Putin Pushes To Establish A "Natural Gas Union" In Central Asia (RFERL)
Uzbekistan Interested In Triple Gas Union With Russia, Kazakhstan - Russia's Novak (urdupoint)
in breve, rus-kaz-uzb metteranno su una "opec del gas naturale" in asia centrale. basta guardare la cartina geografica per capire che questa cosa, anche solo a livello di pipelines, chiudera' tutti i discorsi da fantasy island sul fatto che "devi essere indipendente da chi il gas lo ha e te lo vende", una contraddizione in termini che da mesi passa per profonda analisi geopolitica. notare che, per fare una roba del genere,
1) cina e india (i primi clienti) e iran sono gia' d'accordo;
2) il turkmenistan (primo competitor regionale), se non e' gia' d'accordo, lo sara' presto (e se no lo bypasseranno);
3) il qatar (che sarebbe in teoria il primo competitor mondiale) e' gia' d'accordo (fra l'altro l'idea e' loro);
4) e se il qatar e' d'accordo, sara' d'accordo tutto il mondo arabo che sul gas si muove all'unisono con lui. questo include l'algeria, nostro nuovo pusher e grande alleato, nonche' acquirente di armi, dei russi. meglio tenerlo a mente:
Russia, Algeria Forge Close Military Partnership (WI) (articolo di una settimana fa)
insomma, ci vorra' il tempo che ci vorra' ma la strada pare segnata. e, siccome il gas americano e' una chimera, o compri da questi o stai senza. al tempo stesso apprendiamo con sorpresa che
President of Kazakhstan Kassym-Jomart Tokayev held a meeting with President of the Russian Federation Vladimir Putin (akorda.kz)
For Kazakhstan, the Russian Federation has been and remains a major strategic partner, a state with which we have deep relations in a variety of sectors. You just referred to the opening of the regular meeting of the Interregional Cooperation Forum, which is taking place in Orenburg this time. There are very solid foundations for moving forward.Russia Tests New Missile From Its Air Defense System In Kazakhstan To Defend Against Air-Space Attacks – RuMoD (EATimes)
eccetera eccetera, mentre a noi da mesi vendono "analisi" tipo questa:
Analysis: Shocked by Ukraine war, Russian neighbour Kazakhstan looks west (reuters)
capito? un paese stretto fra cina e russia "looks west" perche' gli usa hanno soft power e gli tirano un po' di dollari, e perche' ora c'e' il revanscismo neozarista. sta roba fa a pugni con la carta geografica ma visto che non stona con le letture giovanili deve essere cosi'. mah.
Lo stop del commercio internazionale annuncia la recessione (ilsole 24h)
un po' di realta' da minenna:
A fronte di un'export stagnante questo effetto va ricondotto ad una crescita persistente dei volumi importati (...) a seguito della deflagrazione del conflitto russo-ucraino, che ha rinfocolato le pressioni inflazionistiche sui beni energetici ed avviato un redesign radicale delle rotte commerciali. In questa fase, si nota una rapida compressione delle importazioni dai Paesi europei extra-UE ed una contestuale espansione dei volumi in arrivo dall'Asia (...) è plausibile che si tratti anche qui di un rerouting verso l'Europa di gas liquefatto (GNL) russo attraverso i grandi hub asiatici di interconnessione. (...) Si tratta di cambiamenti che implicano naturalmente un maggiore costo dell'energia, trasportata da più lontano ed in maniera meno efficiente. Difficile dire se rimarranno permanenti, soprattutto dopo un'eventuale risoluzione del conflitto.tradotto: la situazione non e' sostenibile e appena possibile si tornera' allo status quo ante. solo che ci viene detto piano piano, un po' per volta.
