Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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FatDanny

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Citazione di: Aquila1979 il 30 Mar 2022, 07:31
questa banalizzazione non è da te.
come nasca l'azienda non ha davvero alcuna importanza rispetto a questo discorso.
anche gates ha "rubato" un'idea.
ma non si è fatto intestare un'azienda estrattiva a prezzi irrisori in un'asta pubblica aperta solo agli amici degli amici.

e no, quando parliamo di "oligarchi" non parliamo dei de benedetti, dei benetton, con le loro attività di lobbyng: parliamo di una connessione inestricabile, un filo che una volta reciso può portare alla morte o alla fine della libertà personale (vedi Chodorkovskij). il livello di potere economico, poi, non è quello dei "tycoon" nostrani: il riferimento non può che essere quello degli imprenditori più importanti del mondo.

ma ti ripeto il punto fondamentale, che hai bellamente ignorato: buffet fa affari sotto carter, Reagan, Bush padre figlio nipote cugino di secondo grado, Clinton moglie e marito etc.
Chodorkovskij ha un padrino: Putin. Se Vladimiro decide che non sei più nel cerchio magico vai in galera o ti fai un thè al polonio.

sotto molti aspetti Bezos è più potente di Abramovich.


1) forse sei tu che banalizzi nel paragone.
In russia 35 persone gestiscono un patrimonio di 15 mld di euro.
In italia 50 gestiscono un patrimonio di 205 mld di euro, spesso realizzato proprio estraendo valore creato dal pubblico e non creandolo loro in primis.
Dunque il tuo discorso non regge proprio nei numeri, il tema degli oligarchi è molto più consistente in italia

2) che questi esistano solo sotto putin altrimenti muoiono è una supposizione sorta soltando dalla durata del regime di putin. In realtà molti di loro hanno posto le basi delle loro fortune sotto Eltsin e le hanno rafforzate sotto Putin. Che non sopravvivano al suo ciclo è una tua convinzione, non vedo perché dovrebbe dissolversi il vincolo di proprietà, che è il principale vincolo vigente nel capitalismo (non al mondo ma nel capitalismo, lo specifico per gli amici che semplificano la storia).

Sicuramente sotto Putin, in qualità di potere autoritario, se ti metti contro rischi di morire anche da oligarca. Questo avviene anche ai ricchi capitalisti cinesi. Avveniva anche nei regimi autoritari in occidente, ma questo non voleva dire che gli oligarchi potevano sopravvivere solo a quel blocco di potere.
Semplicemente significa che nel già citato rapporto tra politica ed economia l'autonomia del politico ha un grado maggiore di forza. Niente che non avvenga in alcune fasi storiche anche da noi, vedi Mattei dell'ENI.

Laziostyle87

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Citazione di: FatDanny il 30 Mar 2022, 09:52

1) forse sei tu che banalizzi nel paragone.
In russia 35 persone gestiscono un patrimonio di 15 mld di euro.
In italia 50 gestiscono un patrimonio di 205 mld di euro, spesso realizzato proprio estraendo valore creato dal pubblico e non creandolo loro in primis.
Dunque il tuo discorso non regge proprio nei numeri, il tema degli oligarchi è molto più consistente in italia

2) che questi esistano solo sotto putin altrimenti muoiono è una supposizione sorta soltando dalla durata del regime di putin. In realtà molti di loro hanno posto le basi delle loro fortune sotto Eltsin e le hanno rafforzate sotto Putin. Che non sopravvivano al suo ciclo è una tua convinzione, non vedo perché dovrebbe dissolversi il vincolo di proprietà, che è il principale vincolo vigente nel capitalismo (non al mondo ma nel capitalismo, lo specifico per gli amici che semplificano la storia).

