Perdonate lo sfogo.
A noi negli ultimi 10 anni Putin e' stato descritto come segue:
- orfano traumatizzato
- tendenze omosessuali (l'actualite', 2013)
- misantropo
- asperger
- autistico
- ladro/cleptocrate
- assassino di giornalisti ed ex spie (anzi a volte manco riesce)
- sta sempre con l'amante in svizzera
- anzi e' morto con l'amante in uno chalet in svizzera (2015)
- ha la dacia da 100mln di euro
- il lettone di putin
- cammina come se avesse sempre una pistola nella fondina
- cammina male perche' ha una malattia degenerativa ai piedi
- sintomi di parkinson
- pauroso delle malattie
- paranoico, sospettoso di tutti/e
- antisociale, psicopatico
- ha la mente offuscata dal cortisone
- ha una malattia neurodegenerativa causata dall'abuso di psicofarmaci
- ha avuto un incidente che lo ha devastato fisicamente e mentalmente
- si e' rifatto il viso
- abusa di chirurgia plastica
- abusa di botox
- abusa di alcol
- ha perso il senso della realta'
- vuole conquistare tutta europa
- nuovo Hitler, nazista di fatto, usa wagner
- strategicamente inetto, non ha previsto che avrebbe avuto tutto il mondo contro
- non sa nulla di economia
- ha sbagliato tutto, voleva vincere la guerra in 5 giorni
- si era perfino fatto fare un vestito per la parata della vittoria a Kiev (l'ultima che ho sentito)
Si chiama character assassination, serve a non farti capire con chi hai a che fare e l'abbiamo fatto decine di altre volte. Spesso ci e' andata bene (cioe' dal character si e' passati al body, vedi Arafat, Gheddafi, ecc) ma non sempre (Mandela, Assad). Triste che il pubblico ci caschi ancora dopo decenni ma cosi' e'. Chiaro che dopo questo trattamento devi essere cretino, matto o sotto minaccia per andare dietro a uno cosi'. Ragionare senza premettere che Putin e' il male e' impossibile, quindi chi crede che la Russia stia reagendo parte dovendo fare gia' un paio di carpiati prima di iniziare. Poi va da se che se Putin e' matto e criminale, noi siamo vittime di Putin, non delle nostre scelte. Quindi di cosa dobbiamo parlare?
Notate che i russi leggono tutto quello che si scrive da noi (a differenza di noi che non abbiamo idea di cosa si dicano loro, tranne le poche cose scelte riportate dai nostri media).
Premesso che la personalizzazione e' una cosa infantile (non e' "Putin contro noi per l'Ucraina e l'Europa" ma sistema russo/cinese contro sistema occidentale e l'Ucraina e' solo l'inizio), forse bisognerebbe ricordare un paio di cose.
In russia negli anni 90 (epoca eltsin) il sentimento politico dominante della classe dirigente era un antisovietismo viscerale e distruttivo che si traduceva nel tentativo (non so quanto voluto) di instillare nei russi sensi di colpa e soprattutto di inferiorita' nei confronti degli occidentali. In quegli anni la Russia era allo sbando. Le industrie chiudevano. I pochi tecnici istruiti rimasti in russia si riciclavano come capitava per sopravvivere. I primi di quelli che noi chiamiamo oligarchi (quelli veri, che oggi vivono tutti in occidente) sono nati dalle drammatiche concessioni fatte dallo stato negli anni di antisovietismo rampante. E c'era chi paventava che la Russia stessa potesse frammentarsi (non solo Cecenia e Ingushetia ma stati importanti come il Tatarstan). Verso la fine di Eltsin questa tendenza si ando' moderando perche' la maggior parte della popolazione era contraria in modo sempre meno silenzioso. E poi c'era da combattere la guerra in Cecenia (seconda), che per i russi e' stato un bagno di sangue fisico e mentale per noi inimmaginabile. Il risultato e' stato l'arrivo di Putin alla presidenza (2000). I primi 10 anni di Putin (10 ANNI) sono stati occupati dalla Cecenia (vedi Beslan). Putin e' sopravvissuto e, uscito da li' con il paese sempre piu' a pezzi, ha cominciato a ricostruire. Per farlo, nonostante sia tutt'altro che un nostalgico (leggete quello che dice, altra cosa che qui non usa), ha cercato di recuperare le conquiste dell'Urss attraverso il patriottismo. In altre parole: non ha mai promesso ai russi ricchezza e bella vita, non ha mai promesso di aumentare il GDP del tot % all'anno, e non ha mai promesso che una parte della Russia si sarebbe trasformata nella nuova Silicon Valley (cosa che invece in occidente facciamo ovunque, chissà' perche' poi...). Gli ha promesso che sarebbero tornati forti, uniti e soprattutto indipendenti e padroni dei loro confini, cosa che nei 20 anni precedenti al 2010 non erano.
