Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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Aquila1979

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 04 Mar 2022, 08:14
Diciamo che sono le basi ma che a ricordarlo non ci si sbaglia mai, visto che qualche idiota si pone il problema degli ucraini neri.

Se quanto sta accadendo in Ucraina ci colpisce di più il motivo risiede anche in questo processo. Che riguarda tutti. E cui va opposta una strenua resistenza. Teniamolo presente. Per allenare la nostra sensibilità anche quando le bombe non colpiscono l'Occidente.

tutto interessantissimo fino a qui.
la prescrizione risponde alla medesima esigenza (identificare l'altro), solo che a un livello etico presuntivamente superiore.

Il nostro Giorgione

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Citazione di: Aquila1979 il 04 Mar 2022, 08:27
Se quanto sta accadendo in Ucraina ci colpisce di più il motivo risiede anche in questo processo. Che riguarda tutti. E cui va opposta una strenua resistenza. Teniamolo presente. Per allenare la nostra sensibilità anche quando le bombe non colpiscono l'Occidente.

tutto interessantissimo fino a qui.
la prescrizione risponde alla medesima esigenza (identificare l'altro), solo che a un livello etico presuntivamente superiore.

Si lo puoi leggere in quella prospettiva moralistica. Ma io ho apprezzato il profilo dell'universalità della sofferenza che secondo me sta alla base della costruzione del concetto di umanità.

Emfio

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Se si combatte per una centrale nucleare, bombardandola, siamo molto vicini al peggio

O lasciamo che annienti l'Ucraina, e  tra qualche anno ci sarà un'altra ucraina da anni annientare, oppure ci sarà un'escalation militare





Laziostyle87

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Il fatto della centrale nucleare è particolarmente pericoloso. Spero sia stato un errore militare e ora rientrino nei ranghi, perché altrimenti è davvero un unicum che, a differenza di quanto avvenuto finora, fa rientrare Putin nei meccanismi di "pazzia" intesa come disinteresse per le conseguenze di quello che fa.
Ripeto non penso assolutamente che Putin sia "pazzo" come si affannano a dire molti media, ma se iniziano ad attaccare centrali nucleari lo è davvero.
Comunque voler per forza parlare di come sentiamo emotivamente le "altre guerre" rispetto a questa sul topic della crisi ucraina mi sembra un po' come dire "e allora il PD?".
Anche perché la sensibilità di ognuno rispetto agli altri conflitti nel mondo è pure molto soggettiva, pur volendo riconoscere che quello che si dice nell'articolo è genericamente vero.
Ma io rispetto all'estensore dell'articolo più che un problema culturale ci vedo un problema di distanza: se un biumbo bianchissimo americano imbraccia un fucile e uccide altri 30 bimbi bianchissimi americani in una scuola media fa sicuramente molta notizia, ma l'onda emotiva generata da quel fatto sarebbe sicuramente molto molto minore che se un bimbo italiano facesse la stessa cosa in Italia. E si tratta in entrambi i casi di gente bianchissima in paesi occidentali. C'era una vecchia regola del giornalismo che diceva che per fare notizia all'aumentare della distanza dall'evento delle morti doveva corrispondere un aumento del numero di morti.
Poi interviene anche un altro fattore che è quello temporale: possiamo stare sicuri che se la guerra in Ucraina durasse altri 6 mesi, oppure anni, oppure decenni (come la questione palestinese) non ci sarebbe questo continuo sollevamente di cori emotivi.

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FatDanny

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Io non voglio per forza parlare di niente. Posto gli articoli che leggo sulla questione e che mi sembrano interessanti.
Nessun "e allora il PD?"

Resta il fatto che l'ondata bellicista mainstream mi ha dato l'ennesima ragione di vergognarmi di questo paese.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 04 Mar 2022, 08:55
Io non voglio per forza parlare di niente. Posto gli articoli che leggo sulla questione e che mi sembrano interessanti.
Nessun "e allora il PD?"

Resta il fatto che l'ondata bellicista mainstream mi ha dato l'ennesima ragione di vergognarmi di questo paese.

perché ti vergogni di questo paese e non della francia?

AquiladiMare

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Citazione di: FatDanny il 04 Mar 2022, 08:55
Io non voglio per forza parlare di niente. Posto gli articoli che leggo sulla questione e che mi sembrano interessanti.
Nessun "e allora il PD?"

Resta il fatto che l'ondata bellicista mainstream mi ha dato l'ennesima ragione di vergognarmi di questo paese.

