Citazione di: Davy_Jones il 30 Apr 2020, 18:04
finito adesso un webinar di parisi sui dati di covid, centrato sul provare a capire l'entita' dell'underreporting (di casi e morti). una cosa interessante (e secondo me terribile). secondo la sua analisi, l'eccesso di decessi che si vede per es in lombardia, a bergamo ecc non e' tutto dovuto direttamente a covid, anzi. la maggior parte e' dovuto ad altre cause che in una situazione normale avresti salvato ma che ora hai perso. per esempio c'e' stato un aumento molto serio di decessi per infarto, sia da noi che in usa. quindi alla fine l'underreporting di morti dovute direttamente a covid dovrebbe essere relativamente poco. invece l'underreporting di casi e' molto probabilmente grande (numero vero di casi almeno 10x). e comunque ha confermato che i dati fanno vomitare. quindi ormai e' ufficiale.
Che i dati fanno pena è chiaro da mò. Io continuo a non capacitarmi del fatto che in due mesi non sono riusciti a dare direttive chiare su cosa volevano e come, bastava una scheda con una o due colonne in più (tipo numero primi tamponi, numero tamponi ripetuti) ma non mi stupisco, dato che lavoro in una pubblica amministrazione e vedo schede di monitoraggio che voi umani...
Di sicuro l'aumento dei decessi è legato al covid anche di riflesso e non solo direttamente.
In tutte (tutte) le regioni del nord è stato bloccato tutto il sanitario che non era assolutamente emergenziale. Quindi se avevi un infarto conclamato ti curavano, se avevi un dolore alla spalla e chiamavi il dottore lui non veniva, se dovevi fare un ecg, non te lo faceva nessuno, e così via. La gente aveva capito benissimo che andare in ospedale significava con alta probabilità tornare col virus, e non ci andava se non stava malissimo (anche perchè anche se andavi spesso non riuscivano a curarti comunque). Noi come ambulanze uscivamo quasi esclusivamente per covid, i codici bianchi e verdi erano scomparsi del tutto).
La mia fornaia è caduta dalle scale e aveva la gamba e la caviglia gonfissime e con un male atroce, ma non ha voluto andare in p.s. Una mia conoscente è stata mandata a casa dal p.s. con un'ischemia cerebrale in corso perchè non avevano modo di farle la TAC (poi lei va soggetta, le han detto dai vedrai che anche stavolta puoi aspettare). A un mio cugino han rinviato di 15 giorni delle radioterapie, poi per fargliele invece del day-hospital lo hanno ricoverato e lo lasceranno andare solo quando le avrà finite perchè non rischiano fuori-e-dentro di gente dai reparti. Un'altra mia conoscente che ha una massa ignota nell'addome e doveva fare degli esami in marzo ha dovuto rinviarli a non si sa quando...
Questa ultima mia conoscente magari ha una massa benigna, ma se ha un tumore e in questi due mesi le è cresciuto tanto da essere inoperabile? E se la mia amica delle ischemie una volta a casa ci restava secca? E se la fornaia era un'anziana a cui partiva un embolo per l'immobilità?
Quanti sono morti d'infarto o ictus o chissà cosa per paura di andare in ospedale o perchè in ospedale non potevano operarli (penso soprattutto alla Lombardia ma anche in Emilia) perchè nei 15 giorni infernali di marzo i ventilatori delle sale operatorie erano stati tutti portati fuori, tranne uno che magari però stavano usando per un altro intervento? Questi sono morti indirettamente per il (casino causato dal) covid.
Poi ci sono quelli che avevano il covid, han chiamato l'ospedale ma sono morti in casa perchè non han fatto in tempo ad andare a prenderli... e non sono mai stati 'tamponati'. Questi sono i morti direttamente per il covid e che non risultano tali.