Citazione di: Sobolev il 04 Mag 2020, 11:08
Dunque si può usare sia come profilassi che come terapia? Non ho ben capito la differenza di efficacia (riscontrata finora) nei due scenari.
si. la differenza dipende da chi accetta il plasma:
- un malato in TI ha un sistema immunitario estremamente debole, quindi la cd "iperimmunizzazione" da plasma potrebbe non essere sufficiente (ed infatti così è, la mortalità dopo plasma c'è sempre)
- un operatore sanitario, in media è più giovane e più sano. quindi il suo SI più robusto e quindi l'uso del plasma lo "scherma" dal virus,
per un periodo limitato di tempoCitazione di: Sobolev il 04 Mag 2020, 11:08
Da quello che ho capito la difficoltà in questo approccio sta anche nel fatto che non è facile reperire quantità di plasma sufficienti per trattare tutti quelli che ne avrebbero bisogno, per questo si stanno facendo anche sperimentazioni per riuscire a creare plasma immune in vitro. Sto dicendo una (o più) stupidaggine(/i)?
corretto tutto. in Cina so che è obbligatorio donare plasma se guarito, non so in USA.
il plasma immune
in vitro è difficilissimo da creare, perché si basa cmq da campioni estratti. il solo metterlo su piastra cambia il profilo metabolico del plasma. Io per i miei esperimenti uso modelli di plasma 3D, in parole povere scaffold di vasi sanguigni che permettono al plasma di essere usabile. ma li perfondo continuamente con ossigeno e in genere non sono più buoni dopo 6/8 ore.
spero di essere stato chiaro.