coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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RG-Lazio

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Citazione di: Laziolubov il 25 Apr 2021, 11:42
non abbiamo avuto forniture di vaccini in quantità e in tempi rapidi sufficienti per effettuare questa strategia, dopo quasi quattro mesi sia noi che la germania abbiamo vaccinato con almeno una dose (che protegge da ospedale e morte) poco più del 20% della popolazione, se fossero stati tutti dedicati alla popolazione attiva non sarebbe stato assolutamente sufficiente per frenare i contagi in maniera significativa, e in contemporanea avremmo 800 morti al giorno invece di 300 e TI piene. In Uk hanno vaccinato prima gli anziani ma siccome sono due mesi avanti, hanno fatto i contratti giusti e non si sono fatti masturbazioni mentali per fermare o limitare astrazeneca per 1 caso ogni milione, hanno fatto crollare sia i morti che i casi

Non ne sarei cosí sicuro...
Premesso che é una situazione di merda per tutti; in primis per chi lavora in ospedale e per chi soffre di malattie o disfunzioni varie.

Parliamo di paesi con una popolazione anziana...Spero arrivi uno statistico o qualcuno a contraddirmi o confermarmi ma la popolazione tra i 67 e i 100anni é superiore a quella tra i 35-45 anni....Prendo questo decennio in considerazione perché é la fascia di popolazione soggetta a maggiore mobilitá per via di lavoro e famiglia (asili-scuole-etc.)

Una persona in etá non lavorativa se vuole puó eliminare i contatti al chiuso, se non eliminarli.
Fossi stato un politico (permettetemi) avrei anche organizzato in questi mesi una distribuzione dei viveri porta a porta su scala nazionale (non é impossibile) in modo che non vadano al supermercato. All´aperto e a distanza rischiano pochissimo.

Una persona che va a lavorare é sempre a rischio. Personalmente non sono morto di Covid, non ho avuto quasi sintomi, ma oggi ho il cuore che va a cazzi suoi...e il giorno dopo la quarantena subito a lavorare...vorrei fare una visita cardiologica ma il primo appuntamento é forse ottobre-novembre (a Francoforte!!! non a Barletta mio paese natale)...e il virus cammina perché la gente deve andare a lavorare se vuole mangiare in questo sistema di merda.

Ovviamente ci sono anche buonissime ragione per aver fatto la scelta di vaccinare gli anziani. I veri errori sono altri.

Guardando l´etá e i luoghi in cui ci sta contagiando adesso. Viene il dubbio che forse se quel 20% fosse in altre fasce d´eta avremmo avuto meno contagi- e quindi meno terapie intensive e meno morti (dubbio non certezza). Fermo restando che il Covid ha anche altre conseguenze...non c´é solo la terapia intensiva (che non voglio sminuire sia chiaro).

Francamente per me non ci sono i numeri per riaprire domani in Italia o per aver aspettato a richiudere in Germania.     

Laziolubov

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Citazione di: RG-Lazio il 25 Apr 2021, 19:20
Non ne sarei cosí sicuro...
Premesso che é una situazione di merda per tutti; in primis per chi lavora in ospedale e per chi soffre di malattie o disfunzioni varie.

Parliamo di paesi con una popolazione anziana...Spero arrivi uno statistico o qualcuno a contraddirmi o confermarmi ma la popolazione tra i 67 e i 100anni é superiore a quella tra i 35-45 anni....Prendo questo decennio in considerazione perché é la fascia di popolazione soggetta a maggiore mobilitá per via di lavoro e famiglia (asili-scuole-etc.)

Una persona in etá non lavorativa se vuole puó eliminare i contatti al chiuso, se non eliminarli.
Fossi stato un politico (permettetemi) avrei anche organizzato in questi mesi una distribuzione dei viveri porta a porta su scala nazionale (non é impossibile) in modo che non vadano al supermercato. All´aperto e a distanza rischiano pochissimo.

