coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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Bologna, i familiari vittime covid protestano in Regione Emilia-Romagna

Covid, familiari vittime in Regione: "Mia madre contagiata il 27 aprile, perché?"

L'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, ha promesso di istituire un tavolo regionale e garantito "massima disponibilità a guardare Cra per Cra e caso per caso"


Alla ricerca di giustizia, ma soprattutto di capire cos'è successo all'interno delle strutture socio sanitarie dell'Emilia-Romagna durante l'emergenza coronavirus. Per questo operatori e familiari di pazienti contagiati o deceduti a causa del Covid si sono trovati oggi a Bologna sotto la sede della Regione Emilia-Romagna, chiedendo a gran voce di individuare le responsabilità di una gestione per loro molto lontana dall'aver filato liscio, nell'ambito di una mobilitazione promossa da Usb Emilia-Romagna.

Ecco dunque che c'era chi reggeva cartelli con nomi e cognomi delle vittime, chi le foto dei familiari scomparsi. Durante il presidio è arrivato anche l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, che ha promesso di istituire un tavolo regionale e garantito "massima disponibilità a guardare Cra per Cra e caso per caso". Nello specifico, saranno messe "a disposizione tutte le linee guida della Regione e valuteremo insieme. Noi pensiamo di avere fatto il massimo che potevamo fare. Sarà una discussione aperta. Valuteremo se, Cra per Cra, siano state applicate queste linee guida, senza sostituirci ovviamente a magistratura, e poi favoriremo la discussione per rivalutare criteri di accreditamento anche per il futuro".

Le storie

Intanto, durante il presidio sono emerse le storie drammatiche dei familiari. Per quanto riguarda Bologna spicca il caso della struttura dell'Asp Città di Bologna in via Saliceto, che ha contato "47 anziani deceduti su 150" e per la quale è stato costituito un comitato. "Vogliamo che tutti gli organi politici e amministrativi si assumano le proprie responsabilità per come hanno gestito l'emergenza in questi due mesi - spiega Virna Brindisi, figlia di Giovanni, 88enne morto di Covid, e rappresentante del comitato - mentre a febbraio si poteva arrivare impreparati perché era una novità, a fine aprile si sapeva ormai quasi già tutto e quindi bisognava avere i presidi, bisognava avere operatori formati e tutto il resto. Invece loro hanno continuato dicendo che era tutto sotto controllo, che la situazione era a posto. I numeri parlano: siamo arrivati a 47 anziani deceduti su 150". Tra questi c'era anche il padre di Virna, "che fino al 25 aprile stava bene perché nella struttura erano stati molto bravi, dopo un ricovero ospedaliero, a ridargli le sue capacità fisiche e mentali, e quindi lui stava veramente bene. Nel giro di 15 giorni se n'è andato in ospedale da solo senza nessun familiare, come tutti gli altri".

Ma le storie sono numerose: "Il 24 aprile mi è stato detto che mia mamma stava bene, il giorno dopo un infermiere mi ha chiamato perché aveva qualche linea di febbre. Arrivata in ospedale, mi è stato detto che mia mamma arrivava con una grave crisi respiratoria in atto, e facendole una Tac hanno riscontrato tre-quattro focolai- racconta Giovanna Voccola, figlia di Maria Rosaria, 68 anni, morta di Covid- com'è possibile che sta bene il giorno prima e non vi accorgete che ha tre quattro focolai in atto? Il quadro globale che ne viene fuori sembra quello di persone messe in una camera e mai visitate, perché è impossibile che una persona con tre-quattro focolai non abbia mai tossito o avuto problemi respiratori". Giovanna non ci sta: "Io chiedo che venga fatta luce su questa vicenda perché morire a 68 anni in questo modo, no. A prescindere che sia mia madre. Io mia mamma l'ho vista l'ultima volta il 23 febbraio e poi l'ho rivista in una cassa. Io voglio sapere perché mia mamma si è contagiata il 27 aprile, nella fase finale dell'epidemia. Gli untori sono stati loro, e noi vogliamo delle risposte".