Sicuramente sotto Putin, in qualità di potere autoritario, se ti metti contro rischi di morire anche da oligarca. Questo avviene anche ai ricchi capitalisti cinesi. Avveniva anche nei regimi autoritari in occidente, ma questo non voleva dire che gli oligarchi potevano sopravvivere solo a quel blocco di potere.
Semplicemente significa che nel già citato rapporto tra politica ed economia l'autonomia del politico ha un grado maggiore di forza. Niente che non avvenga in alcune fasi storiche anche da noi, vedi Mattei dell'ENI.
Scusa ma come può essere vera sta cosa? Ho letto che il SOLO abramovich ha un patrimonio personale superiore ai 15 mld...

Aquila1979

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https://forbes.it/2022/03/01/chi-sono-i-20-miliardari-piu-ricchi-della-russia/

ti ho spiegato perché gli oligarchi sono diversi, poi possiamo pure pensarla diversamente.

12.maggio.74

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Citazione di: Aquila1979 il 30 Mar 2022, 10:26
https://forbes.it/2022/03/01/chi-sono-i-20-miliardari-piu-ricchi-della-russia/

ti ho spiegato perché gli oligarchi sono diversi, poi possiamo pure pensarla diversamente.
solo con i primi 20 siamo oltre i 300, secondo forbes. Magari faceva solo un esempio, mi rimane difficile pero' vedere 50 italiani che superino quelle cifre.

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FatDanny

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Citazione di: Laziostyle87 il 30 Mar 2022, 10:18
Scusa ma come può essere vera sta cosa? Ho letto che il SOLO abramovich ha un patrimonio personale superiore ai 15 mld...

ma il chelsea, per dirne una, non puoi considerarlo patrimonio derivante da estrazione alla pari di Sibneft o Aeroflot.
Non è che si può vedere il patrimonio globale di questa gente, bisogna vedere qual'è il patrimonio russo di questa gente.
Il Chelsea resta un capitale inglese, la sua creazione di valore avviene in Inghilterra e ricade in inghilterra, non è che siccome il proprietario è russo diviene un capitale russo.

Qui invece parliamo dei capitali russi, derivanti dall'attività estrattiva di cui parlava aquila1979, appropriati e in molti casi condotti fuori.
https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/22/news/rivelato_il_tesoro_degli_oligarchi_di_putin-342371825/

Qua stiamo alle basi però, non si può confondere proprietà personale e capitale estratto.
Per fare l'esempio di Elon Musk: non è che la miniera di smeraldi in zambia da cui la sua famiglia ha iniziato le sue fortune può essere considerata di un valore di 250 mld di dollari perché oggi il patrimonio personale di Musk è questo.
Quello è stato il capitale di partenza, sicuramente da lì ha finanziato i suoi progetti (come Abramovich ha finanziato il Chelsea e tante altre cose), anche in questo caso estrazione di una ricchezza collettiva naturale quali le pietre preziose, e messo a valore individualmente.
Non così diverso dagli oligarchi russi il modo con cui ha fatto fortuna.
Ma attenzione, il valore di quella miniera non arriverà manco al miliardo di dollari. Il resto avviene all'estero e non può essere annoverato tra i capitali estratti dallo zambia (o dal sudafrica)

Sarebbe come considerare parte del valore estratto da caltagirone i suoi affari in giro per il mondo (ad oggi ben più remunerativi delle palazzine romane).




MisterFaro

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Gli Agnelli possono essere definiti oligarchi?

/EOT

Aquila1979

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Citazione di: MisterFaro il 30 Mar 2022, 11:18
/OT

Gli Agnelli possono essere definiti oligarchi?

/EOT

no.
secondo la definizione comune no.
sanguisughe.