Una persona che va a lavorare é sempre a rischio. Personalmente non sono morto di Covid, non ho avuto quasi sintomi, ma oggi ho il cuore che va a cazzi suoi...e il giorno dopo la quarantena subito a lavorare...vorrei fare una visita cardiologica ma il primo appuntamento é forse ottobre-novembre (a Francoforte!!! non a Barletta mio paese natale)...e il virus cammina perché la gente deve andare a lavorare se vuole mangiare in questo sistema di merda.

Ovviamente ci sono anche buonissime ragione per aver fatto la scelta di vaccinare gli anziani. I veri errori sono altri.

Guardando l´etá e i luoghi in cui ci sta contagiando adesso. Viene il dubbio che forse se quel 20% fosse in altre fasce d´eta avremmo avuto meno contagi- e quindi meno terapie intensive e meno morti (dubbio non certezza). Fermo restando che il Covid ha anche altre conseguenze...non c´é solo la terapia intensiva (che non voglio sminuire sia chiaro).

Francamente per me non ci sono i numeri per riaprire domani in Italia o per aver aspettato a richiudere in Germania.   
"Francamente per me non ci sono i numeri per riaprire domani in Italia o per aver aspettato a richiudere in Germania. "
su questo sono d'accordo per il resto mi sembra che le tue siano illazioni con numeri un po' così (sopra i 65 anni sono 13,5 milioni) sotto i quindi rimangono 56,5 milioni. Il 20% non ti aiuta per i casi ma ti aiuta per i morti, le curve dimostrano che dall'inizio della campagna di vaccinazione concreta, abbiamo risparmiato circa 150 morti al giorno grazie ai vaccini p.s. in nessuna parte del mondo nessuna comunità scientifica ha seguito il criterio di vaccinare la popolazione attiva e quindi di non vaccinare gli anziani

pentiux

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https://www.tuttitalia.it/statistiche/popolazione-eta-sesso-stato-civile-2020/
La fascia in età lavorativa non è 35-45, bensì 6-67 includendo le scuole. Perché fino a 67 anni devi andare a lavorare nella maggioranza dei casi.
E parliamo di ben più di 40 milioni di persone a fronte di 12 milioni circa.
Non scherziamo.

Inoltre è stato ben spiegato che le persone più fragili intasano gli ospedali mentre le meno fragili no.

Aggiungo che potrai organizzare quello che vuoi, ma non potrai impedire agli ultra 67enni di incontrarsi con figli e nipoti... rendendoli a forte rischio contagio.

Insomma, vaccinare per età discendente e fattori di rischio mi sembra sacrosanto e inevitabile.
Poi ci fossero i vaccini per vaccinare tutti velocemente sarebbe meglio, grazie al ciufolo, ma non ci sono al momento.

RG-Lazio

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Citazione di: Laziolubov il 25 Apr 2021, 19:56
"Francamente per me non ci sono i numeri per riaprire domani in Italia o per aver aspettato a richiudere in Germania. "
su questo sono d'accordo per il resto mi sembra che le tue siano illazioni con numeri un po' così (sopra i 65 anni sono 13,5 milioni) sotto i quindi rimangono 56,5 milioni. Il 20% non ti aiuta per i casi ma ti aiuta per i morti, le curve dimostrano che dall'inizio della campagna di vaccinazione concreta, abbiamo risparmiato circa 150 morti al giorno grazie ai vaccini p.s. in nessuna parte del mondo nessuna comunità scientifica ha seguito il criterio di vaccinare la popolazione attiva e quindi di non vaccinare gli anziani

Che le mie siano illazioni l´ho detto io stesso. Comunque io non mi riferivo all´over 67 vs tutto il resto...quanto capire qual´é la categoria piú soggetta a contatti.

