Crisi ucraina

Aperto da kelly slater, 21 Feb 2022, 19:31

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FatDanny

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Citazione di: Aquila1979 il 24 Feb 2023, 09:26

sei partito per la tangente. tu ti senti rappresentato dal governo italiano all'onu?


no, ma invece gli altri 141 vengono raccontati come voti rappresentativi, quantomeno quelli occidentali.
Altrimenti, ci posso anche stare, facciamo che non rappresentano popolazioni ma poteri in campo. E comunque abbiamo una situazione in cui c'è il capitale occidentale vs quello asiatico eccetto il giappone che fa storia a sé.

Citazione di: Lativm88 il 24 Feb 2023, 09:27
Non è che chi ha votato contro o si è astenuto sia anticapitalista però eh.


E chi ha detto questo?
Io pure penso che tutti rappresentano l'orientamento delle elites, basta non fare dell'occidente un'eccezione, come invece alcuni fanno.
E comunque direi che è eccome un qualcosa di rilevante. Che ci sia una polarizzazione delle elites asiatiche non allineate con l'occidente è rilevante eccome.
Spiega per altro perché la Russia non stia tornando indietro sui suoi passi. Spiega perché quanto ci racconta DJ non è campato in aria. Spiega tante cose, altroché.

E dovrebbe farci dismettere la facile retorica carica di pathos sulla guerra che se può essere utile a condannare Putin su un piano etico, non ci aiuta ad individuare una soluzione a livello politico.
Come spiega il capo dello stato maggiore italiano ad oggi né Kiev né Mosca possono vincere. E una situazione di stallo è drammatica. Perché prima o poi qualcuno la cazzata la fa.

Lativm88

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Citazione di: FatDanny il 24 Feb 2023, 09:28
no, ma invece gli altri 141 vengono raccontati come voti rappresentativi, quantomeno quelli occidentali.
Altrimenti, ci posso anche stare, facciamo che non rappresentano popolazioni ma poteri in campo. E comunque abbiamo una situazione in cui c'è il capitale occidentale vs quello asiatico eccetto il giappone che fa storia a sé.

E chi ha detto questo?
Io pure penso che tutti rappresentano l'orientamento delle elites, basta non fare dell'occidente un'eccezione, come invece alcuni fanno.
E comunque direi che è eccome un qualcosa di rilevante. Che ci sia una polarizzazione delle elites asiatiche non allineate con l'occidente è rilevante eccome.
Spiega per altro perché la Russia non stia tornando indietro sui suoi passi. Spiega perché quanto ci racconta DJ non è campato in aria. Spiega tante cose, altroché.

Avrò inteso male io.

Però quelle élites sguazzano tanto nel capitale quanto nelle coordinate valoriali delle nostre elites. Quindi, dal punto di vista della rilevanza di Occidente vs modello diverso non ci vedo proprio nulla.

Dal punto di vista numerico di "gente" che si oppone ad un sopruso occidentale men che meno.

Che ci siano interessi di elites contrari alle elites dominanti in occidente mi pare che sia la scoperta dell'acqua tiepida.

FatDanny

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Riconoscere un'alterità non significa sancirne una migliore qualità.
Il punto è che la retorica di guerra ci parla di mondo vs putin.
O al massimo mondo vs imperi del male (russia, cina, iran, nord corea).
Semplicemente: non è così. Altro che acqua tiepida.

Gli interessi sono più variegati e più complessi.
E soprattutto non è libertà vs oppressione in una riedizione tiepida della IIWW, come invece si legge su ogni giornale che puoi sfogliare oggi in italia, dalla stampa al corriere passando per repubblica.

Altro che acqua tiepida, non mi pare sia acqua tiepida decostruire il modo con cui si orienta l'opinione pubblica di un intero paese.

Lativm88

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Il mio problema è riconoscere un'alterità che di diverso ha solo la bandiera nazionale.

Capisco il tuo punto di vista e lo condivido nei termini che hai espresso adesso, prima evidentemente non mi era chiaro e ti ringrazio di averlo esplicitato.

Sì, siamo dentro una narrazione parziale della vicenda perché parte in causa, così come questa visione parziale viene restituita ad un cinese o un russo.

