anche io la penso così, purtroppo la maggior parte delle persone no.

io lo farò, a prescindere.
ma credo che sia necessario prevedere l'obbligatorietà da settembre per gli over 50

Aquila1979

*
Lazionetter
* 7.709
Registrato
Citazione di: Baldrick il 25 Gen 2022, 17:57
oggi 500 morti. quello che scrivi è criminale, dovresti vergognarti.

282
media mobile settimanale 360

certamente non pochi.
ma non c'è bisogno di drammatizzare, già la situazione non è rosea.

Discussione precedente - Discussione successiva