coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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volerevolare

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Citazione di: FatDanny il 13 Ott 2020, 08:26
devi contattare il tuo medico di base che ti darà la ricetta per il tampone (sicuramente per tua figlia).
Con la ricetta può andare presso un drive in o altra struttura convenzionata per eseguire il tampone.
Se tua figlia dovesse essere positiva il tampone lo fate tutti.

Senza ricetta non si può fare il tampone, quindi ti consiglio di chiamare oggi stesso.

EDIT: aggiungo che prima dell'esito del tampone dovresti adottare alcune misure a casa che, lo so, saranno piuttosto invadenti. Ossia tua figlia dovrebbe mettersi in quarantena in camera compresi i pasti, se possibile usare un bagno separato (o disinfettarlo ad ogni uso), usare la mascherina dentro casa. Questo fino all'esito del tampone. Se positivo le misure le continui ad attuare mentre voi fate il tampone. Se negativo, come vi auguro, potete tornare alla normalità.

Grazie delle info.

Stiamo cercando di mantenere le distanze a casa anche se è difficile. Nel frattempo, stiamo cercando di sentire il ns. medico di base per avere la ricetta (medico che da stamattina non risponde neanche al telefono) così da poter trovare un drive in dove magari fare un po' meno coda.
Nel frattempo, del gruppo dei 4, una ragazza ha fatto oggi il tampone ed è risultata positiva (e con lei la sorella piccola di 10 anni). Domani lo farà l'altro ragazzo e spero anche mia figlia...

Noi comunque stiamo tutti bene e se non avessimo saputo del contagio dell'idiota (che oggi abbiamo scoperto aver avuto la febbre nel pomeriggio ma aver omesso agli altri ragazzi la circostanza) non avremmo mai pensato di poter essere a rischio contagio.

Ps. aldilà delle eventuali responsabilità penali dei genitori del ragazzo idiota, io mi chiedo con quale criterio un ragazzo che ha la febbre invita a casa sua degli amici omettendo sulla circostanza che ha la febbre???? E' proprio vero che non ci finisce mai di meravigliare della stupidità altrui...

trax_2400

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Secondo me se chiudono le superiori è meglio.
Ma non perché i ragazzi si contagiano scuola bensì perché da quando hanno riaperto la situazione è diventata insostenibile nel trasporto pubblico.
Se non vogliono chiuderla potrebbero cambiare gli orari, facendo per esempio lezione dalle 10 alle 15 (pranzo al sacco eh ... no mensa) per non congestionare i mezzi negli orari dei pendolari ed aggiungendo più corse in quegli orari.

volerevolare

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Citazione di: trax_2400 il 13 Ott 2020, 14:53
Secondo me se chiudono le superiori è meglio.
Ma non perché i ragazzi si contagiano scuola bensì perché da quando hanno riaperto la situazione è diventata insostenibile nel trasporto pubblico.
Se non vogliono chiuderla potrebbero cambiare gli orari, facendo per esempio lezione dalle 10 alle 15 (pranzo al sacco eh ... no mensa) per non congestionare i mezzi negli orari dei pendolari ed aggiungendo più corse in quegli orari.

Il problema secondo me non è la scuola in sé ma la scarsa/inesistente percezione del rischio che hanno molti adolescenti/ragazzi... nel quartiere dove abito (talenti) c'è un muretto dove si vedono i ragazzi.... ogni volta che ci passo la sera ne vedo almeno una cinquantina tutti assembrati e senza mascherina...

phenix

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Citazione di: volerevolare il 13 Ott 2020, 14:58
Il problema secondo me non è la scuola in sé ma la scarsa/inesistente percezione del rischio che hanno molti adolescenti/ragazzi... nel quartiere dove abito (talenti) c'è un muretto dove si vedono i ragazzi.... ogni volta che ci passo la sera ne vedo almeno una cinquantina tutti assembrati e senza mascherina...

Ragione per cui la scuola può essere parte della soluzione più che del problema.

Confermo le indicazioni di Fat. Contattate il pediatra (o il medico curante, a seconda dell'età) per la ricetta necessaria perchè tua figlia possa fare il tampone ad un drive-in (senza non te lo fanno). Si dice che stiano aprendo la possibilità di farli anche privatamente, ma non so darti info al riguardo.