Francesca Sanfelice ha perso il nonno, Arturo Campani, nella Cra Castiglione di Formigine: "Abbiamo chiesto se all'interno della struttura di fossero casi Covid. Non abbiamo chiesto nomi e cognomi, ma ci hanno risposto che non potevano dirci niente per motivi di privacy. Cioè rendiamoci conto... e mio nonno era nelle loro mani. Dopodiché è stato effettuato il tampone quasi una settimana dopo. È arrivato l'esito la mattina del 27 marzo. Nella notte tra il 27 e il 28 è morto, dicendoci che quello che potevano fare dentro la struttura era lo stesso che gli avrebbero fatto in ospedale. Ma lì non c'era neanche il medico h24". Insieme a lei, Cristina Barbieri, la cui mamma è deceduta "d'infarto, hanno detto, però non lo sappiamo, perché le è stato negato il tampone e l'esame autoptico in pieno Covid per cui io non so esattamente com'è andata. Noi eravamo lontani, non siamo potuti entrare perché la direttiva regionale ce lo impediva... quindi siamo messi così".

All'inizio del presidio, i familiari sono stati accolti con un lungo applauso dagli infermieri di Nursing up Emilia-Romagna, anche loro in presidio, ma per chiedere investimenti nel Servizio sanitario nazionale, assunzioni di personale infermieristico da parte delle aziende sanitarie in vista del periodo estivo e miglioramento della retribuzione. (Dire)"


http://www.bolognatoday.it/cronaca/vittime-parenti-covid-emilia-romagna.html

Davy_Jones

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Citazione di: LaFonte il 10 Giu 2020, 15:02
Propongo di istituire il premio "contrordine, compagni!" in analogia al premio Turone d'oro, per la reromarcia più clamorosa della pandemia.
Ieri c'era l?OMS che smentiva sè stessa sui positivi asintomatici ma contagiosi, oggi abbiamo un articolo che smentisce il Ministero della Salute (e di nuovo l'OMS) sulla resistenza del virus fuori dal corpo umano
https://www.tgcom24.mediaset.it/salute/coronavirus-sulle-superfici-rimane-da-3-secondi-a-due-minuti_19247558-202002a.shtml
Che se questo è vero, penso che mezza Italia possa chiedere i danni per aver dovuto sanificare a costi esorbitanti uffici e fabbriche rimasti sigillati settimane intere...


l'articolo di cui parlano l'ho letto. e' un lavoro teorico (no esperimenti) di fisica molto di base e non e' assolutamente condotto in 6 citta' fra asia e america. solo cercano di mettere la formula che ricavano per il tempo di "asciugamento" di una droplet in correlazione con quello che hanno misurato in 6 citta' e trovano (a essere molto buoni) una correlazione debole: We also explore the relationship between the drying time of a droplet and the growth rate of the spread of COVID-19 in five different cities and find that they are weakly correlated.
siamo lontanissimi da quello da servirebbe. francamente non baserei mai nessuna decisione sanitaria su questo lavoro.

olympia

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Citazione di: orchetto il 10 Giu 2020, 12:21
Io lo dicevo oramai già un bel po di tempo fa, so di gente che il virus se lo è praticamente leccato nel periodo in cui pareva che morivamo tutti, 70enni anche, ed anche messi maluccio ed in contesti in cui girava a manetta e non gli è successo niente. Non sono cose di esperienza diretta ma racconti da gente che sta lavorando negli ospedali. Intendiamoci, anche negli ospedali girano leggende metropolitane, quindi la mano sul fuoco non ce la metto, però... inoltre mi continuano ad arrivare notizie di medici di famiglia che dicono di farsi il vaccino cbe suggeriva quello che ci si giocaca la carriera, me lo dicono parenti in Abruzzo e in Toscana.
Di che vaccino parli?