In ogni caso almeno in Germania, le terapie intensive non sono mai state cosí piene come adesso nonostante si viaggi a 700.000 vaccinazioni al giorno. Inoltre aumenta anche il numero di malati e di bisognosi di cure...Non si possono guardare solo e soltanto i morti per valutare il collasso del sistema sanitario. Bisogna fermare la circolazione del Virus con ogni mezzo.

A me sta anche bene che si vaccinino prima gli anziani...allora chiudi il resto e non fai ammalare le persone per andare a lavorare e riapri man mano che vaccini. So che é utopia, ma non si neanché pensato di avvicinare questa utopia...e i vaccini non ci sono perché la classe dirigente ha protetto le "patenti" dei vaccini.


Francamente trovo assurdo che nessuno se non qualche minoranza, abbia promosso uno sciopero generale.
Fermiamoci tutti per 2 settimane almeno

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Laziolubov

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Citazione di: RG-Lazio il 25 Apr 2021, 21:14
Che le mie siano illazioni l´ho detto io stesso. Comunque io non mi riferivo all´over 67 vs tutto il resto...quanto capire qual´é la categoria piú soggetta a contatti.

In ogni caso almeno in Germania, le terapie intensive non sono mai state cosí piene come adesso nonostante si viaggi a 700.000 vaccinazioni al giorno. Inoltre aumenta anche il numero di malati e di bisognosi di cure...Non si possono guardare solo e soltanto i morti per valutare il collasso del sistema sanitario. Bisogna fermare la circolazione del Virus con ogni mezzo.

A me sta anche bene che si vaccinino prima gli anziani...allora chiudi il resto e non fai ammalare le persone per andare a lavorare e riapri man mano che vaccini. So che é utopia, ma non si neanché pensato di avvicinare questa utopia...e i vaccini non ci sono perché la classe dirigente ha protetto le "patenti" dei vaccini.


Francamente trovo assurdo che nessuno se non qualche minoranza, abbia promosso uno sciopero generale.
Fermiamoci tutti per 2 settimane almeno
"almeno in Germania, le terapie intensive non sono mai state cosí piene come adesso nonostante si viaggi a 700.000 vaccinazioni al giorno." La Germania segue l'andamento europeo, è una sola vaccinazione per 100 abitanti in più di noi. Anche lei ha appena superato il 20% con almeno una dose, quello che hai scritto conferma che il 20% non riduce i casi in maniera decisiva, che comunque le morti sono inferiori proprio perché cisi è concentrati sulla popolazione anziana, mentre le TI è normale che siano ancora piene perché in TI ci vanno e ci stanno a lungo magari guarendo, quelli non vaccinati (i vaccinati non finiscono all'ospedale) quindi ancora l'80% della popolazione a disposizione del virus