FatDanny

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ma non è vero, dai :lol:

Comunque ho detto una cazzata, 15 mld è il patrimonio all'estero.
Il discorso però non cambia, se vogliamo possiamo prendere quest'altro dato (prendo il 2019 perché dopo influisce la pandemia)

PIL Russia 1.5 migliaia di mld dollari
PIL Italia 2 migliaia di mld di dollari

+ 25% nostro

In russia l'1% più ricco detiene il 43% della ricchezza nazionale
Il 10% detiene il 71% della ricchezza nazionale
https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/world-inequality-report-2018-trend-distribuzione-ricchezza/

In Italia l'1% più ricco detiene il 24% della ricchezza nazionale
Il 10% più ricco detiene il 56% della ricchezza nazionale
https://www.oxfamitalia.org/wp-content/uploads/2019/01/Scheda-Italia_Inserto-Rapporto-Davos_2019.pdf

Se andiamo a vedere la differenza non ci permette di parlare di una differenza sostanziale.
Anzi, se consideriamo il 10% più ricco il dato assoluto in ricchezza fa prevalere i ricchi italiani rispetto ai russi (1,12 migliaia di mld italia vs 1,06 migliaia di mld russia)


Scusate l'errore precedente, questo invece è accurato perché basato sulla ricchezza prodotta nei rispettivi paesi.

Citazione di: Aquila1979 il 30 Mar 2022, 10:26
https://forbes.it/2022/03/01/chi-sono-i-20-miliardari-piu-ricchi-della-russia/

ti ho spiegato perché gli oligarchi sono diversi, poi possiamo pure pensarla diversamente.


come già detto la pensiamo diversamente.
Non è vero che gli oligarchi muoiono con Putin, molti di loro hanno messo le basi della loro fortuna con Eltsin. Lo spolpamento è partito allora. E molti di loro sopravviveranno a Putin, accetto scommesse.
Esattamente come molti che hanno spolpato l'italia (che per valori economici vale più della russia, checché se ne pensi) sono sopravvissuti ai loro padrini politici.

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syrinx

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Citazione di: FatDanny il 30 Mar 2022, 11:41
ma non è vero, dai :lol:

Comunque ho detto una cazzata, 15 mld è il patrimonio all'estero.
Il discorso però non cambia, se vogliamo possiamo prendere quest'altro dato (prendo il 2019 perché dopo influisce la pandemia)

PIL Russia 1.5 migliaia di mld dollari
PIL Italia 2 migliaia di mld di dollari

+ 25% nostro

In russia l'1% più ricco detiene il 43% della ricchezza nazionale
Il 10% detiene il 71% della ricchezza nazionale
https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/world-inequality-report-2018-trend-distribuzione-ricchezza/

In Italia l'1% più ricco detiene il 24% della ricchezza nazionale
Il 10% più ricco detiene il 56% della ricchezza nazionale
https://www.oxfamitalia.org/wp-content/uploads/2019/01/Scheda-Italia_Inserto-Rapporto-Davos_2019.pdf

Se andiamo a vedere la differenza non ci permette di parlare di una differenza sostanziale.
Anzi, se consideriamo il 10% più ricco il dato assoluto in ricchezza fa prevalere i ricchi italiani rispetto ai russi (1,12 migliaia di mld italia vs 1,06 migliaia di mld russia)


Scusate l'errore precedente, questo invece è accurato perché basato sulla ricchezza prodotta nei rispettivi paesi.

come già detto la pensiamo diversamente.
Non è vero che gli oligarchi muoiono con Putin, molti di loro hanno messo le basi della loro fortuna con Eltsin. Lo spolpamento è partito allora. E molti di loro sopravviveranno a Putin, accetto scommesse.
Esattamente come molti che hanno spolpato l'italia (che per valori economici vale più della russia, checché se ne pensi) sono sopravvissuti ai loro padrini politici.

Non entro sulla questione della definizione. Fra gli oligarchi russi e quelli nostrani ci sono delle differenze più sottili di quanto si pensi, ma neanche così piccole da non giustificare l'esistenza di una termine di definizione diverso.

Però sui datai sulla disuguaglianza devo intervenire. Hai preso dati da due fonti diverse, non so perché. Secondo il world inequality database, che è di gran lunga la fonte migliore esistente, la quota della ricchezza detenuto dal 10% in Italia è sotto al 50%. Se parliamo di reddito siamo intorno al 32,5%.




