Vorrei aggiungere un tassello al puzzle, un ulteriore argomento che non è stato ancora nemmeno sfiorato: la religione.
Questi anni post-Crimea sono stati segnati da tensioni clamorose nella chiesa ortodossa, roba di cui solo chi c'è dentro o chi (come me) è incuriosito dal tema ha sentito parlare, ma che ha un peso enorme. Sono terre in cui la fede e il sacro è ancora una parte molto importante della vita di una fetta consistente di gente, e la chiesa cattolica da un lato e quella ortodossa dall'altro sono ancora in grado di dare una legittimazione politica a chi governa.
Ebbene semplificando molto (ma molto) gli ucraini sono in maggioranza agnostici, ma quelli religiosi sono assai "carichi" (ci credono assai). Quelli di etnia russa sono in gran parte ortodossi, e da sempre la chiesa ortodossa ucraina dipendeva dal patriarcato di Mosca.
Ebbene, dopo l'annessione della Crimea (benedetta dal patriarca di Mosca) c'è stata una scissione dentro la chiesa ortodossa. Poroshenko ha fortemente voluto che la chiesa ucraina si dichiarasse autocefala (indipendente dal patriarca di Mosca), e tale si è proclamata.
Ma la chiesa russa non ha riconosciuto come legittimo il patriarca di Kiev, il patriarca di Costantinopoli invece sì, tutte le chiese ortodosse si sono schierate con Mosca o con Kiev e sono volate le reciproche scomuniche.
Una roba parecchio pesante, che nel 2018 è diventato a tutti gli effetti scisma vero e proprio.
https://www.ilfoglio.it/chiesa/2018/12/17/news/lo-scisma-ortodosso-tra-russia-e-ucraina-e-realta-kirill-ha-perso-229646/In concreto non è che si odiano a livello di sciiti e sunniti (anche qui semplifico molto), è più una questione di non ricordare il patriarca altrui nelle preghiere, ma a Mosca hanno preso molto male sta cosa. Questo perchè il primus inter pares della comunità ortodossa dovrebbe essere il vescovo di Costantinopoli, ma pian piano Mosca aveva acquisito sempre più prestigio. E l'han vissuta come un colpo basso fatto per indebolire la chiesa russa.
Aggiungete che ci si è messa in mezzo anche l'UE, che non si capisce che diavolo debba impicciarsi di questioni religiose, a chiedere l'autocefalia della chiesa ortodossa macedone,
https://it.insideover.com/religioni/lo-scisma-ortodosso-rischia-di-travolgere-la-serbia.htmle capite perchè a Mosca gli ortodossi si sentano sotto attacco religiosamente quanto si sentano accerchiati dalla NATO.
Aggiungete che per Putin l'ortodossia è parte integrante dell'essere "russo", e capite che anche l'occasione di guadagnare punti col patriarca di Mosca regolando i conti col patriarcato di Kiev potrebbe avere avuro un peso nella decisione di attaccare. Di sicuro, fosse stata una unica chiesa avrebbe potuto giocare un ruolo di mediazione nelle scorse settimane, invece la chiesa ortodossa in Ucraina è divisa a metà e schierata di qua e (un pò meno apertamente) di là.
Sono curiosa di capire cosa succederà sul lato religioso.