E quindi cosa avremmo dovuto fare?

Fregarcene completamente tanto è l'Ucraina, roba loro?

Non mi sembra che gli Italiani stiano premendo per andare a combattere.

Io non mi vergogno, anzi ringrazio di essere nato qui e non in Russia (amo le libertà e non le dittature e qui siamo mooolto più liberi che di là)

LaFonte

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Ma infatti, a me cascano le braccia a sentire certe analisi.
C'è più emotività attorno alla guerra in Ucraina rispetto alla tragedia palestinese. Ma và? La prima non è iniziata da neanche 10 giorni, l'altra è iniziata nel 1948! Riparliamone non dico tra 80 anni ma tra 1 anno, se c'è ancora, e sarà un paragone più probante sull'attenzione della gente!
I media sono più attenti. Ma veramente? Siamo a un tiro di schioppo dalle capitali europee, dove ci sono decine di giornalisti che lavorano abitualmente, dove ci sono reti di comunicazione che funzionano alla perfezione, quindi raggiungere "la notizia" è più facile. Non c'è da stupirsi se abbiamo infinitamente più fonti di informazione su questa guerra rispetto a quante ne abbiamo per guerre in luoghi lontani dove per far funzionare una telecamera serve un generatore e i giornalisti arrivano a massacri finiti! Le immagini sono più forti delle parole, più ce ne sono più c'è la reazione della gente. Non capisco cosa ci sia di strano.
Siamo più mobilitati per i profughi ucraini che per quelli di colore. Ma dai? Dai conflitti in Congo anche se fossero sfollate milioni di persone, quante è possibile che ne arrivino qui? Relativamente poche. Qui sono MILIONI nel cuore dell'Europa, e si spostano anche con treni organizzati. Dici che la cosa ci è indifferente? O magari tempo qualche giorno arrivano anche qui, a centinaia di migliaia? Essù dai... è chiaro che ci sentiamo più coinvolti, questo non è un problema a mezzo mondo di distanza, è letteralmente sull'uscio di casa.
Ed è un Paese con centrali nucleari a iosa che combatte con uno con missili capaci di annientare il mondo. Brutto da dire finchè vuoi, ma come minaccia effettiva e reale all'Italia e al resto del mondo è un filino più concreto del genocidio ruandese che avveniva a colpi di machete, per fare un paragone. E se rischi di persona è assolutamente naturale che alzi le antenne di più.
Poi, come ho già spiegato, gli ucraini sono brava gente. Sono la quarta comunità in Italia per popolazione, eppure nelle cronache non li trovi quasi mai. Rarissimo che siano implicati in spacci, omicidi, prostituzione, racket. Non sono gente ricca, sono poveri come tante altre comunità immigrate, ma anche quelli che vivono ai margini lo fanno con dignità, non creano problemi nè di ordine pubblico nè ai servizi sociali, non fanno sceneggiate per avere sussidi e raramente chiedono le case popolari (conosco gente che lavora ai servizi sociali e faccio volontariato pure io, so di che parlo). Quello che hanno se lo sudano facendo i lavori più umili (badanti, facchini...) in silenzio. Dove vivo io questa cosa genera tanto ma tanto rispetto e adesso il dividendo è l'empatia e la solidarietà.
Ancora, gli ucraini è rarissimo che chiedano asilo politico (qui ci è stato ricordato varie volte che un milione e mezzo di ucraini del Donbass è fuggito dalla guerra. Bè, non sono venuti qua a chiedere asilo -e nulla gli impediva di provarci- mentre da altri Paesi con conflitti altrettanto localizzati sono arrivati a decine di migliaia). Potevano 'provarci', hanno preferito arrangiarsi a casa loro. Anche questo genera rispetto. Non è un popolo che cerca scorciatoie, che viene a sfruttare il nostro welfare o gli altri vantaggi qui disponibili, manco li chiede.
Infine, altra cosa che fa una differenza enorme, sono profughi veri, mentre i "neri" di cui tanto si parla sono in stragrandissima parte (le ultime statistiche parlavano del 95% e più) migranti economici che si dichiarano profughi per saltare la fila per l'Europa. Dall'Ucraina arrivano solo donne e bambini, dall'Africa e dall'Asia arrivano in maggior parte uomini. In Ucraina gli uomini difendono la loro terra, molti sono ripartiti da qui per andare al fronte (uno lo conosco pure io aveva un impiego a tempo indeterminato e si è licenziato), altrove invece di battersi scappano. Questa cosa non è marginale.
Ripeto, sono anni che gli europei hanno potuto confrontare la comunità ucraina con le altre comunità immigrate, sono anni che gli ucraini salvo qualche eccezione si comportano bene e sono un valore aggiunto per le nostre comunità. Alla lunga tutto questo paga. Mentre i disagi che creano "gli altri" pagano in diffidenza e porte chiuse.
Non c'entra nulla il colore della pelle, c'entra la capacità e la volontà di sapersi integrare. Gli ucraini sono maestri in questo, gli altri non sono stati altrettanto bravi.