Se ho capito bene, in assenza di sintomi la procedura prevede di fare il tampone dieci giorni dopo il contatto con il positivo accertato. Il resto dei familiari non è in isolamento fiduciario, fino a quando il loro contatto non dovesse avere sintomi e/o risultare positivo (e vi auguro ovviamente di no). Riguardo all'isolamento in casa, se la ragazza è grande sarebbe meglio farlo.

Non so quale sia la vostra composizione familiare, e se ci siano persone a rischio. Il mio consiglio comunque è di non andare nel panico. Capisco che è difficile, ma ricordatevi che essere contagiati e contagiare non è una colpa (anche se una febbre non si dovrebbe tacere, anche prima del covid), e che nella maggior parte dei casi non ci sono esiti seri, specialmente in persone relativamente giovani (<65anni) e senza problemi pregressi.

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NiHaoLazio

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Citazione di: Pomata il 13 Ott 2020, 12:25
mi fai sapere? devo fare un viaggio di lavoro in un posto in cui c'e' il tampone obbligatorio prima di partire ma non ho chiaro cosa fare, se la ricetta o basta la prenotazione aerea

sono passato stamattina al campus biomedico.
occorre ricetta del medico (quella bianca) per effettuare il test.
tempi di attesa, mi hanno detto, 4 ore circa.
il referto poi arriva in 36h soprattutto se gli si fa presente che serve per prendere un volo.
mi sono sembrati molto piu' pratici nella gestione dei tamponi per motivi di viaggio (e dei ristrettissimi tempi per la refertazione) rispetto ad es. a fiumicino.
dove cmq non ho trovato fila le due volte che ci sono andato

NiHaoLazio

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Citazione di: fiord il 13 Ott 2020, 12:35
Mi sembra strano, io sono passato oggi a via Odescalchi.
Una volta dentro il cancello, mi hanno detto che ci vogliono 3 ore.
Fuori al cancello una quarantina di macchine (tempo stimato altre 2-3 ore)

allora e' stato culo.
anche a leggere quello che scrive pentiux piu' sotto.
quando sono arrivato c'erano 7/8 macchine all'interno e altrettante in fila
al di fuori.
sono andato alla asl piu' avanti e ci saro' stato una mezz'ora per chiedere informazioni.
quando sono uscito non c'era piu' nessuno

Pomata

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Citazione di: NiHaoLazio il 13 Ott 2020, 15:25
sono passato stamattina al campus biomedico.
occorre ricetta del medico (quella bianca) per effettuare il test.
tempi di attesa, mi hanno detto, 4 ore circa.
il referto poi arriva in 36h soprattutto se gli si fa presente che serve per prendere un volo.
mi sono sembrati molto piu' pratici nella gestione dei tamponi per motivi di viaggio (e dei ristrettissimi tempi per la refertazione) rispetto ad es. a fiumicino.
dove cmq non ho trovato fila le due volte che ci sono andato

nel senso che a fiumicino chiedono di piu' della ricetta e la prenotazione?
quando l'ho fatto li, gli ho solo detto che venivo col traghetto e manco hanno guardato il biglietto. Chiedo perche' a fiumicino sono quelli rapidi e ti danno il foglio dopo mezz'ora

RubinCarter

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MisterFaro

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Citazione di: trax_2400 il 13 Ott 2020, 14:53
Secondo me se chiudono le superiori è meglio.
Ma non perché i ragazzi si contagiano scuola bensì perché da quando hanno riaperto la situazione è diventata insostenibile nel trasporto pubblico.
Se non vogliono chiuderla potrebbero cambiare gli orari, facendo per esempio lezione dalle 10 alle 15 (pranzo al sacco eh ... no mensa) per non congestionare i mezzi negli orari dei pendolari ed aggiungendo più corse in quegli orari.

In questi giorni i mezzi si stanno riempiendo, specialmente a Roma, di dipendenti pubblici che devono tornare tutti i giorni in ufficio pur potendo lavorare ugualmente da casa. Quel "ugualmente" non è ne casuale ne una forzatura, in molti Enti si è dimostrato che non c'è stata perdita di produttività.

Ovvio che non parlo di lavori dove la presenza è praticamente obbligatoria, ne di prorogare all'infinito il lavoro in smart working, sono convinto che ha funzionato perché i rapporti interpersonali si basano su basi solide, su conoscenze condivise, dell'altro nel bene e nel male, e  nel caso di rischio pandemia un periodo anche lungo di distanziamento è ammortizzabile.