In Russia, il top 10% detiene quasi il 75% della ricchezza e oltre il 45% del reddito. Differenze decisamente sostanziali.



12.maggio.74

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Citazione di: Aquila1979 il 30 Mar 2022, 11:23
no.
secondo la definizione comune no.
sanguisughe.
:twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:

Il nostro Giorgione

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E manca il dato di quanti dei proventi realizzati con risorse russe (materie prime), anche in regime di concessione di sfruttamento (ossia, l'impresa estrae e vende, ma in nome e per conto dello Stato a cui dovrebbe ribaltare i ricavi al netto di un aggio) sono stati trasferiti all'estero e mai restituiti ai Russi (che crepano di fame: stipendio medio = 344,56 euro, con disparità estreme tra Mosca e S.P. - intorno a 1.000 euro - e aree disagiate).

Francamente, per quanto gli imprenditori del capitale siano o possano essere "ladri" (di tasse o di plusvalore), parliamo di entità non commensurabili.

Putin ha mantenuto e, direi, istituzionalizzato il sistema Eltsin, creando il più clamoroso peculato sistemico dell'età moderna sulla pelle dei Russi (e al  netto delle tangenti che si tiene per sè). Fare paragoni con De Benedetti, Agnelli, Benetton, capitani, furbetti e suini nostrani vari non aiuta a comprendere i fenomeni, che non sono né simili né assimilabili.

AquiladiMare

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Ma insomma, miliardo più, miliardo meno....  Nessuno di questi "oligarchi" può fare una offertina a Lotito nostro ?

:=)) :=)) :=)) :=)) :=))

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arturo

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Citazione di: 12.maggio.74 il 30 Mar 2022, 08:03
Questa stessa identica cosa, a parole sue, la diceva mio padre 50 anni fa, "se sei troppo ricco hai per forza rubato, lavorando, cosi' ricco, non ce poi diventa' ", lui pero' aveva fatto la seconda elementare ...  :)
Ciao fratello!  :=))


FatDanny

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Citazione di: syrinx il 30 Mar 2022, 12:37
Non entro sulla questione della definizione. Fra gli oligarchi russi e quelli nostrani ci sono delle differenze più sottili di quanto si pensi, ma neanche così piccole da non giustificare l'esistenza di una termine di definizione diverso.

Però sui datai sulla disuguaglianza devo intervenire. Hai preso dati da due fonti diverse, non so perché. Secondo il world inequality database, che è di gran lunga la fonte migliore esistente, la quota della ricchezza detenuto dal 10% in Italia è sotto al 50%. Se parliamo di reddito siamo intorno al 32,5%.




In Russia, il top 10% detiene quasi il 75% della ricchezza e oltre il 45% del reddito. Differenze decisamente sostanziali.



ho preso i primi dati che ho trovato.
Questo il report da cui sono presi i dati per l'italia
https://www.credit-suisse.com/media/assets/corporate/docs/about-us/research/publications/global-wealth-report-2018-en.pdf

Inoltre mentre per la russia distingui reddito e patrimonio, non l'hai fatto per l'italia.
Il 32% riguarda il reddito, non il patrimonio. Mentre il 56% si riferisce non solo al reddito, ma al patrimonio, come puoi leggere dal reporto Oxfam.

Citazione di: Il nostro Giorgione il 30 Mar 2022, 13:33

Francamente, per quanto gli imprenditori del capitale siano o possano essere "ladri" (di tasse o di plusvalore), parliamo di entità non commensurabili.


vogliamo parlare di SIP o di montedison?
Entità non commensurabili?