Tarallo

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Non si possono trarre conclusioni da un articolo di TGcom 24. Si deve andare alla pubblicazione originale, che loro purtroppo omettono di citare.
A occhio me pare na strunzata ma finche' non si vede l'articolo non si puo' sapere.

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Davy_Jones

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Citazione di: Tarallo il 10 Giu 2020, 15:28
Non si possono trarre conclusioni da un articolo di TGcom 24. Si deve andare alla pubblicazione originale, che loro purtroppo omettono di citare.
A occhio me pare na strunzata ma finche' non si vede l'articolo non si puo' sapere.

https://aip.scitation.org/doi/10.1063/5.0012009

Tarallo

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Citazione di: Davy_Jones il 10 Giu 2020, 15:29
https://aip.scitation.org/doi/10.1063/5.0012009

Grazie.
2.6 di impact factor. Come funziona nel campo della fisica dei fluidi?

Davy_Jones

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Citazione di: Tarallo il 10 Giu 2020, 15:31
Grazie.
2.6 di impact factor. Come funziona nel campo della fisica dei fluidi?

non e' una rivista top di fisica, pero' e' un discreta rivista specialistica di fisica dei fluidi. io la vedrei diversamente: se hai un risultato molto solido su quella roba, in questo momento non vai su physics of fluids. vai su nature comms, science adv, phys rev x, phys rev lett, roba cosi'. non e' un paper molto forte.


mr_steed

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Citazione di: Tarallo il 10 Giu 2020, 15:28
Non si possono trarre conclusioni da un articolo di TGcom 24. Si deve andare alla pubblicazione originale, che loro purtroppo omettono di citare.
A occhio me pare na strunzata ma finche' non si vede l'articolo non si puo' sapere.

Avevo postato il pdf ieri ma è passato inosservato...
https://arxiv.org/pdf/2005.10897.pdf

Nonché l'articolo de Il Fatto che lo riprendeva...

Citazione di: mr_steed il 09 Giu 2020, 18:07

Coronavirus, lo studio: "Sulle superfici rimane dai 3 secondi ai 2 minuti: il caldo riduce tempi"

Una ricerca pubblicata sulla rivista Physics of Fluids ritiene che la trasmissione del virus dipende dall'evaporazione delle goccioline di saliva che lo trasportano. L'umidità è un altro fattore chiave: può prolungare il tempo di sopravvivenza fino a 7 volte

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/09/coronavirus-lo-studio-sulle-superfici-rimane-dai-3-secondi-ai-2-minuti-il-caldo-riduce-tempi/5829356/

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Tarallo

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Citazione di: mr_steed il 10 Giu 2020, 15:43
Avevo postato il pdf ieri ma è passato inosservato...
https://arxiv.org/pdf/2005.10897.pdf

Nonché l'articolo de Il Fatto che lo riprendeva...

Scusa mr steed, infatti mi suonava gia' sentito.   :beer:

Citazione di: Davy_Jones il 10 Giu 2020, 15:36
non e' una rivista top di fisica, pero' e' un discreta rivista specialistica di fisica dei fluidi. io la vedrei diversamente: se hai un risultato molto solido su quella roba, in questo momento non vai su physics of fluids. vai su nature comms, science adv, phys rev x, phys rev lett, roba cosi'. non e' un paper molto forte.

Con la fame che c'e' di articoli su Covid, si attua una selezione naturale (imperfetta, come abbiamo visto da Lancet) ma che consente agli articoli di vero impatto di entrare nei giornali "veri". Se pubblichi una cosa cosi' importante su physics of fluid o sei uno sfigato (tipo ti mancano i contatti veri nel campo della biologia perche' hai sempre fatto fisica, il che rende piu' difficile pubblicare bene) o e' stato rifiutato gia' da una decina di giornali.