Laziolubov

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Lazionetter
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(cit.)
TERZA ONDATA
Aggiornamento 23 aprile 2021
quanto è ragionato, questo rischio che ci stiamo per prendere da lunedì?
Cominciamo con una piccola rivoluzione nella struttura del grafico che ci accompagna da mesi, per leggere meglio le variazioni: ora il riferimento sono i nuovi casi settimanali ogni centomila abitanti (la linea verde), cioè l'incidenza usata anche nelle scelte per l'assegnamento dei colori alle regioni. 250 casi ogni centomila è la soglia per assegnare automaticamente la zona rossa.
Inoltre il grafico ritorna in scala logaritmica, per leggere meglio salite e discese. Si nota immediatamente l'esplosione di ottobre, quando in tanti cercammo inutilmente di avvisare che stava per arrivare l'uragano. Come si intuisce dal grafico, se le misure fossero state prese il 15 ottobre invece che ai primi di novembre, avremmo avuto un quarto dei morti nella seconda ondata, vuol dire che decine di migliaia di vite si potevano risparmiare anticipando misure che erano inevitabili e sono arrivate solo 20 giorni dopo.
A rivederlo adesso forse potete capire perché il 15 ottobre e i giorni successivi ero così macabro e adirato: era disperazione rispetto a ciò che era evidente ma nessuno, in primis il governo, ascoltava.
Ospedalizzati (arancione), terapie intensive (rosso) e decessi settimanali (nero) sono traslati temporalmente e normalizzati per allinearli ai nuovi casi. Il ritardo è di 4 giorni per gli ospedalizzati, 5 giorni per le TI e 12 giorni per i decessi. Il rapporto è di 7 per gli ospedalizzati, 70 per le terapie intensive e 50 sui decessi: vuol dire che mediamente ogni 7 positivi individuati uno necessita di cure in ospedale, ogni 10 ricoverati uno finisce in terapia intensiva e ogni 100 positivi, due muoiono.
Le curve dei nuovi contagi e quella dei ricoverati si sono distaccate da tempo (dal picco della seconda ondata) perché negli ospedalizzati e TI c'è un effetto 'accumulo': chi necessita di cure lo può richiedere per lungo tempo e quindi si accumula ai nuovi ingressi. La curva dei decessi, che seguiva regolarmente quella degli ospedalizzati, si è invece progressivamente distaccata da questi a partire da fine gennaio, come abbiamo descr più volte, per effetto dei vaccini alle categorie più fragili che hanno progressivamente ridotto la letalità (ma non il rischio di finire in TI, che riguarda prevalentemente categorie non ancora vaccinate).
Dalla differenza tra le due curve la letalità attuale risulta ridotta di circa il 30%, che coincide con la previsione che si poteva trarre in base ai vaccinati di un mese fa. Dagli attuali vaccinati si può stimare invece che tra un mese la letalità sarà ridotta del 50-60% (Francesco Luchetta analizza bene questo punto).
Ma attenzione: una letalità ridotta del 50% non vuol dire che tra un mese avremo la metà dei morti di oggi. Vuol dire che invece di due decessi ogni cento positivi, ne avremo uno ogni cento. Quindi se nel frattempo i nuovi casi saranno diminuiti, avremo meno della metà dei decessi odierni. Ma se nel frattempo i nuovi casi saranno raddoppiati, avremo lo stesso identico numero di morti di oggi.
Quindi si torna alla domanda di partenza: cosa ci dicono le curve odierne e cosa ci dobbiamo aspettare dopo la riapertura?
Primo: i contagi continuano a scendere, ma è evidente che la discesa ha rallentato, probabilmente per l'apertura delle scuole primarie post Pasqua, i cui effetti vediamo oggi. Quindi il tasso di trasmissione è ancora sotto a 1, ma sicuramente superiore allo 0.8 stimato dal CTS in base ai dati delle settimane scorse. Probabilmente lo stato attuale di aperture è il massimo che ci possiamo permettere se vogliamo mantenere la curva in leggera discesa. Quindi, da lunedì i contagi cominceranno a risalire (e lo si vedrà a partire dal 3-4 maggio).
Potremmo forse permetterci di far risalire i contagi, se intanto i vaccinati assicurassero un crollo di letalità e dei casi gravi nel mese successivo. Ma come abbiamo visto, quello che ci possiamo aspettare è un calo del 50% sulla letalità e poco o nulla sulle terapie intensive, fino a che non avremo vaccinato anche gli over 50 sani, cioè coloro che prevalentemente finiscono in TI.
Nel frattempo l'occupazione delle terapie intensive scende ma è ancora altissima, oltre il 30% in tante regioni tra cui ER. Possiamo permetterci di riempirle nuovamente? E quando potremo tornare a curare i pazienti normali, se continuiamo a produrre malati covid?
Vogliamo sperare nel caldo? L'anno scorso fui tra i primi ad avvisare che l'estate ci avrebbe aiutato, lo si notava nei dati di tutti i paesi dell'emisfero sud. Ma non è il caldo ad agire, quanto l'insolazione e lo stare all'aria aperta. Il picco da questo punto di vista lo avremo nella seconda metà di giugno, non ora.
Insomma, ci stiamo infilando in un cul de sac. Non credo proprio che avremo una esplosione improvvisa tipo quella drammatica che sta avvenendo in India, ma nel migliore dei casi avremo un altro mese di situazione difficile negli ospedali e probabili tentativi di recuperare l'errore, mentre aspettando solo altre due settimane saremmo arrivati a una situazione discreta per riaperture definitive.
Come sempre il punto non è tanto quanto chiudi o quanto apri, ma QUANDO lo fai.


mr_steed

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Citazione di: RG-Lazio il 25 Apr 2021, 19:20

[...]