Buckley

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Non so se gia' pubblicato:

Profughi, l'Italia esclude i non ucraini dalla protezione Ue. Inutili gli appelli della Commissione, prevale la linea di Visegrad da Il Fatto Quotidiano

Con il dpcm firmato da Mario Draghi si attua la protezione temporanea per gli sfollati dall'Ucraina decisa dal Consiglio Ue. Ma la possibilità di ampliare la platea dei beneficiari è stata scartata dalla maggior parte dei paesi europei, nonostante l'invito esplicito della Commissione Ue lo scorso 17 aprile. "Sul fronte delle politiche dell'immigrazione la crisi ucraina si rivela una bolla, non un cambio di orientamento dell'Ue", spiega la docente di diritto dell'Unione europea, Chiara Favilli

di Franz Baraggino | 29 MARZO 2022


L'Italia era uno degli ultimi paesi europei a non aver ancora recepito la decisione del Consiglio Ue che ha adottato la protezione temporanea per i profughi dell'Ucraina. Dopo ventiquattro giorni, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha finalmente firmato il decreto che attua la direttiva 55 del 2001, a partire dalle persone alle quali destinare la protezione, platea che il Consiglio Ue consente agli Stati di estendere e che la Commissione europea invita ad allargare. Ma la maggior parte dei paesi membri, e da oggi anche l'Italia, ha respinto l'invito, limitando la protezione temporanea agli ucraini e a coloro che già godevano dello status di rifugiato o di una protezione equivalente, e lasciando fuori milioni di stranieri regolarmente residenti in Ucraina. A pretenderne l'esclusione, e la possibilità di trattarli in base al proprio diritto nazionale, erano stati in particolare Polonia, Ungheria, Cechia e Slovacchia. Ma a un mese dal Consiglio Ue, quella del blocco di Visegrad si rivela come la posizione prevalente, con buona pace della Commissione e dell'Agenzia Onu per i rifugiati (UNHCR), che aveva chiesto di dare protezione a tutti quelli che scappano dall'Ucraina. "E' la conferma che non possiamo confondere l'approccio alla crisi ucraina con un reale cambiamento nell'orientamento dei paesi Ue sull'immigrazione", commenta Chiara Favilli, esperta di politiche europee di asilo e docente di diritto dell'Unione all'Università di Firenze.


La protezione temporanea, della durata di un anno a decorrere dal 4 marzo 2022 e rinnovabile fino a un massimo di due, "si applica in favore dei cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022, agli apolidi e ai cittadini di paesi terzi che beneficiavano di protezione internazionale o equivalente prima dell'inizio del conflitto e ai loro familiari". E' quanto si legge nel decreto della presidenza del Consiglio firmato dal premier. Il documento attua anche in Italia la direttiva adottata dal Consiglio Ue, che di fronte alla crisi ucraina riconosce a determinate categorie di persone una protezione immediata che non necessita dell'iter, spesso lungo, al quale si sottopone chi fa la classica richiesta d'asilo. In questo caso, la richiesta viene fatta direttamente in questura, il rilascio dovrebbe essere questione di giorni e l'esito è garantito. La decisione dell'Italia è in linea con quella della maggior parte dei paesi dell'Unione europea, che solo in pochi casi hanno approfittato della possibilità di estendere la protezione ad altre categorie di persone in fuga, a partire dagli stranieri regolarmente residenti in Ucraina. Tra gli ucraini vivono infatti cinque milioni di stranieri, e a pochi giorni dall'inizio dell'invasione russa erano già 100mila quelli usciti dal paese. Nella maggior parte dei paesi Ue, però, la protezione temporanea sarà loro preclusa. Una scelta che l'avvocato Dario Belluccio (ASGI) definisce "pericolosamente etnocentrica". Se vorranno rimanere in Europa, magari nella speranza di tornare in Ucraina appena possibile, dovranno fare regolare richiesta d'asilo e dimostrare di non poter rientrare stabilmente e in modo sicuro al loro paese d'origine. Percorso che con tutta probabilità innescherà flussi secondari, anche irregolari, tra paesi europei, selezionati in base alla permeabilità delle leggi sull'immigrazione.