RG-Lazio

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Scusate, ma non si era detto che l´infezione da superficie era molto molto rara (tipo 0,00 marea di sfiga)? 

orchetto

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Citazione di: RG-Lazio il 10 Giu 2020, 20:42
Scusate, ma non si era detto che l´infezione da superficie era molto molto rara (tipo 0,00 marea di sfiga)?
da quel che ho capito, un po come tutti i virus, il droppless è quella più certa d'infezione a scalare tutte le altre. Per esempio, le maestre di mio figlio, a scuola per le influenze stagionali, ti dicono che prima partono tossi e nasi colanti, dopo di che le influenze con febbre... ma tipo anche al lavoro da me è cosi... però che ne so sul coronavirus mi pare che si dica tutto e il contrario

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Citazione di: RG-Lazio il 10 Giu 2020, 20:42
Scusate, ma non si era detto che l´infezione da superficie era molto molto rara (tipo 0,00 marea di sfiga)?

Non mi pare, nel senso che la storia del lavatevi_le_mani_fino_a_spellarvi ce l'han venduta principalmente come "tocchi una superficie con su il virus e poi ti tocchi tu, sei finito" o "tocchi una mano con su il virus, ti tocchi e sei contagiato".
Cmq più che sulle superfici sarei curiosa di sapere quanto dura su una mano, il virus. Sicuramente la temperatura corporea lo aiuta.
Ma resta il fatto che non se ne può più di gente che dice tutto e il contrario di tutto, ogni giorno da noi i giornali sparano in prima pagina la qualunque. Noi abbiamo degli esperti che ci aiutano a fare la tara a quello che si legge, ma un povero cristiano qualunque che ci capisce???

Mr_steed scusa, me l'ero perso

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Baldrick

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Stasera sono stato al ristorante con amici per la prima volta da sapete quando. E niente, è esattamente come immaginate: assolutamente impossibile mantenere le distanze, tutte quelle baggianate sulla disinfezione on-the-go di posate e stoviglie sono appunto baggianate, delle barriere in plexiglas per fortuna neanche i sostegni e il personale costretto a schiumare sotto a mascherine che hanno perso tutta la loro capacità filtrante da natale del '92.
Non è colpa di nessuno e "va bene" così, sono pronto a morire come descritto nell'articolo che ha postato vaz tanto tempo fa. Il punto è che o apri o non apri. Le mezze misure fanno solo spendere soldi a chi già non ne ha e generano tanta solo confusione.


RG-Lazio

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Citazione di: orchetto il 10 Giu 2020, 22:44
                                                da quel che ho capito, un po come tutti i virus, il droppless è quella più certa d'infezione a scalare tutte le altre. Per esempio, le maestre di mio figlio, a scuola per le influenze stagionali, ti dicono che prima partono tossi e nasi colanti, dopo di che le influenze con febbre... ma tipo anche al lavoro da me è cosi... però che ne so sul coronavirus mi pare che si dica tutto e il contrario

Il disinfettare qualsiasi cosa é stato sempre a mio modo di vedere una grande grossa paranoia socio-medica, abbastanza inutile. Con questo non voglio dire che non bisogna avere standard igienici. Anzi, direi che basta lo standard fatto bene, senza il delirio di trasformare ogni ambiente in una sala operatoria. Dico questo, perché aldilá della sua fondatezza questo studio mi sembra nel suo tema marginale. Nel momento in cui si diffonde per via "aerea" direi che ogni norma igienica che riguarda superfici, mani e simili va a toccare un aspetto super-marginale.
Stranamente non si parla invece di architettura, sistemi di areazione, etc....aspetti che invece hanno un peso specifico molto maggiore rispetto alla scrivania o alla maniglia. 