Francamente per me non ci sono i numeri per riaprire domani in Italia o per aver aspettato a richiudere in Germania.   

Pure per me: a voler far le cose per bene toccava aspettare almeno tutto maggio... Ma ormai non ha senso preoccuparsi per le riaperture di domani perché, almeno qui in Italia, è come se fosse già tutto aperto almeno da quando salvini ha detto che avremmo riaperto il 26: il liberi tutti già c'è stato purtroppo...

Ieri non avevo postato le foto dei navigli e del centro di Roma?

mr_steed

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Scusate il doppio post ma mi servirebbe la consulenza della vice-ministra Naoko (o di chi ne facesse eventualmente le veci temporanee :=)) ).

Stamane ho chiamato l'Urp della asl ma non mi hanno saputo specificare troppo. Alla fine tra medico di famiglia e ricerche sul web forse ne sono venuto a capo ma vorrei avere conferma da qualcuno maggiormente informato o che magari ha affrontato una simile circostanza.

In pratica ho scoperto solo stamane che dalle 00.00 del 27 aprile scatta la possibilità di prenotazione della vaccinazione per i minimo 50enni (nati nel 1971) che hanno co-morbilità. Rientrando nella categoria e avendo già la prenotazione per portare mia madre all'auditorium la prima settimana di maggio vorrei riuscire, dato che risiediamo nella stessa casa e che la devo accompagnare lì comunque perché non guida più per problemi vari di deambulazione e vista, a vaccinarmi nella medesima occasione anche per contribuire a non "intasare" il servizio recandomi nell'hub ben 4 volte invece di 2.

Il problema è che, pur essendo malato cronico da anni per via di ipertensione arteriosa (che rientra nella lista visionata dei prenotabili dal 27), come certificato dal mio cardiologo dell'epoca nel 2012, sia a causa del fatto che ad un certo punto smarrii dentro casa il suddetto certificato (ritrovato solo da poco) sia perché comunque, comprando gli anti-ipertensivi generici con la ricetta del medico di base avevo comunque "l'esenzione" dal pagamento dei medicinali specifici, finora non ho mai portato il certificato alla asl per "certificare" il mio status.  :S

Parlando col mio medico di base mi ha detto di andare direttamente alla asl e farmi dare il codice esenzione perché per una patologia del genere, ossia non reversibile, il certificato non scade mai. Poiché comunque era una sua deduzione ho cercato conferma telefonando all'urp della asl di competenza, ma dopo innumerevole attesa, nonostante la gentilezza di chi mi ha risposto, non ho avuto conferma. Anzi, in pratica l'addetto non sapeva dirmi con certezza se il certificato fosse ancora valido e mi ha quindi consigliato di recarmi presso un cardiologo del SSN (asl o ospedale) per farmelo convalidare di nuovo, non si capisce poi se con nuova visita o per una semplice nuova validazione.

Cercando sul web ho trovato un pdf del ministero della salute in cui c'è scritto che il certificato che attesta ipertensione arteriosa ha validità "illimitata". Pensavo quindi di recarmi direttamente alla asl di competenza (via lampedusa) per accelerare l'operazione ma ho scoperto che c'è ancora il numeretto e che per l'esenzione per patologia non posso comunque andarci prima di mercoledì mattina.