Nonostante l'emergenza suggerisca il massimo grado di coordinamento, l'Unione europea torna a muoversi in ordine sparso, incapace di applicare uniformemente la direttiva sulla protezione dei profughi. Con il recepimento da parte dell'Italia, infatti, si completa un quadro drammaticamente disomogeneo. Paesi come Spagna, Croazia, Finlandia e Paesi Bassi hanno deciso di estendere l'applicazione della protezione anche a titolari di permesso di soggiorno non permanente, ottenuto ad esempio per studio o lavoro, e la Germania ha ulteriormente allargato a chi non aveva ancora ottenuto la residenza permanente o la protezione internazionale in Ucraina. Ma questo è tutto. Gli altri paesi, Italia in coda, hanno preferito applicare ai non ucraini il proprio ordinamento nazionale, affidando le persone che non sono in grado di rientrare nel paese d'origine ai tempi lunghi e all'esito incerto dell'iter per la richiesta d'asilo. Eppure, a opporsi all'iniziale proposta della Commissione europea, che proponeva di offrire la protezione a tutte le persone in fuga dall'Ucraina, sembravano essere solo un pugno di paesi. E chi alla vigilia del Consiglio Ue si era detto pronto a votare l'inclusiva proposta della Commissione, avrebbe potuto estendere l'applicazione della protezione in sede di recepimento della direttiva. Invece no. E se Belgio, Cipro, Grecia, Malta, Norvegia e Slovenia si sono fermati alle categorie esplicitamente individuate dal Consiglio, e cioè ucraini e titolari di protezione internazionale o equivalente, molti di più sono gli Stati che hanno deciso di applicare la direttiva in modo restrittivo.


In paesi come la Svezia, la Slovacchia, la Lituania, l'Estonia e la Bulgaria, ma anche in Polonia e in Francia, la normativa che recepisce la direttiva spesso nemmeno contempla i cittadini non ucraini, e al più menziona chi già era rifugiato o titolare di altra protezione in Ucraina. Nemmeno i soggiornanti permanenti, categoria marginale ed elitaria ma espressamente citata dal Consiglio, rientrano nelle decisioni prese dalla maggioranza dei paesi Ue. Anzi, la legge attuativa francese parla esplicitamente di "colloqui individuali in prefettura" per provare davvero di non poter rientrare nel paese d'origine. Un atteggiamento confermato dai respingimenti di cittadini di paesi terzi sfollati dall'Ucraina sul confine di Ventimiglia e dalle accuse di Amnesty International che proprio oggi accusa la Francia di disparità di trattamento tra ucraini e afghani. "La crisi ucraina purtroppo dimostra di essere una bolla, non un cambio di passo da parte dell'Europa nelle politiche sull'immigrazione e l'asilo", ragiona la docente Favilli. Che sottolinea un paradosso: "Proprio sull'onda della solidarietà verso la popolazione ucraina, il Patto su immigrazione e asilo, da tempo in discussione al Parlamento europeo, potrebbe finalmente essere approvato. Ma le misure contenute in quel Patto sono tutte frutto di questa logica di scarsa cooperazione e di non inclusione: il patto tende proprio ad assecondare il tipo di approccio che anche in questa occasione i governi hanno confermato".