Quel che mi pare acqua tiepida è la velocità con cui questa narrazione cambierà non appena le elites contrapposte troveranno un mutuo interesse nel terminare la contesa che le avvantaggi.

Che il mondo (non elitario) non sia dalla parte (delle elites) occidentale, però, secondo me non è evidente da quel grafico lì. Però ben venga la presa di coscienza che quel che viene da noi narrato sui giornali sia oggetto di critica e destrutturazione, lo davo per scontato.

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Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 24 Feb 2023, 09:28
no, ma invece gli altri 141 vengono raccontati come voti rappresentativi

ma stavi rispondendo a me... e non mi pare di averlo mai detto  :)

Davy_Jones

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per me, il cosiddetto piano di pace cinese (loro lo chiamano "position paper") dice questo: "la guerra danneggia gli affari, prima la chiudiamo meglio e'. cari saluti da pechino". solo per dirlo include delle condizioni che tutti sappiamo essere totalmente inaccettabili per gli usa...

a proposito di piani di pace, i cinesi sono stati molto chiari:
China to find peace plan for Russia-Ukraine conflict when West failed to mediate but only add fuel to fire (GT)
whether a peace plan will be effective depends on both sides of the warring parties. Since Kiev is deeply influenced by Washington, which is not interested in an immediate cease-fire but prefers a prolonged conflict to keep undermining Moscow and change the status quo by force, it is really hard to see a feasible formula for peace that both sides can accept. Peace may arrive only after more casualties and damage in the battlefields make at least one side change their mind.

come sono stati chiari su cosa pensano della politica usa: https://www.fmprc.gov.cn/mfa_eng/wjbxw/202302/t20230220_11027664.html

per motivi incomprensibili, gli americani hanno gia' detto ai cinesi che, comunque vada con la russia, loro sono i prossimi (a dimostrazione del fatto che il problema e' molto piu' vasto dell'ucraina e della russia). e inoltre: U.S. to Expand Troop Presence in Taiwan for Training Against China Threat (WSJ)
[cioe' gli usa, che uffialmente aderiscono alla one china policy (=taiwan e' parte della cina), mandano altri soldati a taiwan contro la cina...]
quindi, secondo me, i cinesi sosterranno la russia "for as long as it takes" e faranno zero aperture agli usa. tanto piu' che, ripeto, il giro dei soldi e' cambiato e l'amministrazione usa al momento non riesce a farci nulla.

FatDanny

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occhio DJ, fai un ragionamento troppo complesso, ora arriverà qualcuno a dirti che stai sostenendo che "ha stata la NATO".
Gli USA stanno provocando la Cina in modo spinto, ma chiaramente se la Cina dovesse fare un passo in più la colpa sarebbe sua. Chiarissimo.

Il problema della selettività riguarda in primo luogo gli interessi.
Gli interessi nostri sono legittimi. Quelli altrui no, sono  prevaricatori.
Fermo restando che, come giustamente dice Lativm, sono tutti interessi di elites e non popolari, non se spiega il criterio di legittimità, se non attraverso l'appartenenza.
Noi semo noi, voi non siete un cazzo.

Un appunto DJ: non solo gli USA, ma anche Taiwan aderisce ufficialmente alla "one china policy". Taiwan non vuole l'indipendenza, Taiwan vuole la Cina, per quanto paradossale possa apparire il claim ad oggi. Tanto da vedere in Nanchino, come mi ha ricordato recentemente pentiux, la sua capitale de iure.
Non Taipei, ma Nanchino, nella Cina continentale.
Non a caso il nome politico di Taiwan è "repubblica di Cina".

Se al posto di Taiwan ci fosse stata la Catalogna stavamo tutti qui a parlare di follia separatista. Di terroristi,  come nel caso dell'Eta o dei corsi. Ma siccome la repubblica popolare so' i cattivi allora i terroristi vanno bene e siamo andati a pescare una popolazione locale dell'isola ad oggi quasi annientata per legittimare un regime che non ha un cazzo a che vedere con tale popolazione locale, perché integralmente derivati dalla storia politica della cina continentale.

Esempio clamoroso e palese di come non ci sia alcun equilibrio nel giudizio e conti solo il sacro principio:

"l'occidente regna e detiene la verità, il resto o si adatta o è un nemico".
La tanto decantata libertà è il riso che abbonda sulla bocca degli sciocchi.

