potrei risponderti che tra 150 anni lo saranno probabilmente anche i confini che ne scaturiranno da questo processo.
170 anni fa al messico mica stavano tanto bene quei confini, semplicemente persero.
E non è che gli USA, proprio quegli stessi USA, prima non avessero accettato i precedenti confini. Li avevano accettati, ma quando gli è convenuto li hanno cambiati. Come spesso accade, i confini non sono stabiliti da accordi o da promesse imperiture, ma - come detto prima - da rapporti di forza.
Gli USA ebbero la forza di imporre nuovi confini, non è che se misero a discute in salotto col messico.
Idem la Russia.
questa idea per cui quella è un "normale" conflitto mentre questo è il più grande crimine contro l'umanità dell'ultimo secolo è un po' na minchiata, diciamocelo. Semplicemente sei coinvolto.
Fossi stato messicano 170 anni fa ci avresti detto - comprensibilmente - lo stesso.
Ogni vittima, davanti alla follia dell'aggressione, pensa che sia un'enormità più enorme di tutte le altre.
Io sono del tutto d'accordo politicamente con la resistenza ucraina.
Sono del tutto contrario con la rappresentazione di Putin come un pazzo omicida che sadicamente vuole soggiogare gli ucraini perché è uno psicolabile che gode a veder soffrire i vicini.
Questa rappresentazione, che porti/portate avanti dall'inizio del conflitto, seppur comprensibile è una cazzata che non aiuta a comprendere la vicenda, ma serve solo a dipingere la Russia di Putin come il nemico dell'umanità da abbattere.
In guerra di solito si fa così da ambo le parti e non mi scandalizza, ucraini nazisti vs putin nuovo hitler, ma parliamo di propaganda di guerra appunto, non di analisi dei fatti.
Sto specificando perché non è possibile che ogni qual volta su questo topic si va oltre il binario narrativo di Putin il despota omicida automaticamente tocca legge che si è filoputin, non si conosce nulla dell'ucraina e che non capiamo un cazzo.