Citazione di: FatDanny il 05 Mar 2022, 08:13
in realtà Iglesias non dice di fare niente e spiega proprio perché non sarebbe affatto comodo non inviare armi.
scarnifichiamo il discorso, togliamo tutti gli orpelli, le parole infiorettate.
e partiamo.
concetto numero 1
se non interveniamo è inutile dare armi perché l'ucraina perderà comunque.concetto numero 2
se intervenissimo putin potrebbe arrabbiarsi e lui ha l'atomicahai condito la cosa con una banalità pari se non superiore alle iniziali maiuscole di cui sopra: chi vuole mandare le armi almeno vada a combattere, che mi pare la versione
de sinistra di "gli immigrati portali a casa tua".
concetto 1
a noi conviene che la russia non trovi resistenza? in quel caso qual è il prossimo passo? moldavia? transnistria? e poi polonia lituania estonia... perché no? queste ultime sono parte del contenimento attivo della russia, sono ben più pericolose dell'ucraina, hanno davvero le armi, quelle sofisticate, quelle con cui si vincono le guerre.
e all'ucraina conviene non prendere tempo? conviene non trascinare la guerra, sperare in un cambio nello scenario internazionale? le conviene finire come la bielorussia, per quieto vivere?
concetto 2
partiamo dalla considerazione che la guerra è una merda. chiunque la faccia.
il discorso di iglesias è iperbolico, massimalista in ottica rinunciataria: se non si può fare tutto che non si faccia nulla.
e agita lo spauracchio della morte. di fronte a un occidente che ha avuto terrore del covid (non cura, attenzione: terrore come per la peste nera).
e agita lo spauracchio delle armi nucleari, come se la nato avesse dei fiori nei suoi cannoni.
e rinverdendo, per questo, il mito del putin pazzo.
qual è il limite per iglesias, allora? se la russia attaccasse la spagna? senza nato non avrebbe chance, allora perché combattere? perché non sottomettersi direttamente?