Naturalmente Putin non e' solo, ha tutto un sistema dietro. E negli ultimi 10 anni il sistema di Putin ha praticamente rifatto l'esercito e la CBR (la banca centrale, mettendola sulla strada che Zhou Xiaochuan stava tracciando in Cina), ha cambiato totalmente la struttura della ricchezza nazionale. Ha finanziato l'istruzione e la sanità'. Ha finanziato la ricerca e l'indipendenza russa in campo farmaceutico (Sputnik e' figlio di questi investimenti). Ha fatto ripartire il programma spaziale, risuscitando una serie di industrie morte sotto eltsin. Oggi la Russia attira tecnici dall'estero, cosa che noi non siamo mai riusciti a fare. Notate che, tolto il gas (su cui ha chiaramente fatto leva), la Russia non ha il pieno controllo delle sue materie prime. Nonostante quello che scrivono i nostri media, Putin odia gli oligarchi originali (quelli che contano, perche' quelli nati sotto di lui contano zero). Per lui sono sempre stati un problema. L'occidente gli ha fatto un favore a sanzionarli. Infatti in un modo o in un altro ri-nazionalizzera' tutto quello che era stato dato in concessione. E' stato di gran lunga il leader russo piu' aperto e collaborativo con l'occidente che noi abbiamo mai visto coi nostri occhi. Non e' solo questione di accettare inviti formali ai vertici internazionali. Merkel-Putin hanno rifatto la Germania.
La risposta e' stata allargamento nato (ancora nel 2020) e Donbas 2014-2022 (dopo primo casino nel 2004), piu' altre casette qua e' la' di guarnizione. Queste cose, questo dare i russi per deboli o addirittura finiti dopo la Cecenia, lo hanno visto tutti i russi. Quando Putin parla ai russi di tradimento dell'occidente tutti sanno a cosa si riferisce. Non deve rispiegare tutto da zero come deve fare Kamala Harris quando parla agli americani di qualunque cosa. Stessa cosa per la denazificazione. Tutti sanno di cosa parla, non e' una figura retorica, non e' una scusa di comodo per dare il Donbas all'amichetti sui. Sui media russi non escono articoli intitolati "La situazione in Ucraina spiegata bene". Putin e' articolato, non tratta i russi come dei deficienti, non gli parla h24 di guerra e di conquistare l'occidente.
Nonostante le apparenze non sto dicendo che e' un grande, ma che se andiamo dietro a wagner, al matto che vuole conquistare l'europa e a navalny (per inciso, ci sono motivi per cui i russi non amano navalny eh, non e' tutta propaganda) non capiremo mai con chi abbiamo a che fare, che e' non e' Putin ma tutto un sistema (esteso anche oltre la Russia), e soprattutto perche' per i prossimi anni avremo a che fare con loro anche in modo molto confrontazionale. mentre noi continuiamo da 30 anni a instillargli sensi di colpa e a dirgli che sono moralmente inferiori a noi (chi puo' legga o traduca
https://t.me/zakharprilepin/8442), questi vanno avanti.
Pero' lo so, e Politkovskaja e Litvinenko e l'attacco ai miti finlandesi (che secondo me ci sara' se la Finlandia entra nella Nato) eccetera eccetera.