Un po' come gli italiani brava gente nell'impresa coloniale.
C'era un sfilza di sociologi, storici, giornalisti pronti a confermare.
O anche dei messicani indolenti eh. Penso che hai schiere di professori neo-con pronti a spiegare perché non è razzismo parlarne in quei termini.
Le letture essenzialiste, ossia che pretendono di tirare fuori caratteristiche proprie di interi popoli (per altro sulla base discutibilissima dei confini nazionali), sono intrise del peggior nazionalismo.
In Russia in alcune fasi ha fatto presa l'orgoglio nazionale panrusso? Certo che si. E per questo sono morti a milioni, altro che deve pensarci lo zar".
Che senza quei milioni ben pochi qui dentro avrebbero avuto il privilegio di pisciarsi nel pannolino
Allo stesso tempo non se ne contano tanti di contesti sociali in cui abbiamo una rivoluzione riuscita (anzi due, a ben vedere). Quindi francamente fare passare i russi per delle marionette fregnone anche meno.
Che la logica sottesa nel discorso delle loro presunte caratteristiche è evidente lontano un miglio. E non è manco nuova, ci facevano studiare la gente da "sovietologi" per riempire il mondo di cazzate a riguardo.
Ovviamente la società russa ha subito una passivizzazione. Mi sembra naturale dopo che vivi: stalinismo e in generale socialismo burocratizzato; è caduto il regime politico di cui era al vertice; è stata declassata come superpotenza, scavalcata da altri; quello che ne è seguito non è stato maggiormente democratico, ma lo stesso autoritarismo senza manco più il meccanismo di partito come cinghia di trasmissione.
Francamente desumere cose da presunte caratteristiche dei russi più che dalla loro storia recente fa semplicemente ridere.
E storici e sociologi che lo fanno sono cialtroni. Ma d'altronde di cialtroni nelle scienze sociali ne è purtroppo pieno il mondo