Qualcuno ha vissuto una simile esperienza con un vecchio certificato? Mi consigliate comunque di recarmi a portarglielo facendo leva sul documento del ministero? Inoltre, per chi abita in zona, solitamente preferisco andare a largo rovani piuttosto che a via lampedusa per qualsiasi pratica: so per certo, avendolo fatto per mia madre, che fanno rinnovo esenzione per reddito/età, ma stando al sito della asl non ho capito se al cup di largo rovani accettano anche le richieste di esenzione per patologia, non essendo riportata alcuna data di orario dello sportello per quel tipo di servizio. Purtroppo al telefono di via lampedusa non rispondono e per largo rovani il numero degli uffici non è neppure riportato, c'è solo quello degli ambulatori.

Grazie in anticipo per qualsiasi delucidazione e scusate la prolissità  :=))

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cartesio

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Citazione di: pentiux il 25 Apr 2021, 20:26
Insomma, vaccinare per età discendente e fattori di rischio mi sembra sacrosanto e inevitabile.
Poi ci fossero i vaccini per vaccinare tutti velocemente sarebbe meglio, grazie al ciufolo, ma non ci sono al momento.

Infatti.
È un peccato che su questo thread ci sia stata un'ondata di moralismo al contrario, in cui sembrava che nessuno volesse vaccinarsi e toccasse spingere la gente a farlo. Magari anche nascondendo qualche informazione.
La realtà prevedibilmente è stata l'opposto, con l'assalto ai vaccini, per cui - come letto più volte qui - ci sono stati tempi lunghissimi per prenotare la vaccinazione, e decine di migliaia di persone hanno saltato la coda. Come dicevo qualche giorno fa,


Citazione di: cartesio il 13 Apr 2021, 15:37
Il concetto che fatica ad entrare nella capoccia di tanti è che non bisogna vaccinarsi finché non avremo vaccinato tutti i più deboli.

Nello stesso post dicevo che

Citazione di: cartesio il 13 Apr 2021, 15:37
un mio amico sessantenne con tumore al pancreas non ha ancora potuto fare la seconda dose di vaccino. Oggi hanno rimandato l'appuntamento di due settimane.

Ora ha un appuntamento per il 3 maggio.
Mi vergognerei di vaccinarmi prima di lui e di tanti altri come lui.

vaz

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editoriale interessante su nature, riguardo alle vaccinazioni dei più giovani.

https://www.nature.com/articles/d41586-021-01061-4

Evidence is building that vaccines might block transmission of SARS-CoV-2, so vaccinating children could have beneficial knock-on effects in the wider community. "If we really want to get back to normalcy, we really need to achieve herd immunity across all the groups that potentially contribute to transmission," Conway adds.

Children, particularly younger kids, probably aren't super-spreaders of SARS-CoV-2, as they are for viruses including influenza. But the emergence of faster-spreading variants, along with rising adult vaccination rates in some countries, means that children and adolescents might soon be contributing more to spread. "COVID transmission is now hottest in younger people. The virus will find ways to survive and spread unless we close off the pathways," says Talaat.

sui trials:

In some ways, vaccine trials in children under 12 years old will be a replay of early trials in adults. The first recipients — who will be on the older end of the spectrum, although trials will eventually include children as young as six months — will receive a range of doses to find one that triggers a strong immune response without too many side effects. "Some of them are too much, some of them are too little. You're looking for that sweet spot," says Conway. "It's the Goldilocks effect."

sull'immunità da vaccino:

Early trial results have shown that 12–15-year-olds who received two standard doses of the Pfizer–BioNTech vaccine developed substantially higher levels of virus-blocking antibodies than did 16–25-year-olds in earlier trials. Farber wonders whether children who are even younger will get the same immune response from a lower dose.

Children's potent immune responses mean that they are more likely than adults to develop a fever after vaccination, says Talaat, so researchers will need to strike a balance between triggering a strong immune response and minimizing the side effects that come with it. However, this might not be such a problem, because children seem to be less bothered by fevers than are adults, says Farber.