Invece no, son dovuti rientrare perché signora mia sti fancazzisti del pubblico ti pare che lavorano da casa?

Riempiamo gli autobus e la metro, aumentiamo il rischio contagi.

ES

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Ma il problema è sempre lo stesso.
Non puoi permetterti di fare affidamento sulle persone.
Il problema non sono i fancazzisti.
Come non lo sono i ragazzi assembrati senza mascherine.

Il problema è che non esiste un piano post covid che non sia quello di far usare le mascherine a tutti, ndo coglio coglio, appena comincia la seconda ondata e il culo stringe.




LaFonte

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Citazione di: MisterFaro il 13 Ott 2020, 17:30
In questi giorni i mezzi si stanno riempiendo, specialmente a Roma, di dipendenti pubblici che devono tornare tutti i giorni in ufficio pur potendo lavorare ugualmente da casa. Quel "ugualmente" non è ne casuale ne una forzatura, in molti Enti si è dimostrato che non c'è stata perdita di produttività.

Ovvio che non parlo di lavori dove la presenza è praticamente obbligatoria, ne di prorogare all'infinito il lavoro in smart working, sono convinto che ha funzionato perché i rapporti interpersonali si basano su basi solide, su conoscenze condivise, dell'altro nel bene e nel male, e  nel caso di rischio pandemia un periodo anche lungo di distanziamento è ammortizzabile.

Invece no, son dovuti rientrare perché signora mia sti fancazzisti del pubblico ti pare che lavorano da casa?

Riempiamo gli autobus e la metro, aumentiamo il rischio contagi.

I dipendenti pubblici starebbero a casa molto volentieri ma li han fatti rientrare o perchè da casa lavorano un pò peggio (che credi, che qualcuno avesse preparato software, attrezzature, procedure...) o -specie nelle città- perchè altrimenti non possono andare al bar, in mensa, a fare spesa dopo il lavoro e gli esercenti dei centri storici si lamentano. Ne parlavano stamattina in radio.

Il problema è sempre quello comunque: l'incapacità di controllare le persone. Vedo anche io i ragazzi con la mascherina sotto il mento davanti scuola, e mi chiedo che ci vuole a mandare un vigile a multarli tutti. Vedi poi come se la mettono!

Per l'idiota che ha rischiato di contagiare la famiglia di volerevolare, credo che un mese di rappresaglie degli altri ragazzi (basterebbe escluderlo da tutte le chat) sarebbe il minimo. Fossi poi suo genitore, il telefonino lo rivedrebbe a Natale per la figura di palta che mi ha fatto fare.

Blueline

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% positivi/tamponi in calo(-0.16%).
Nel mio paese stanno iniziando a fare delle multo per chi non porta la mascherina.

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LaFonte

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Quando qualche settimana fa parlavo di un Governo criminale per i controlli assenti alle frontiere, qualcuno mi accusava di essere troppo dura, che qui andava molto meglio che altrove, eccetera.
Ora a leggere articoli come questo mi convinco sempre più che avevo visto giusto. Ci siamo allegramente riportati in casa da fuori il virus che avevamo quasi annullato.
L'incapacità di gestire UNA persona (idiota e menefreghista) in arrivo dall'estero porta 126 contagiati di cui 3 ricoverati e 1 morto. Bastava pretendere per chi arrivava da certi Paesi un tampone negativo fatto nei 3 giorni precedenti la partenza, o -meglio- il tampone all'arrivo, o -ancora meglio- quarantena obbligata in un covid hotel.
Invece manco lo informano che deve stare in quarantena. Almeno, così dice lui... imprenditore poco informato sui suoi doveri civici ma ben informato su luoghi e orari di feste e piscine (in 20 giorni aveva già infettato altri 38 dominicani)
Invece non riescono a rintracciarlo dopo che si scopre che sul suo aereo c'era un positivo. E questa cosa per me è di una gravità pazzesca.
Invece si affidano al suo senso civico, pensando che LUI si autodenunci all'ASL, cosa che non avviene.
Moltiplicate questi casi per 50.000 (ragazzotti andati a Malta o Spagna, lavoratori stagionali ecc.) e capite come siamo arrivati ai numeri di oggi.
E non solo, nessun piano tamponi anche se Crisanti lo aveva preparato (come vorrei essere parlamentare per fare un'interrogazione per sapere dove c... si è bloccato, al CTS, nella segreteria di un ministro, alle regioni?), nessuna strategia sui controlli davanti le scuole, niente nuove assunzioni di autisti di bus nè nuovi mezzi comprati... In MESI che c'erano per attrezzarsi.
Ho un'incazzo che la metà basta. Se anche all'estero è peggio io non mi rassegno all'idea che questo sia il meglio che si possa fare.