Citazione di: Aquila1979 il 24 Feb 2023, 09:50
ma stavi rispondendo a me... e non mi pare di averlo mai detto  :)

e allora scusa eh
:)

Aquila1979

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Citazione di: Davy_Jones il 24 Feb 2023, 10:11
per me, il cosiddetto piano di pace cinese (loro lo chiamano "position paper") dice questo: "la guerra danneggia gli affari, prima la chiudiamo meglio e'. cari saluti da pechino". solo per dirlo include delle condizioni che tutti sappiamo essere totalmente inaccettabili per gli usa...

con sincera curiosità

1) Rispettare la sovranità di tutti i paesi. Il diritto internazionale universalmente riconosciuto, compresi gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite, deve essere rigorosamente osservato. La sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale di tutti i paesi devono essere efficacemente sostenute.

questo è inaccettabile per gli usa o per la russia?

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FatDanny

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direi per tutte e due.
è inaccettabile se viola i propri interessi.
Vedi proprio la questione  di Taiwan.
ma più in generale che parli di queste cose una nazione che chiude popolazioni locali in delle riserve è una vetta di grottesco che pochi nella storia umana hanno raggiunto.
Però oh, se lo fa la Cina in Tibet, QUELLO si ci dimostra della violenza degli altri regimi. Mica come noi liberali.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 24 Feb 2023, 10:50
direi per tutte e due.

no, questo non è vero.
se la russia torna ai confini pre 2014 la guerra si chiude.

FatDanny

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si chiude in Ucraina.
E grazie al piffero.

Nel caso ucraino è inaccettabile per la Russia perché i suoi interessi confliggono con quella integrità.
Se l'integrità viene accettata il conflitto si chiude.

In altri casi è inaccettabile per gli USA perché i loro interessi confliggono con quella integrità.
Se gli USA la accettassero il conflitto si chiuderebbe.

Scusami eh, ma è proprio questo il due pesi due misure che vado sottolineando.
O meglio, più che due pesi due misure, si prende un principio e si fa valere martellando solo negli scenari in cui fa comodo.
Negli altri, dal Medio Oriente a Taiwan passando per per gli stessi USA, non è proprio preso in considerazione. Quel principio scompare. Valgono altri ragionamenti, dalla minaccia terrorista, alla democrazzzia con tre Z (lettera non casuale). E se proprio non si trovano scuse si passa alla real politik "così va il mondo, di che vi stupite? Non fate le anime belle".

Quelle stesse anime  belle che diventano un obbligo con tanto di elmetto quando ci conviene.

Aquila1979

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Citazione di: FatDanny il 24 Feb 2023, 11:44
si chiude in Ucraina.


e di questo stiamo parlando: il piano di pace cinese
poi se vogliamo ampliare il discorso quello che dici mi pare addirittura ovvio.

ps gli usa hanno suò groppone il peccato originale, non aver spianato la cina alla fine della WWII e non aver seguito mac arthur durante il conflitto coreano

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Davy_Jones

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Citazione di: Aquila1979 il 24 Feb 2023, 10:47
con sincera curiosità

1) Rispettare la sovranità di tutti i paesi. Il diritto internazionale universalmente riconosciuto, compresi gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite, deve essere rigorosamente osservato. La sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale di tutti i paesi devono essere efficacemente sostenute.

questo è inaccettabile per gli usa o per la russia?

https://www.mfa.gov.cn/eng/zxxx_662805/202302/t20230224_11030713.html

punto 1: Respecting the sovereignty of all countries. Universally recognized international law, including the purposes and principles of the United Nations Charter, must be strictly observed. The sovereignty, independence and territorial integrity of all countries must be effectively upheld. All countries, big or small, strong or weak, rich or poor, are equal members of the international community. All parties should jointly uphold the basic norms governing international relations and defend international fairness and justice. Equal and uniform application of international law should be promoted, while double standards must be rejected. 

punto 2: The security of a country should not be pursued at the expense of others. The security of a region should not be achieved by strengthening or expanding military blocs. The legitimate security interests and concerns of all countries must be taken seriously and addressed properly. There is no simple solution to a complex issue. All parties should, following the vision of common, comprehensive, cooperative and sustainable security and bearing in mind the long-term peace and stability of the world, help forge a balanced, effective and sustainable European security architecture. All parties should oppose the pursuit of one's own security at the cost of others' security, prevent bloc confrontation, and work together for peace and stability on the Eurasian Continent.

nota che il riferimento allo UN charter non e' casuale: siamo noi a dire (adesso) che va cambiato.