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FatDanny

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Citazione di: Aquila1979 il 04 Mar 2022, 09:00
perché ti vergogni di questo paese e non della francia?

Mi vergogno anche della Francia, ma leninisticamente penso che il nemico è a casa nostra.
Dunque parlo dell'Italia e non della Francia che a trasformare un giusto schifo per l'intero occidente in sentimento nazionale antitetico al vicino è un attimo.
Vale anche per l'antiamericanismo e infatti esiste un antiamericanismo di destra (anche a sinistra) che schifa gli Usa da un punto di vista propriamente nazionale ma è prontissimo a cancellare analoghe responsabilità italiane o europee.
Io invece non schifo gli Usa di per sé, li trovo affascinanti sotto vari aspetti.

Partire da sé. Sempre.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 04 Mar 2022, 09:26
Partire da sé. Sempre.

la domanda non è speciosa, è intellettualmente onesta, credimi.
io immaginavo che tu non sentissi questo "noi" inteso come comunità "italiana", tutto qui

vaz

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Citazione di: LaFonte il 04 Mar 2022, 09:19

Infine, altra cosa che fa una differenza enorme, sono profughi veri, mentre i "neri" di cui tanto si parla sono in stragrandissima parte (le ultime statistiche parlavano del 95% e più) migranti economici che si dichiarano profughi per saltare la fila per l'Europa. Dall'Ucraina arrivano solo donne e bambini, dall'Africa e dall'Asia arrivano in maggior parte uomini. In Ucraina gli uomini difendono la loro terra, molti sono ripartiti da qui per andare al fronte (uno lo conosco pure io aveva un impiego a tempo indeterminato e si è licenziato), altrove invece di battersi scappano. Questa cosa non è marginale.
Ripeto, sono anni che gli europei hanno potuto confrontare la comunità ucraina con le altre comunità immigrate, sono anni che gli ucraini salvo qualche eccezione si comportano bene e sono un valore aggiunto per le nostre comunità. Alla lunga tutto questo paga. Mentre i disagi che creano "gli altri" pagano in diffidenza e porte chiuse.
Non c'entra nulla il colore della pelle, c'entra la capacità e la volontà di sapersi integrare. Gli ucraini sono maestri in questo, gli altri non sono stati altrettanto bravi.

carina la classifica tra rifugiati.

FatDanny

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Citazione di: AquiladiMare il 04 Mar 2022, 09:08
E quindi cosa avremmo dovuto fare?

Fregarcene completamente tanto è l'Ucraina, roba loro?

Non mi sembra che gli Italiani stiano premendo per andare a combattere.

Io non mi vergogno, anzi ringrazio di essere nato qui e non in Russia (amo le libertà e non le dittature e qui siamo mooolto più liberi che di là)

Una serie di frasi che nulla hanno a che vedere con quanto da me scritto.

E non è un fatto di essere d'accordo o meno. Aquila 1979 non è d'accordo con me spesso ma capisce cosa intendo quando scrivo. Dunque il problema non credo sia il mio italiano.

LaFonte però il 48 c'entra poco.
La questione non è come si reagisce adesso al conflitto israelo-palestinese.
Ma IL GIORNO DOPO uno dei vari massacri di Gaza, il giorno dopo piombo fuso, la stampa occidentale titolava come oggi sulla Russia?
Il day After era il medesimo?
La Palestina non è poi così più lontana di Kiev, anzi... C'erano i discorsi retorici come oggi sui bambini sotto le bombe? No.
Certo che c'era chi ne parlava. Ma
Chi parlava dei bambini allora ne parla anche oggi.
Domani ci sarà un megacorteo a Roma e chi manifestava per la Palestina ci sarà.
Mentre oggi parlano pure tanti che in quei giorni sembrava non stesse accadendo nulla.
Questo è il punto. E non si spiega con l'empatia, mi spiace.