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Citazione di: RG-Lazio il 11 Giu 2020, 11:55
Il disinfettare qualsiasi cosa é stato sempre a mio modo di vedere una grande grossa paranoia socio-medica, abbastanza inutile. Con questo non voglio dire che non bisogna avere standard igienici. Anzi, direi che basta lo standard fatto bene, senza il delirio di trasformare ogni ambiente in una sala operatoria. Dico questo, perché aldilá della sua fondatezza questo studio mi sembra nel suo tema marginale. Nel momento in cui si diffonde per via "aerea" direi che ogni norma igienica che riguarda superfici, mani e simili va a toccare un aspetto super-marginale.
Stranamente non si parla invece di architettura, sistemi di areazione, etc....aspetti che invece hanno un peso specifico molto maggiore rispetto alla scrivania o alla maniglia.
Non è esattamente cosi', è abbastanza ovvio che la trasmissione per via aerea è quella che infetta enormemente di piu', ma questo, per cio' che concerne questo tipo di infezioni si sa da sempre. Attenzionare, tuttavia, anche i modi indiretti di contrarre l'infezione è piu' che giusto, senza per questo fare cose assurde come disinfettare le suole delle scarpe ( come ho sentito) o fare del terrorismo con stupidaggini come "nell'asfalto il virus rimane 8 giorni", senza far capire che non è solo importante fino a quanto tempo trovo 4 virus ma quando ne trovo una quantita accettabile per provocare una infezione.
Per quanto riguarda i sistemi di aereazione si è sempre detto di aprire le finestre e di non accendere l'aria condizionata, per l'architettura non so proprio cosa si possa fare,

carib

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Citazione di: 12.maggio.74 il 11 Giu 2020, 14:48
Per quanto riguarda i sistemi di aereazione si è sempre detto di aprire le finestre e di non accendere l'aria condizionata, per l'architettura non so proprio cosa si possa fare,

Premesso che io sono un grande appassionato di cinema e di teatro... ho letto che dal 15 giugno riapriranno teatri e cinema (che una volta a giugno inoltrato mi pare fossero già tutti o quasi chiusi per ferie) ma sinceramente non ne vedo la reale necessità potendo, con la bella stagione, essere organizzate manifestazioni teatrali all'aperto nonché le abituali rassegne cinematografiche sotto le stelle...

ad ogni modo la domanda è: se non si può accendere l'aria condizionata, chi andrà a pagare il biglietto per fare la sauna (nella migliore delle ipotesi) o prendersi il covid (nella peggiore, dato che si diceva che cinema e teatri erano i luoghi più a rischio proprio per la lunga permanenza di molte persone in un luogo chiuso)? anche se in effetti forse è una domanda retorica se penso che il ristorante che ho sotto casa mi pare abbastanza pieno nonostante non mi sembra abbiano preso la benché minima misura di sicurezza...

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Citazione di: olympia il 10 Giu 2020, 15:26
Di che vaccino parli?
Poliomelite. Ne è convinto tal Roberto Gallo, virologo di fama internazionale. Tempi della sperimentazione entro l'autunno prossimo. Tra l'altro pare che Gallo sia convinto che comunque questo vaccino attenua le forme gravi di covid. Io dico "pare che" perchè spesso i giornali non riportano bene le interviste

orchetto

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Sto leggendo qua e la che vengono riportate interviste di esperti che dicono che per almeno un altro anno non si tornerà ad una vita normale, lasciando sottintendere che il vaccino avoja ancora ad aspettare, e che senza vaccino il covid non sparisce e che bisogna arrivare al rischio 0 (sempre che tutto sia riportato correttamente). Mi chiedo ma un virus può realisticamente sparire? Ma il rischio 0 ha senso? Ovvero è realistico? Ma un altro anno senza vita "normale" è sostenibile? Ma soprattutto quando è che ci faranno vivere una vita "NON normale" per altri rischi tipo, che ne so, l'inquinamento? Soprattutto a chi ne è il principale responsabile? E se il rischio 0 ha senso perchè non ci obbligano a tutti a fare in autunno il vaccino antinfluenza stagionale visto che d'influenza stagionale si muore eccome?
Come dice un mio amico "non vorrei che per non passare da pazzo poi però mi ritrovo ad essere un fesso"

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