coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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vaz

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credo che l'obiettivo sia rendere il test rapido differenziale disponibile in larga scala.

giovannidef

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io invece non ne capisco molto l'utilità
se uno si sente male e va a fare il tampone
se risulta positivo al covid ha il covid
se risulta negativo per esclusione avrà l'influenza
come fai a decongestionare se tanto il test lo fai lo stesso
si decongestiona solo se fai gli appuntamenti, non che li metti tutti in fila e poi vai di tampone per scremarli

Tarallo

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Se fai quello per l'influenza, che la fila non ce l'ha, e sei positivo, non vai a metterti in fila al covid. No?

Il nostro Giorgione

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Scusate la domanda idiota: è possibile avere influenza e Covid contemporaneamente o l'una esclude l'altro?

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Tarallo

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 20 Ott 2020, 10:09
Scusate la domanda idiota: è possibile avere influenza e Covid contemporaneamente o l'una esclude l'altro?

Si, e' possibile.

Si e' ventilata l'ipotesi che, vista la somiglianza fra i virus, il vaccino influenzale potesse proteggere parzialmente anche dal Covid, ma non ho visto dati certi. Secondo la stessa logica, avere uno potrebbe proteggere anche dall'altro, ma qui non solo non ci sono dati ma la logica diventa ancora più debole poiché laddove il vaccino e' una bomba abbastanza potente disegnata col solo scopo di mettere su una forte risposta immunitaria, aver avuto l'influenza genera una risposta immune ma non necessariamente abbastanza forte da respingere altri virus (tant'è che talvolta si ha l'influenza due volte nello stesso inverno).

giovannidef

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e se poi hai la febbre perchè hai un ascesso al dente che famo
a me sembra un comportamento da fine del mondo, tanto non c'è un domani spendiamo tutto il possibile tanto non ci sarà nessuno che ci chiederà i soldi indietro
se fai gli appuntamenti non hai fila, invece così devi fare due file prima la fila dell'influenza (non ho capito perchè breve se ci andranno prima tutti) poi quella del covid

Tarallo

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Citazione di: giovannidef il 20 Ott 2020, 10:22
e se poi hai la febbre perchè hai un ascesso al dente che famo
a me sembra un comportamento da fine del mondo, tanto non c'è un domani spendiamo tutto il possibile tanto non ci sarà nessuno che ci chiederà i soldi indietro
se fai gli appuntamenti non hai fila, invece così devi fare due file prima la fila dell'influenza (non ho capito perchè breve se ci andranno prima tutti) poi quella del covid

Perché in teoria dovrebbe essere più facile e accessibile del test covid, se si sbrigano a distribuirlo.

Non e' un comportamento da fine del mondo, pre-Covid molta gente con l'influenza il dottore lo chiamavano uguale, ora magari vanno in studio per farsi il test cosi' si esclude covid.
Se hai la febbre per un ascesso al dente, a parte che dovresti avere mal di denti, e sei negativo, ti fai il covid che comunque avresti fatto lo stesso.

Non vedo il problema.

giovannidef

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no, non può essere più facile perchè comunque stai a contatto con un potenziale covid, non lo puoi trattare mandandolo dal medico curante a meno che il medico curante non lavora con protezioni anticovid  e se infetti i medici curanti siamo del gatto
mi è sembrato che si parlasse di un test che dava due risposte sia per il covid che per l'influenza, se costasse meno di quello solo covid, dove si firma?
poi non è il mio campo se è meglio così, pace

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vaz

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dà un'analisi differenziale tra covid e influenza in 15 minuti. secondo me è utile, poi se ve va de fa le file de 80 ore e poi lamentarvi perché i risultati vi arrivano in 5 gg liberissimi.

PabloHoney

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Citazione di: vaz il 20 Ott 2020, 08:44
intanto Zangrillo ci fa sapere che il "virus ora morde"

Morde da vivo o da morto?

ES

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Chi questo?




Maremma Laziale

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Citazione di: vaz il 20 Ott 2020, 08:44
intanto Zangrillo ci fa sapere che il "virus ora morde"

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/24929714/alberto-zangrillo-ritratto-medico-berlusconi-ragazzo-salvato-nel-naviglio.html

Per carità, bella storia, questo non lo metto in dubbio, ma lo stile dell'articolo mi fa pensare pure a questo:


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Baldrick

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Peraltro sottolineo (esperienza personale di un giorno fa) che il primo test a cui si viene sottoposti per sospetto covid in realtà rileva qualsiasi coronavirus. E' il secondo tampone, quello c.d. "di conferma", che è specifico per il covid.

