Citazione di: phenix il 14 Mar 2020, 01:16
Scusate ma oggi sto avvelenato e ho avuto la brutta idea di andarmi a leggere quello che dicevamo i direttori delle strutture interessate un mese fa.
È la stessa persona che il 7 febbraio (a virus circolante da presumibilmente almeno tre settimane in Italia) rassicurava così sulla preparedness del.sistema italiano?
https://www.google.com/amp/amp.ilsole24ore.com/pagina/ACNIxzHB
«La battaglia da fare contro il nuovo coronavirus è ridurre al massimo le probabilità che circoli nel nostro Paese, minimizzando la possibilità che eventuali portatori si inseriscano nella comunità e lo trasmettano. L'Italia è attrezzata: la nostra filiera di assistenza a livello di dipartimenti di prevenzione, di ospedali e di medici sul territorio ci consente di dire che siamo preparati a ogni evenienza». Il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro – intervenuto con il presidente degli infettivologi Marcello Tavio al forum del Sole-24Ore "Coronavirus tra dati di fatto e fake news" - ci tiene a ricordare che la prevenzione oggi è tutto, nella battaglia che la comunità internazionale vive da inizio anno quando l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) comunicò ufficialmente che un nuovo coronavirus era stato identificato in Cina nella città di Wuhan.
Italia pronta a una possibile emergenza sanitaria
L'Italia sta facendo la sua parte: con il blocco dei voli ma anche con l'alto standard delle sue strutture. «In gergo la chiamiamo 'preparedness': quel farsi trovare pronti davanti a una possibile emergenza sanitaria che arriva da lontano e che significa essersi allenati con simulazioni, esercitazioni e formazione del personale fin nei dettagli. Come la corretta dotazione di guanti, mascherine e altri dispositivi che per una eventuale allerta è fondamentale avere a portata di mano».
Non mi hai risposto: Cosa diresti tu a quei sconsiderati, oggi, in un momento chiaro a tutti, che per prevenzione, si intende anche fare un sacrificio enorme come quello che stiamo facendo tutti, rinchiusi dentro casa, perdendo ore di lavoro, e rischiando di ammalarci di paranoia?
Ho letto l'articolo e dove sarebbe la contraddizione?
«La battaglia da fare contro il nuovo coronavirus è ridurre al massimo le probabilità che circoli nel nostro Paese, minimizzando la possibilità che eventuali portatori si inseriscano nella comunità e lo trasmettano. L'Italia è attrezzata: la nostra filiera di assistenza a livello di dipartimenti di prevenzione, di ospedali e di medici sul territorio ci consente di dire che siamo preparati a ogni evenienza». Il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro – intervenuto con il presidente degli infettivologi Marcello Tavio al forum del Sole-24Ore "Coronavirus tra dati di fatto e fake news" - ci tiene a ricordare che l
a prevenzione oggi è tutto, nella battaglia che la comunità internazionale vive da inizio anno quando l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) comunicò ufficialmente che un nuovo coronavirus era stato identificato in Cina nella città di Wuhan.
Il tutto in sostanza perché qualcuno ha detto che magari quattro soldati, potrebbero dare una mano a controllare questi scemi, che consapevoli della situazione, se ne stanno assembrati sulla spiaggia al sole di primavera, o a fare le settimane bianche.
Comunque, il bello della democrazia, è che ognuno di noi può esprimere la propria idea, e la mia è che, non saranno quattro camionette a spaventarci per ... cosa poi?