Coronavirus, ecco come nasce un focolaio: così un positivo ne ha contagiati 126 a Vercelli
Dallʼaereo alla piscina, passando per una serata in discoteca: così un singolo caso, sfuggito al controllo, ha acceso la miccia di uno dei più vasti cluster del Piemonte.

Come nasce un vasto focolaio di coronavirus? La risposta è nella ricostruzione di uno degli episodi che sta caratterizzando la diffusione del Covid-19 in Piemonte. A metà luglio un giovane della Repubblica Dominicana, dopo un viaggio nel suo Paese, rientra a Vercelli, cittadina in cui risiede. Da quel momento l'uomo, positivo e poco informato, contagia direttamente o indirettamente almeno 126 persone (tre finiscono in ospedale mentre una muore).

Un singolo caso sfuggito al controllo è diventato così la miccia di un focolaio tra i più vasti nel Piemonte. A ricostruire la catena di contagi è l'epidemiologo Fabrizio Faggiano, già componente dell'unità anti-Covid-19 in Valle d'Aosta, professore di Igiene a Torino, a margine del convegno nazionale di diritto sanitario organizzato ad Alessandria dall'ex ministro della Salute, Renato Balduzzi.

Il rientro in Italia del "paziente zero" e la mancata autodenuncia Come riportato dal quotidiano Il Corriere della Sera, tutto comincia il 13 luglio quando il giovane rientra dalla Repubblica Dominicana, per i cui cittadini era previsto l'isolamento domiciliare, e torna a Vercelli dove risiede. Si tratta del "paziente zero." In un secondo momento, il ministero della Salute segnala la presenza a bordo dell'aereo di un soggetto positivo. Ma il dominicano non si autodenuncia e non viene quindi disposta per lui la quarantena.

Dalla piscina alla discoteca, il virus si diffonde A quel punto l'uomo mantiene una vita senza limitazioni, niente distanziamento e niente mascherina. Nei giorni 21 e 22 luglio, incontra una coppia di amici in una piscina comunale e li contagia. Il 26 partecipa ad una serata in una discoteca di Vercelli dove trasmette il virus al gestore del locale e ad altre 58 persone tra clienti e personale. I quali infettano inconsapevolmente 15 familiari.

I contagi secondari e il focolaio al funerale Nel frattempo i 2 amici incontrati in piscina, che lavorano in una ditta logistica locale, trasmettono il Covid ad almeno 33 colleghi. Questi ultimi veicolano il virus a loro volta dentro le mura di casa coinvolgendo altri 8 familiari. Ma non è finita qui perché una delle persone presenti alla serata in discoteca si reca nei giorni successivi in un bar e infetta alcuni clienti del locali. Uno di loro, il 14 agosto, partecipa a un funerale dando origine a 6 positività tra i presenti e altre 6 tra i loro familiari.

I contagi legati al cluster "potrebbero essere molti di più" Secondo l'epidemiologo Faggiano "altri casi sono legati al 'paziente zero', sfuggiti alla minuziosa attività di tracciamento dei contatti da parte del servizio di igiene e sanità pubblica. Però un dato è provato. Un singolo caso di importazione nell'arco di 25 giorni ha dato il via a una catena di 126 contagi certi". In conclusione: il 12% dei contagi sono avvenuti in ambiente amicale/familiare, il 26% in ambito lavorativo, il 62% in un contesto di svago.