(anche i punti 3-4-8-10 sarebbero da leggere con attenzione)

Aquila1979

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guarda, li ho letti.

i punti che mi paiono più interessanti sono proprio l'1 e il 12.

il punto 1 rimarca i concetti di sovranità e integrità territoriale, quindi sostanzialmente nega ogni legittimità alle annessioni russe.

il punto 12 mi pare invece dire: vabbé avete buttato le bombe, vi siete divertiti, ora però è ora di tornare agli affari, e vogliamo pure noi la nostra fetta nella ricostruzione

2 punti che mi paiono confermare la mia visione della comunità internazionale come di un insieme di cosche mafiose... con l'atomica.

Warp

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intervista molto interessante a Prodi sul corriere. (Solo la prima parte, nella seconda il tema sono le primarie del PD, non inerente il tema del topic)

Prodi: «Se gli Usa dividono l'Europa per il governo scelte drammatiche»
di Massimo Franco

L'intervista all'ex premier: «Chiediamoci perché Biden sia andato a Varsavia ma non a Bruxelles»

È passato un anno, e la guerra d'invasione russa è ancora lì. E inasprita. Se l'aspettava, professor Prodi?

«In parte sì. Gli esperti mi spiegarono all'inizio del conflitto che Putin aveva mandato meno di 200 mila uomini, mentre per un territorio come l'Ucraina ne sarebbero serviti almeno 400 mila. E dissero che dopo un assaggio sarebbe tornato indietro. E invece... Ha fatto tre errori di valutazione. Oltre ai soldati, pensava che gli ucraini lo abbracciassero e che l'Ovest non avrebbe reagito. Si è sbagliato su tutta la linea. E ora la via d'uscita diventa più difficile».

Romano Prodi, ex premier ed ex presidente della Commissione Ue, non nasconde una punta di pessimismo. E in questa intervista al Corriere analizza le incognite del presente e del futuro: a partire dall'avvicinamento tra Cina e Russia. D'altronde, temeva da tempo che l'atteggiamento dell'Occidente avvicinasse questi due Paesi.
In effetti, le distanze stanno diminuendo.

«A me pare che Russia e Cina siano alla stessa distanza del primo giorno di guerra. La Cina ha sempre parlato e ancora parla di amicizia imperitura, ma di confini intangibili. E le due cose non sono facilmente conciliabili. Comunque la Cina non sembra avere nessun vantaggio da questa guerra iniziata da Putin».

Eppure Wang Yi, capo della politica estera, è appena stato a Mosca. E gli Usa parlano di armi cinesi alla Russia.

«Se Pechino fornirà armi a Mosca, allora le cose cambieranno. Ma finora mi pare non sia stata inviata nemmeno una pallottola. La visita di Wang Yi mi sembra che si inquadri più sullo sfondo delle tensioni tra Cina e Stati Uniti, che già esistevano e si sono esacerbate. E di un fossato con l'Ue che prima non esisteva, e oggi si sta creando. In realtà la Cina compra tempo, mentre l'America ha fretta. Questo peraltro è uno spartito prevedibile quando si confrontano una potenza stabilizzata e una ascendente. La Cina ha bisogno di acquisire ancora tecnologie, di alzare il livello del benessere, di aumentare il suo potere. Mentre gli Stati Uniti hanno già raggiunto questi obiettivi».

Tra Covid e conflitto in Ucraina, in realtà, l'ascesa della Cina sembra essersi fermata. E in Occidente si comincia finalmente a capire che le autocrazie non funzionano meglio delle democrazie, anzi.

«È vero che per un certo periodo si è fermata. E giustamente i media occidentali hanno preso atto di questa pausa. Ma la durezza e la rapidità con la quale la Cina prima ha chiuso il Paese per Covid, e poi lo ha riaperto, sono impressionanti. Per questo motivo nelle ultime settimane gli osservatori occidentali hanno cambiato registro e arrivano perfino a dire che la ripresa cinese sarà tale da far aumentare di nuovo il prezzo dell'energia e delle materie prime».