Al di là del peso che ha questo iter diagnostico sulla conta dei positivi - e ne avrà sempre di più, vista la stagionalità di gran parte dei coronavirus - uno strumento differenziale più efficace di questo deve per forza essere sviluppato.

giovannidef

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le file le eviti facendo gli appuntamenti, ognuno con il suo bel foglietto con data, ora e posto poi se i foglietti hanno tutti la stessa data e lo stesso posto le file sono inevitabili
i tamponi rapidi per il solo covid esistono già infatti oggi fai prima il tampone rapido e se positivo fai la PCR
è sempre un problema di costi se il tampone da 15 minuti con due responsi conta 20 euro e quello covid da 30 minuti ne costa 4 , io resterei così ma fortunatamente io non compro i tamponi per nessuna regione

Il nostro Giorgione

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Citazione di: Tarallo il 20 Ott 2020, 10:18
Si, e' possibile.

Si e' ventilata l'ipotesi che, vista la somiglianza fra i virus, il vaccino influenzale potesse proteggere parzialmente anche dal Covid, ma non ho visto dati certi. Secondo la stessa logica, avere uno potrebbe proteggere anche dall'altro, ma qui non solo non ci sono dati ma la logica diventa ancora più debole poiché laddove il vaccino e' una bomba abbastanza potente disegnata col solo scopo di mettere su una forte risposta immunitaria, aver avuto l'influenza genera una risposta immune ma non necessariamente abbastanza forte da respingere altri virus (tant'è che talvolta si ha l'influenza due volte nello stesso inverno).

Se ho capito qualcosa, il vaccino antinfluenzale protegge da n sequenze del rna che compone il virus. Non da quelle similari/prossime, per questo te lo riprendi anche più volte durante l'anno. Però, aumentando la risposta immunitaria neutralizza i sintomi più violenti.
Fosse così, sarebbe sperabile una qualche protezione in più rispetto al cugino [...] (covid).
Resta il fatto che da qui a un mese avremo 40.000 contagi al giorno se continua così.
Beati i nostri genitori, dovevano solo capire il meccanismo delle pistole e dei mitra trovari sui corpi dei tedeschi/italiani morti e utilizzarle. Noi dobbiamo imparà a fa i biologi molecolari. :x :x :x :x :x :x :x

WhiteBluesBrother

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Per Crisanti vaccino per tutti solo nel 2022.
Per Locatelli prime dosi in primavera, in Italia.
Per Conte, se tutto va bene, prime 2/300.000 dosi già disponibili addirittura nella prima metà di dicembre. 2020!
Questo è solo il riassunto di quel che è uscito fra ieri e oggi. La disinformazione è pianificata ( da chi e perché?) o stanno tutti all'estrazione del Lotto (da AstraZeneca)?

Tarallo

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Crisanti non è in contraddizione con nessuno degli altri due, che invece ovviamente fanno affermazioni che sono in conflitto.
Ma sicuramente tutti si aspettano indicazioni da questa gente e se non ne dessero sarebbero attaccati uguale.
Io qui ho sempre detto Marzo, poi servirà molto tempo per la distribuzione e somministrazione, ma facile che sbagli.
L'errore è pendere dalle loro labbra quando si può capire da soli.

mr_steed

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Rispetto al tampone per distinguere tra covid e influenza... non pensate possa essere stato pensato in primis per i PS ed i medici di base? Certo poi se non riattivano gli accessi "sporchi" nei PS il casino si crea lo stesso perché il paziente lo devi ricollocare in base all'esito...

Citazione di: vaz il 20 Ott 2020, 08:44
intanto Zangrillo ci fa sapere che il "virus ora morde"

Riguardo Zangrillo... giusto trascrivere tutto quello che ha detto: non vorrete perdervi le considerazioni di un luminare di tale livello, vero?

"Il virus è tornato a mordere, proteggere genitori e nonni ma mantenere lucidità"

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/20/covid-lappello-di-alberto-zangrillo-il-virus-e-tornato-a-mordere-proteggere-genitori-e-nonni-ma-mantenere-lucidita/5972677/

Finito nel mirino per una frase da lui stessa definita dal "tono stonato" ovvero che il virus era clinicamente morto, Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e rianimazione del San Raffaele di Milano e medico personale di Silvio Berlusconi, sembra fare un appello alla calma dalla pagine del Corriere della Sera, ma allo stesso tempo di proporre un invito alla prudenza. "Siamo in tempo per un'azione tempestiva. Non è una catastrofe. Dobbiamo mantenere lucidità d'azione. Io sono contrario al metodo della paura – dice ancora – ossia a spaventare i cittadini affinché reagiscano come voglio io. A maggio il virus era in ritirata, oggi è tornato a mordere, probabilmente anche per comportamenti negligenti. Ma solo di pochi. La maggior parte della popolazione è coscienziosa, giovani compresi. Lo ripeto: con il virus dobbiamo imparare a convivere".

Adesso che si fa? "Mi auguro innanzitutto che nei più giovani scatti un meccanismo di protezione nei confronti di genitori e nonni. Dobbiamo proteggere loro, i fragili. Persone magari con il diabete o cardiopatie, normalmente sotto controllo, ma che se si infettano possono aggravarsi. Sono certo che con comportamenti corretti dal punto di vista qualitativo, riusciremo a risolvere anche i problemi quantitativi. Senza una presa di responsabilità dei singoli non ne possiamo uscire".