Disattese le linee guida della Commissione Ue sull'applicazione della direttiva – "la Commissione incoraggia gli Stati membri a usare la loro discrezione e a includere categorie più ampie di persone nella loro legislazione di attuazione" – rimane da vedere in che modo sarà applicata la legislazione nazionale agli sfollati dal conflitto che non rientrano nella protezione temporanea Ue. In Polonia, solo per citare il paese che ad oggi ha visto entrare la maggior parte degli sfollati dall'Ucraina, negli ultimi anni le richieste d'asilo accolte in prima istanza non hanno superato il 16 percento. E in seconda istanza quelle respinte sono il 99 percento. Scrive ancora la Commissione lo scorso 17 marzo: "Qualora gli Stati membri scelgano di fornire un'altra forma di protezione adeguata ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, della decisione del Consiglio, tale protezione deve essere in linea con le garanzie della Carta dei diritti fondamentali e lo spirito della direttiva, e la dignità umana deve essere assicurata in ogni momento". Quanto alle persone che rientreranno nell'assistenza al rimpatrio, la Commissione raccomanda il rilascio di permessi nazionali di durata limitata per permettere a queste persone di accedere ai servizi di base. Tutte cose che si sarebbero potute definire attraverso la decisione del Consiglio Ue, e che invece, aggiunge Belluccio dell'ASGI, "nemmeno gli Stati hanno dimostrato di saper risolvere internamente per evitare i problemi che l'applicazione selettiva della protezione rischia di generare". E in questo moto in ordine sparso gli Stati sembrano puntare più spesso nella direzione dei paesi di Visegrad che in quella della Commissione europea.


Davy_Jones

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oggi, in un posto in cina, c'e' stata una conferenza dei ministri degli esteri dei paesi confinanti con l'Afghanistan. sono Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, cina e Pakistan. (L'india pure dice di avere un confine con l'AFG ma e' dibattuto.) C'erano tutti, piu' un altro paese, invitato pure se non confina con l'Afghanistan. Indovinate quale...

Poi hanno fatto un secondo meeting, separato dal primo e a livello piu' basso, con altri paesi coinvolti in afghanistan, tipo Usa, Indonesia, Qatar. Ovviamente le agenzie occidentali hanno glissato sul primo meeting e puntato tutto sul secondo, senza spiegare bene le caterve di foto di Lavrov a colloquio con l'iraniano, il cinese ecc. Passava di li'... Al jazeera (Qatar, nostri nuovi amichetti) e' arrivata al punto di spiegare che la Russia c'era perche' e' uno degli "immediate neighbors" dell'Afghanistan...  :pp

poi da domani Lavrov va in visita per 3 giorni in India.

l'amministrazione usa in questa fase mi ricorda sordi in quel film dove fa il soldato nella seconda guerra mondiale che l'8 settembre si ritrova i tedeschi che gli sparano addosso. allora chiama il suo capo e gli fa "e' successa una cosa incredibile, i tedeschi si sono alleati con gli americani"

Lancilbotto

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Citazione di: cartesio il 30 Mar 2022, 08:31
Che genio sto Putin!
A parte la battuta, da quello che scrivi sembra che la guerra l'abbiano scatenata gli USA, non la Russia.

Strano, ne hanno scatenate poco negli ultimi 70anni.
Oh, poi Biden vent'anni fa disse proprio che la politica estera usa in est europa avrebbe proprio scatenato na guerra.

Ma va bè, lo sto a di a te. Saprai già tutto.

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Davy_Jones

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diversi leader europei (inclusi Scholz e draghi) oggi hanno sentito putin, e secondo i russi si e' parlato  di pagamento del gas. putin ieri ha ritardato l'entrata in vigore del pagamento del gas in rubli ("motivi tecnici"). insomma tutti in coda da putin e disastro sventato per il momento... pero' un paese europeo si e' attrezzato in ogni caso, comprando 10mln di euro di rubli per pagare il gas dei prossimi mesi. indizio: il capo si veste di bianco.

syrinx

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Citazione di: FatDanny il 30 Mar 2022, 14:24
ho preso i primi dati che ho trovato.
Questo il report da cui sono presi i dati per l'italia
https://www.credit-suisse.com/media/assets/corporate/docs/about-us/research/publications/global-wealth-report-2018-en.pdf

Inoltre mentre per la russia distingui reddito e patrimonio, non l'hai fatto per l'italia.
Il 32% riguarda il reddito, non il patrimonio. Mentre il 56% si riferisce non solo al reddito, ma al patrimonio, come puoi leggere dal reporto Oxfam.


rileggiti il mio post.  ;))

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