As COVID-19 vaccines are tested in ever-younger children, researchers will want to make sure they're not interfering with immunity generated by routine childhood vaccinations, says Kampmann. The Pfizer–BioNTech trial plans eventually to enrol children under five who might still be due to receive boosters of polio vaccines and jabs against measles, mumps and rubella, as well as other immunizations, but Talaat says children will need to be up to date on their vaccination schedules to participate. Studies of how a COVID-19 vaccine should best be integrated into a child's immunization schedule will need to come later, she adds.

sulla sicurezza:

Early adult trials paid close attention to the possibility that people who received the vaccine could develop 'enhanced disease' if they later became infected. The trials found no evidence for this, but Conway says that paediatric trials should look for immune responses that might exacerbate disease, as well as signs that participants are developing immune reactions similar to those seen in MIS-C.

It is not yet clear how concerns over very rare blood clots potentially linked to the Oxford–AstraZeneca and Johnson & Johnson vaccines will affect paediatric trials. The University of Oxford, UK, has paused a small trial in kids aged 6–17 that began in February. Johnson & Johnson announced at the start of April that it was set to begin including adolescents in an ongoing trial of its vaccine, but has since paused all its trials as the clots are investigated.

carib

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MadBob79

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qui in Svizzera, Canton Vaud (Losanna), vaccinazioni aperte agli over 18 da ieri. Per il momento, disponibili Pfizer e Moderna in attesa dell'approvazione di Curevac. AZ mai approvato, JJ approvato ma non comprato.

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RG-Lazio

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Questione: c´é una ragione medica per la quale non si puó fare la vaccinazionenei primi 6 mesi dopo l´infezione da Corona Virus?

Se ben ricorderete ho fatto la prima dose, praticamente da infetto asintomatico con Astrazeneca e ora avrei la seconda dose a Giugno...non capisco se posso/devo farla questa seconda dose

Tra l´altro mentre la mia infezione é stata ufficialmente registrata, quella di mia moglie no...quindi lei dove fare la seconda dose.

A questo punto ho una seconda domanda. Se facciamo il seriologico per valutare la copertura immunitaria, é possibile dedurre dai valori che l´eventuale immunizzazione derivi dall´infezione e non dalla prima dose di Astrazeneca???

So che pongo domande un pó troppo specifiche...purtroppo ho avuto una grande fortuna a beccare il virus nue giorni prima del vaccino.

io cmq vorrei farmi la seconda dose. Anche perché per lavoro ho un alto rischio di venire nuovamente a contatto con il virus e non mi sento sicuro.   

PARISsn

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giusto per rassicurare  un po chi è dubbioso , ho fatto il Moderna quattro giorni fa, leggero indolenzimento nel punto della puntura per 48 ore e stop...niente febbre ne altro...mia moglie  invece ha fatto Astrazeneca un mese fa, anche lei nessun sintomo a parte indolenzimento nella zona della puntura...per la statistica mia  moglie ha 60 anni, io 59 .

BruceGrobbelaar

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Citazione di: MadBob79 il 27 Apr 2021, 13:34
qui in Svizzera, Canton Vaud (Losanna), vaccinazioni aperte agli over 18 da ieri. Per il momento, disponibili Pfizer e Moderna in attesa dell'approvazione di Curevac. AZ mai approvato, JJ approvato ma non comprato.
Qui in Svizzera, Canton Ginevra vaccinazione aperte agli over 45 da un mese circa. Per il momento, disponibili Pfizer e Moderna in attesa dell'approvazione di Curevac. AZ mai approvato, JJ approvato ma non comprato

vaz

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Citazione di: RG-Lazio il 27 Apr 2021, 22:34
Questione: c´é una ragione medica per la quale non si puó fare la vaccinazionenei primi 6 mesi dopo l´infezione da Corona Virus?