(consiglio anche un altro articolo da il sole:
Traffici marittimi, il baricentro sta tornando nel Mediterraneo. purtroppo non lo trovo in rete ma conferma che, con lo spostamento dei traffici da nord (baltico) a sud (mediterraneo), avremmo solo da guadagnare. certo, bisognerebbe avere una classe dirigente adeguata e smettere di fare i cretini appresso a bruxelles...)
capitolo oil price cap: perfino the hill (=i peggiori neocon, per cui ogni misura anti-russa va bene, meglio ancora se distrugge la EU) dice che e' insensato:
The Russian oil debacle (the hill)
The looming Russian oil price "cap" has all the hallmarks of a historic debacle in the making. (...) With a looming deadline to loosen oil sanctions just days away, policymakers should dump the plan.e infatti (repetita juvant):
Japan sets price cap on Russian crude oil, excluding Sakhalin-2 (reuters)
tradotto: il jpn conferma che se ne tira fuori. pero', ci dicono dalla regia, i primi 3 giorni sono stati un successone per il cap:
Oil tanker jam forms off Turkey after start of Russian oil cap (FT)
Russia's Oil Exports Nosedive Following Price Cap (oilprice)
in sostanza, nei primi 3 giorni dopo il cap, il traffico di petrolio russo verso ovest e' calato di 500K barili/giorno (verso est e' rimasto immutato). messa come se fosse un successo del cap. in 3 giorni! allora, ricapitoliamo:
1) se ci mancano 500K barili/giorno dobbiamo prenderli da un'altra parte. e che succede al prezzo del petrolio se vengono a mancare 500K barili/giorno? la stessa cosa che succede quando tagliano la produzione: sale. quindi ci costera' di piu' (probabilmente molto di piu') rimpiazzare quel petrolio.
2) nei primi 45 giorni il cap si vede ma non c'e' perche' non si applica al petrolio comprato prima del 5 dic. per cui a fermare il petrolio fino al 20 gennaio non sono le nostre misure ma la russia (che, come ha detto, non lo manda piu' a chi applica il cap) e la turchia (che puo' fermare le navi che ancora trasportano petrolio russo passando per il mediterraneo).
3) e di chi sono le navi che trasportano petrolio russo verso occidente? per la stragrande maggioranza sono greche e cipriote. quindi fermare il traffico di petroliere al mar nero significa affossare la prima industria greca. e chi lo sta facendo? la turchia, che con la grecia ha, come dire, una storia. in pratica, bruxelles ha dato alla turchia un bazooka con cui puo' sparare alzo zero sulla grecia. i greci avevano detto che sarebbe successo, ma siccome non contano nulla la eu gli e' passata sopra tipo rullo compressore.
4) nel frattempo russi e indiani hanno messo su le loro flotte di petroliere e le loro assicurazioni, con cui trasportano il petrolio dove vogliono. e le loro assicurazioni sostituiranno le nostre in tutti i posti dove deve arrivare petrolio russo. perche', come scritto mesi fa dal FT, fare un embargo basato sulle assicurazioni e' una pessima idea visto che le assicurazioni sono "solo" capitale+avvocati, cose che russi, indiani e cinesi hanno in abbondanza. le petroliere le hanno comprate usate:
Russia assembles 'shadow fleet' of tankers to help blunt oil sanctions (FT)
5) i greci si faranno distruggere? ne dubito. l'iran trasporta petrolio in mezzo mondo nonostante l'embargo. come? cosi' ("scoperta" del 2018):
Iranian Oil Tankers Reportedly 'Go Dark,' Making Tracking Exports More Difficult (rferl)
magari fra un po' faranno cosi' anche i greci, costretti da bruxelles. ne riparliamo fra un paio di mesi.
cosi' funziona il cap. e ieri xi e' arrivato in arabia saudita accolto dalla famiglia reale (e chiaramente i nostri media non ne parlano). vedremo cosa ne verra' fuori.
infine, l'angolo comico. oggi british humor:
Nurses must drop pay demands to 'send clear message to Putin', cabinet minister says (independent)
stavolta gnaa faccio manco io.