Le rinunce "servono a salvaguardare tutto ciò che deve rimanere attivo. Scuola e attività produttive soprattutto. Ma anche la possibilità di continuare a prendere in carico i malati no Covid". Al San Raffaele "per almeno il 30% dei pazienti che arrivano in Pronto soccorso basterebbe una responsabile assistenza domiciliare" mentre le terapie intensive sono "ancora sotto controllo perché la risposta alle terapie è migliore rispetto allo scorso marzo e aprile. L'esito è più favorevole. Questa pandemia deve servirci da lezione. Servono più rianimatori, infettivologi e immunologi. È stata scelta per tutta la Lombardia la linea del coprifuoco. Il mio senso civico mi obbliga a obbedire, ma certe terminologie evocano scenari che non vorrei lasciare in eredità ai miei figli".

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orchetto

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Non mi ricordo dove l'ho letto ed era anche in inglese ma questa estate lessi che teoricamente eè statisticamente molto improbabile che si abbia al contempo il coronavirus in questione ed altri sintomi respiratori, soprattutto all'inizio nei decorsi consueti di paucisintomaticità o forme lievi.

Ma questo test contempla la negatività simultanea a covid e influenza? Perchè  cosi uno sa che quasi sicuramente ha un parainfluenzale, cioè potrebbe avere una utilità pratica che va molto al di là della situazione odierna

mr_steed

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Riguardo i vaccini... questa intervista a Guido Rasi, direttore della Ema, mi sembra la più onesta sull'argomento...

Parla anche  degli anticorpi monoclonali. A proposito: ma li usano o no? Oppure, siccome pare costino molto, li riserveranno solo a trump ed altri "vips" di quella risma?

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/16/coronavirus-rasi-ema-prime-dosi-del-vaccino-forse-in-primavera-vicinissimi-alla-cura-con-gli-anticorpi-monoclonali/5968429/

"L'arrivo del vaccino è l'inizio della fine della pandemia, non è la fine. Significa che dopo un anno che abbiamo a disposizione il vaccino vedremo la pandemia diminuire in maniera importante. Ma dovremo continuare a proteggerci", spiega il direttore esecutivo dell'Agenzia europea del farmaco

Ne posto un'estratto:

Sarà molto difficile invece poter usufruire del vaccino entro la fine del 2020, con l'Europa che si appresta quindi ad affrontare l'inverno, e il conseguente aumento di casi, con gli stessi mezzi utilizzati fino ad ora: "È molto difficile, quasi impossibile, avere il vaccino entro il 2020. Direi che l'anno del vaccino sarà il 2021 e speriamo che sarà l'anno dei vaccini, più di uno. È auspicabile e molto probabile che ci saranno più vaccini, è quello a cui stiamo lavorando, ne abbiamo già due in fase di preosservazione, quella che noi chiamiamo la rolling review, e probabilmente la prossima settimana ne arriverà un terzo. Si sta andando veloci", ha continuato il direttore esecutivo di Ema aggiungendo poi che "se va tutto bene nei primi mesi del 2021 potrebbero esserci tre vaccini approvati dall'Ema. Però tutto deve andare bene, ogni piccolo intoppo è dietro l'angolo".

Con il vaccino, però, non sparirà la malattia. Non immediatamente, almeno: "L'arrivo del vaccino è l'inizio della fine della pandemia, non è la fine. Significa che dopo un anno che abbiamo a disposizione il vaccino vedremo la pandemia diminuire in maniera importante". Questo presuppone che tutte le precauzioni e le disposizioni anti-contagio dovranno comunque essere rispettate dalla popolazione europea: "All'inizio non si potrà fare a meno di mascherine e distanziamento – ha spiegato Rasi – Se ne potrà fare a meno quando avremo i primi dati dell'efficacia del vaccino, cioè la composizione tra l'efficacia e la resa nella pratica reale, quando si vedrà quante persone rispondono al vaccino, quanto è intenso e quanto dura. Ci vorranno almeno sei mesi per capirlo".

Inoltre, progressi sono stati fatti anche sulle possibili cure per coloro che vengono infettati dal virus, con l'uso di anticorpi monoclonali che potrebbe essere introdotto a breve: "I clinici in prima linea hanno imparato a gestire il coronavirus anche a seconda delle fasi cliniche della malattia. Ci sono almeno due o tre farmaci o approcci che sicuramente sono efficaci, come l'uso del cortisone al momento giusto, non troppo presto e non troppo tardi, oppure l'uso degli anticoagulanti. Ora è molto vicina la possibilità di iniziare a usare gli anticorpi monoclonali, quelli che pare abbiano usato anche alla Casa Bianca".

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