E fa ride che alcuni, non te, lo traducano col "quindi ora sticazzi degli ucraini per coerenza" ma che gli scandalizzati solo oggi sono credibili come una moneta da due cent.
O si fanno totalmente orientare dai media.
Oppure non è l'orrore della guerra ciò contro cui polemizzano, ma altro. L'orrore diventa la scusa con cui polemizzare contro altro.
Esattamente come nel caso dell'antiamericanismo nazionalista

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Tarallo

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A LaFo', te posso tocca'?

vaz

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A prescindere dalla emotività questa cosa della centrale nucleare è veramente un pessimo segnale.
Speriamo bene che veramente è una brutta storia. Ma il motivo di volerne ottenere il controllo è quello di levare la corrente alle città ucraine?

SSL

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L'empatia va a braccetto con la proiezione di se nella situazione dell'altro.
E stavolta la miccia è molto, ma molto più vicina di altre. 

LaFonte

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Citazione di: vaz il 04 Mar 2022, 09:29
carina la classifica tra rifugiati.

Piaccia o non piaccia, alcuni sono rifugiati veri e altri no; alcuni si sono integrati bene e altri no; alcuni sono tornati a difendere la loro gente e altri sono scappati e basta; alcuni sono stati un valore aggiunto e altri un disagio per chi ci ha vissuto accanto. E' un dato di fatto, ed è normale che poi la gente tira le somme. Non dico che è giusto o sbagliato (questo sta a ognuno deciderlo in coscienza), dico che è così che ragiona l'essere umano.

Citazione di: Tarallo il 04 Mar 2022, 09:39
A LaFo', te posso tocca'?

Oddio, avances così, in pubblico? Son tutta un brivido!! Scherzi a parte, daje.

Citazione di: FatDanny il 04 Mar 2022, 09:33
LaFonte però il 48 c'entra poco.
La questione non è come si reagisce adesso al conflitto israelo-palestinese.
Ma IL GIORNO DOPO uno dei vari massacri di Gaza, il giorno dopo piombo fuso, la stampa occidentale titolava come oggi sulla Russia?
Il day After era il medesimo?
La Palestina non è poi così più lontana di Kiev, anzi... C'erano i discorsi retorici come oggi sui bambini sotto le bombe? No.
Certo che c'era chi ne parlava. Ma
Chi parlava dei bambini allora ne parla anche oggi.
Domani ci sarà un megacorteo a Roma e chi manifestava per la Palestina ci sarà.
Mentre oggi parlano pure tanti che in quei giorni sembrava non stesse accadendo nulla.
Questo è il punto. E non si spiega con l'empatia, mi spiace.

Il fatto è che i palestinesi si lamentano del disinteresse che c'è per loro oggi. In passato, di titoloni sui giornali, di proteste davanti alle ambasciate, di manifestazioni, di carovane di aiuti partite per i campi profughi ne ricordo eccome.
Che poi non fosse un'indignazione così trasversale è vero. Ma per me molto c'entra il fatto che i palestinesi hanno portato la loro lotta anche qui tra noi. Magari se la guerra ucraina si afghanizza e gli ucraini mettono bombe su bersagli russi a Roma, si può confrontare meglio la reazione.

Fiammetta

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Citazione di: SSL il 04 Mar 2022, 09:51
L'empatia va a braccetto con la proiezione di se nella situazione dell'altro.
E stavolta la miccia è molto, ma molto più vicina di altre.
Sì, ma è un limite. Trattarlo come una virtù basata sull'osservazione è una mistificazione oltre che un atto di ipocrisia. E' un "restiamo umani" part-time e solo quando ci conviene.

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FatDanny

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Citazione di: SSL il 04 Mar 2022, 09:51
L'empatia va a braccetto con la proiezione di se nella situazione dell'altro.
E stavolta la miccia è molto, ma molto più vicina di altre.

Boh a me l'empatia va a braccetto con l'ingiustizia, a livelli proprio che me rode il culo personalmente, mi sento soffocare. E la cosa vale in Palestina come in ucraina. Non è questione di quanto rischia il mio culo ma di quanto è palesemente ingiusto che si subiscano certe angherie
ma sarò strano io.

LaFonte la differenziazione tra rifugiati non regge. Cio che sottolinei segnala solo forme diverse di fuga, non nega la fuga.

alex73

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ricordiamo che alle ultime olimpiadi cinesi putin si è incontrato con Xi.....e credo proprio che hanno la questione ucraina sia stata affrontata o meglio sia stato condiviso quello che sta facendo la russia verso l'occidente....e questo non è per nulla una cosa positiva per scongiurare scenari peggiori di quello attuale.

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