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Ore 13.40 - IL PUNTO SUI NEGOZIATI | Kiev: «Sì a neutralità se garanzie adeguate». Mosca ferma le attività militari a Kiev e Chernihiv
• I colloqui di Istanbul tra Russia e Ucraina hanno dato «risultati sufficienti» per l'organizzazione di un faccia a faccia tra i presidenti dei due Paesi, Putin e Zelensky, ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino, Mikhailo Podolyak. «Continueremo i negoziati con la Russia — ha aggiunto —, ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti», citando Israele, Turchia, Canada e Polonia.
• Se il sistema di garanzie per la sicurezza dell'Ucraina, proposto alla Russia, dovesse «funzionare», il governo di Kiev accetterebbe lo status di «neutralità», ha aggiunto il capo della delegazione ucraina, David Arakhmia. Con la neutralità, ha precisato, non ci sarebbero basi straniere in Ucraina.
• L'Ucraina non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell'Unione europea non può essere bloccata. Lo ha fatto sapere la delegazione ucraina, chiedendo garanzie di sicurezza come l'articolo 5.
• L'Ucraina ha, infine, proposto alla Russia di tenere consultazioni per 15 anni sullo status della Crimea.
• Il capo negoziatore russo Medinsky, citato dalla Tass, ha parlato di «colloqui costruttivi».
• Un incontro tra Putin e Zelensky sarà possibile solo dopo che un accordo di pace sarà stato siglato dai rispettivi ministri degli Esteri. «Faremo due passi concreti per la escalation della crisi», ha concluso Medinsky, annunciando che «la Russia interromperà l'attività militare vicino a Kiev e Chernihiv». Se il lavoro sul trattato Mosca-Kiev si muove velocemente e si trova un compromesso, la possibilità di un trattato di pace sarà più vicino.
• Le proposte scritte dell'Ucraina includono il rifiuto della produzione e dello spiegamento di tutti i tipi di armi di distruzione di massa, ha spiegato Medinsky.