Lacune nella catena di controllo e informazione La ricostruzione della vicenda mette però in luce alcune lacune nella catena di controllo del Covid. Il giovane "non ha ricevuto all'arrivo in Italia le informazioni necessarie per indurlo a contattare la Asl, incompletezza lamentata da diversi viaggiatori".

trax_2400

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Post a metà tra coronavirus e calcio.
El Faraonawy è risultato positivo al tampone.
Il Dott. Ferretti (medico della Nazionale) dice che potrebbe essere un falso positivo perché il test sierologico è negativo (e perché la carica virale sarebbe molto bassa)
Posto che anche i tamponi sbagliano, non sarebbe più logico supporre invece il contrario, cioè che è positivo al tampone e non è ancora positivo al sierologico perché la positività agli anticorpi viene riscontrata qualche tempo dopo?

ES

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Ipotizzando un bus o una metro pieni, con persone con mascherina chirurgica non cambiata periodicamente, diciamo mediamente usata da 3 giorni.

Possibilità di contagio, secondo gli esperti? Bassa, media, alta?

WhiteBluesBrother

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Citazione di: ES il 13 Ott 2020, 21:46
Ipotizzando un bus o una metro pieni, con persone con mascherina chirurgica non cambiata periodicamente, diciamo mediamente usata da 3 giorni.

Possibilità di contagio, secondo gli esperti? Bassa, media, alta?
Media, se va bene.

Bonnerone

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Citazione di: volerevolare il 12 Ott 2020, 23:27
cari fratelli, ebbene anche io sono entrato nel loop del covid... mi figlia 15-enne è stata venerdì sera a casa di un suo amico che abbiamo scoperto aveva millantato di aver fatto il tampone e di essere negativo... invece il tampone l'ha fatto il giorno dopo (sabato) ed oggi ha avuto il responso: positivo...
Dal momento che venerdì sera a casa dell'idiota positivo erano in 4, due coppie di fidanzatini (mia figlia, il suo ragazzo, la sua amica e l'idiota che è il ragazzo dell'amica), credo che probabilmente, salvo miracoli legati all'eta e alla bassa carica virale, si siano tutti contagiati.
Ovviamente stanno tutti bene (anche il ragazzino idiota, che non ha neanche un accenno di raffreddore) ma ora sta per iniziare la nostra via crucis dei tamponi.
Per l'intanto stasera abbiamo avvisato la scuola e da domani mia figlia seguirà a distanza le lezioni. A me cambia poco, tanto già lavoro in smart....
Vi aggiorno sull'evoluzione.
Un caro abbraccio.
Ci sono passato anche io a cavallo tra maggio e giugno, moglie con sintomi e figlio di 10 anni asintomatico (scoperto al termine della quarantena). Ci saranno delle regole da rispettare nei prossimi giorni ma niente di drammatico soprattutto se state bene. Dovrete stare attenti, cercate di rimanere a distanza e reclutate parenti e amici pronti a darvi una mano per spesa, spazzatura da buttare etc. Vedrai che passa tutto e anche in fretta. Noi avevamo una routine che ci permetteva di far passare le giornate in maniera più veloce. In pratica io preparavo colazione, pranzo, cena merenda, the delle 5 per la famiglia, poi lavavo tutto, pulivo bagni, disinfettavo tutto ogni momento. Lavoravo in Smart e aiutavo il figlio nello studio a distanza. Una pacchia insomma  :)

NiHaoLazio

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Citazione di: Pomata il 13 Ott 2020, 16:16
nel senso che a fiumicino chiedono di piu' della ricetta e la prenotazione?
quando l'ho fatto li, gli ho solo detto che venivo col traghetto e manco hanno guardato il biglietto. Chiedo perche' a fiumicino sono quelli rapidi e ti danno il foglio dopo mezz'ora

no, mi sono spiegato male.
anche a fiumicino a me hanno chiesto solamente la ricetta medica e basta.
intendevo dire che al campus biomedico mi sono sembrati consci del fatto che per andare (come nel mio caso) in paesi che richiedono che il tampone venga fatto tassativamente nelle 72h precedenti l'imbarco, questo va fatto contando letteralmente a ritroso le 72h a partire dall'orario di partenza del volo.
e il referto va inviato entro le 36h successive il tampone.

in altri drive-in dove ho chiesto nemmeno sapevano delle 72h.
al campus biomedico mi e' sembrata prassi acquisita.

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Riguardo ai viaggiatori, ci sono molte agenzie che per le gite riempiono ancora le corriere, senza osservare il distanziamento, forti del fatto che per le strade tanto i controlli non ci sono...

Tarallo

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NYTimes: Coronavirus Reinfections Are Real but Very, Very Rare
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