Se ben ricorderete ho fatto la prima dose, praticamente da infetto asintomatico con Astrazeneca e ora avrei la seconda dose a Giugno...non capisco se posso/devo farla questa seconda dose

Tra l´altro mentre la mia infezione é stata ufficialmente registrata, quella di mia moglie no...quindi lei dove fare la seconda dose.

A questo punto ho una seconda domanda. Se facciamo il seriologico per valutare la copertura immunitaria, é possibile dedurre dai valori che l´eventuale immunizzazione derivi dall´infezione e non dalla prima dose di Astrazeneca???

So che pongo domande un pó troppo specifiche...purtroppo ho avuto una grande fortuna a beccare il virus nue giorni prima del vaccino.

io cmq vorrei farmi la seconda dose. Anche perché per lavoro ho un alto rischio di venire nuovamente a contatto con il virus e non mi sento sicuro.

sulla prima domanda: ci sono evidenze di memoria immunologica per 6-8 mesi dall'infezione, quindi sarebbe ridondante fare vaccino (al di là di rischi di un sovradosaggio, su cui non ci sono evidenze) soprattutto durante questo periodo in cui i vaccini latitano.

poi, settimana ho postato  questo articolo 

Citazione di: vaz il 20 Apr 2021, 13:48

che spiega come in soggetti che hanno già avuto covid, una sola vaccinazione (qui è il vaccino a mRNA, sia pfizer che moderna) riesca a produrre molti anticorpi.

https://immunology.sciencemag.org/content/6/58/eabi6950

per tutti gli altri, servono due dosi.

sulla seconda domanda, è piuttosto difficile rispondere. in teoria, se hai sierologico positivo per proteine N, E positive te lo sei preso. se invece hai tanti anticorpi per la proteina S, dovrebbe essere immunizzazione da vaccino.

ovviamente, è importante averli gli anticorpi  :beer:


RG-Lazio

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Citazione di: vaz il 28 Apr 2021, 09:21
sulla prima domanda: ci sono evidenze di memoria immunologica per 6-8 mesi dall'infezione, quindi sarebbe ridondante fare vaccino (al di là di rischi di un sovradosaggio, su cui non ci sono evidenze) soprattutto durante questo periodo in cui i vaccini latitano.

poi, settimana ho postato  questo articolo 

sulla seconda domanda, è piuttosto difficile rispondere. in teoria, se hai sierologico positivo per proteine N, E positive te lo sei preso. se invece hai tanti anticorpi per la proteina S, dovrebbe essere immunizzazione da vaccino.

ovviamente, è importante averli gli anticorpi  :beer:

grazie 3.000 Vaz. Faremo il sierologico e vedremo la situazione degli anticorpi...anche perché per lavoro siamo sia che mia moglie molto piú esposti al pericolo di quanto pensassimo qualche mese fa. Per questo per me é importante una garanzia di "protezione" sul medio-lungo.

Tra l´altro qua in Germania stanno per attivare una sorta di doppia cittadinanza. I vaccinati con seconda dose potranno muoversi liberamente senza test e quarantene. Ovviamente dovranno portare mascherina etc...ma é uno stato di diritto diverso. Io ho necessitá affettiva e sociale di muovermi in europa. Dovrebbero contare anche i "guariti" ma non é affatto chiaro.

 

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vaz

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in brasile è successo un casino con sputnik.
il vettore adenovirale è infettivo, quindi lo hanno stoppato
https://www.ctvnews.ca/health/coronavirus/brazil-health-regulator-rejects-russia-s-sputnik-vaccine-1.5403539

questo thread twitter lo spiega

https://twitter.com/angie_rasmussen/status/1387397186372005893

Laziolubov

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* 5.353
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riguardo agli anticorpi S per spikes, ho letto di studi sierologici su anziani nei quali risultava un livello medio di 18 U/ml che era considerato soddisfacente.
Io ho 63 U/ml qualcun altro l'ha fatto e ha visto il suo livello?

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