La rapidità decisionale, però, sembra frutto soprattutto di decisioni politiche. E questo solleva molti dubbi.

«Sono dubbi fondati. Non sappiamo neanche come è partita l'infezione. E ancora c'è chi si chiede se la Cina ha superato la grande crisi del Covid. L'accentramento del potere nelle mani del Partito comunista è figlio della dottrina di Xi Jinping. Il partito regola tutto, perfino l'antitrust. Se il regime cinese ridimensiona il potere delle imprese della Rete, e in Occidente invece lo subiamo, diventa un problema serio. Mi chiedo perché le democrazie non siano più attente ai corretti rapporti tra politica ed economia che sono la base della democrazia stessa».

Pensa che il conflitto in Ucraina sia la polizza di assicurazione per il governo di Giorgia Meloni?

«Non necessariamente. La via è obbligata per tutti i governi europei. Nato e Ue non hanno mai coinciso tanto come oggi. Semmai, chiediamoci come questo avviene. Chiediamoci perché gli Stati Uniti privilegino l'alleanza con i Paesi est-europei; perché Joe Biden sia andato a Varsavia ma non a Bruxelles. Se quella di dividere i nove Paesi orientali dall'Europa dei fondatori è una strategia, si porranno presto scelte drammatiche anche per il nostro governo».

Lei che risposta si è dato?

«Gli Stati Uniti dovrebbero avere interesse a un'Europa unita. Ma non vorrei che premessero sull'Europa orientale e le sue nove nazioni perché i restanti 18 membri capiscano come va declinata l'alleanza atlantica. D'altronde, questo è possibile perché manca una politica estera e di difesa comune all'Ue. Gli Usa sembrano scommettere su un gruppo minoritario, ma coeso soprattutto nell'ostilità alla Russia. In questi anni, le difficoltà delle istituzioni europee hanno fatto emergere queste differenze. Dopo l'allargamento, l'integrazione si è come addormentata; ma è bene che l'allargamento sia stato fatto, altrimenti oggi la Polonia si troverebbe come l'Ucraina».

In Italia, invece, colpisce l'amicizia ostentata tra Silvio Berlusconi e Putin. Da che cosa nasce secondo Lei?

«Guardi, si è parlato anche di intrecci economici tra i due, ma sinceramente non saprei. So però per esperienza diretta che quelli personali erano strettissimi. Una volta, quando governavo, ero con Putin e il premier francese. E Putin mi chiese di premere sull'allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, perché permettesse a Berlusconi di riavere il passaporto, che gli era stato ritirato per motivi giudiziari, in modo da consentirgli di andare alla sua festa di compleanno. Risposi che la cosa non si poteva proprio fare. E meno male che il collega francese spiegò a Putin che avevo ragione».

Cambia qualcosa per la politica estera del Pd se verrà eletta alle primarie Elly Schlein o toccherà a Stefano Bonaccini?

«Nessuno dei due ha margini di scelta. Le vie sono obbligate».



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e uno interessante su newsweek, segno che il dibattito esiste anche in us e che porsi domande non equivale ad essere un amico di putin
https://www.newsweek.com/questions-washington-uniparty-ukraine-one-year-later-opinion-1783521

Mate

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Citazione di: Aquila1979 il 24 Feb 2023, 14:34
il punto 1 rimarca i concetti di sovranità e integrità territoriale, quindi sostanzialmente nega ogni legittimità alle annessioni russe.

Guarda, io tempo che la Cina, per sovranità e integrità territoriale, sotto sotto intenda dire che la Russia debba tornare ai confini dell'URSS, cioè come vuole Putin, e sono gli altri a doversene fare una ragione.
Come se realmente USA\NATO hanno conquistato militarmente i baltici, l'Ucraina e tutti gli ex stati sovietici e siano realmente e completamente amministrati governativamente dal Presidente USA.

Invictus

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Aquila1979

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Te l'ha mandato il cuggino georgiano? Questo screenshot è nelle prime 20 pagine del topic

Invictus

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Ah non lo sapevo non ero ancora registrato.

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