Desirée

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Offline bak

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Sesso: Maschio
Desirée
« il: 26 Ott 2018, 12:43 »
Non ho trovato nulla e mi scuso se non ho controllato bene ma a me questa storia mi strugge. Una ragazzina di 16 anni morta in quel modo (addirittura pare venduta da colei che l'accompagnava per una dose), istituzioni (nell'ordine sindaca e prefetto) che davanti a una caterva di denunce hanno fatto pippa anzichè chiudere quel covo di delinquenza.

Veramente tanta tristezza


Re:Desirée
« Risposta #1 il: 26 Ott 2018, 14:36 »
Tranquillo, mo arriva batman co la ruspa.

Offline FatDanny

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Re:Desirée
« Risposta #2 il: 26 Ott 2018, 17:46 »
Si aspettava che succedesse esattamente questo così da domani la speculazione che grava su quella zona potrà partire in deroga a ogni regola nota.
Dico questo con cognizione di causa: non solo si sapeva, ma nel silenzio istituzionale si era anche intervenuti dal basso senza ostentare come fanno gli sciacalli, risolvendo il problema purtroppo solo temporaneamente. "Non possiamo fare niente" dicevano.
Però per gli spazi occupati e gli sfratti tempo e risorse si trovano sempre.
[...] che oggi Salvini e tutti i giornali al seguito parlino di "edificio occupato" in una velenosa sovrapposizione di significati tra una baracca in stato di totale abbandono e uno spazio autogestito.
Communia che sorge a 50 metri era esattamente QUESTO prima che venisse ripulito e autogestito da un collettivo di giovani attivisti.

Nulla può descrivere la rabbia e il dolore per quanto è successo.
Nessuno può placarlo perché non restituirà Desiree.

Voglio però aggiungere una cosa. Nei dieci mesi che passano dall'omicidio di Pamela a quello di Desiree in soli 6 mesi del 2018 sono state uccise 44 donne dai propri ex e compagni.
Ne ricordate il nome? No, chiedetevi perché.
Per colpa degli sciacalli di merda, Salvini in prima fila, che pompano solo dove possono soffiare sull odio razzista.

Non è una critica a chi ha aperto il post, ci mancherebbe. Solo un'osservazione a margine credo significativa.

Offline PabloHoney

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11219
Sesso: Maschio
Re:Desirée
« Risposta #3 il: 26 Ott 2018, 18:12 »
Si aspettava che succedesse esattamente questo così da domani la speculazione che grava su quella zona potrà partire in deroga a ogni regola nota.
Dico questo con cognizione di causa: non solo si sapeva, ma nel silenzio istituzionale si era anche intervenuti dal basso senza ostentare come fanno gli sciacalli, risolvendo il problema purtroppo solo temporaneamente. "Non possiamo fare niente" dicevano.
Però per gli spazi occupati e gli sfratti tempo e risorse si trovano sempre.
[...] che oggi Salvini e tutti i giornali al seguito parlino di "edificio occupato" in una velenosa sovrapposizione di significati tra una baracca in stato di totale abbandono e uno spazio autogestito.
Communia che sorge a 50 metri era esattamente QUESTO prima che venisse ripulito e autogestito da un collettivo di giovani attivisti.

Nulla può descrivere la rabbia e il dolore per quanto è successo.
Nessuno può placarlo perché non restituirà Desiree.

Voglio però aggiungere una cosa. Nei dieci mesi che passano dall'omicidio di Pamela a quello di Desiree in soli 6 mesi del 2018 sono state uccise 44 donne dai propri ex e compagni.
Ne ricordate il nome? No, chiedetevi perché.
Per colpa degli sciacalli di merda, Salvini in prima fila, che pompano solo dove possono soffiare sull odio razzista.

Non è una critica a chi ha aperto il post, ci mancherebbe. Solo un'osservazione a margine credo significativa.

Faccio mio il post di Fat aggiungendo che una giovane donna ė morta e i responsabili sono delle bestie immonde a prescindere dalla nazionalita o provenienza, brutta gente che esiste ovunque incluso il nostro italianissimo paese ... Basta ricordare episodi efferati che accadono ogni settimana e che troviamo su tutti i media ...

Speculare come sta facendo certa politica di cui Salvini ė solo un luminoso esponente ė ributtante e vomitevole come e più di chi ha causato la morte di Desiree
Re:Desirée
« Risposta #4 il: 26 Ott 2018, 18:34 »
La Bugiarda è pronta a proclamere il lutto cittadino, l'ex leoncavallino si prenota il passaggio in ruspa. Ipocriti (e bugiardi nonchè incapaci).

Il livello di cinismo e strumentalizzazione dei drammi di questa società (per altro) malata fa venire la nausea.

Addio, tenero fiore innocente, che almeno ti lascino riposare in pace senza abusare del tuo nome per promuovere i loro sporchi interessi.

Offline pan

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Sesso: Femmina
Re:Desirée
« Risposta #5 il: 26 Ott 2018, 20:29 »
è inutile fat danny, ormai hanno imparato a rispondere al tuo ragionamento: "appunto, ci stanno già i delinquenti italiani dobbiamo pure fare entrare quelli negri?".
non se ne esce, della povera ragazzina non frega una minchia, le budella ad alcuni si storcono soltanto se le violenze giungono dagli africani, postando sui social bollettini su bollettini su episodi di violenza perpetrati dai neri e dimenticandosi le violenze e gli omicidi quotidiani ad opera degli italiani. E' tutto un parlare di Pamela e Desirè come cucciole, fiorellini, figlie, impicchiamoli in piazza e Jessica, non le vittime del Circeo di cento anni fa, ma Jessica uccisa negli stessi giorni di Pamela obliata, forse non era abbastanza fiorellino.
 Giù le mani dalle donne, non utilizzate le vittime, non utilizzate noi donne che con questa paura ci conviviamo da quando siamo venute al mondo, non certo negli ultimi 5/10 anni cari i miei sciacalli.
Siete in malafedissima perchè, come ho scritto da qualche parte brevemente, se il problema fosse la delinquenza, il disagio, la violenza portata dall'extra comunitario a causa della sua condizione miserevole dovreste vedere di buon occhio ogni organizzazione che cerca di includere per levare di mezzo la violenza, vedi Mimmo Lucano, vedi baobab ecc.  e invece attaccate Andrea Costa perché  è roscio e fricchettone, pensa che argomenti, godete se chiudono perché volete l'Italia bianca senza neri che vivono accanto a voi, questa è l'amara verità. il vostro terrore è proprio l'inclusione.
E intanto le donne crepano e in quei momenti non stanno certo a guardare il passaporto dei loro aguzzini.

Offline COLDILANA61

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Re:Desirée
« Risposta #6 il: 26 Ott 2018, 23:26 »
Un "caro" saluto al ministro degli interni a cui chiederei la differenza fra Desiree e Stefano Cucchi .

Per me Nessuna .

Le bestie sono le stesse .

 

Offline SSL

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Offline SSL

Re:Desirée
« Risposta #7 il: 27 Ott 2018, 08:08 »
Un "caro" saluto al ministro degli interni a cui chiederei la differenza fra Desiree e Stefano Cucchi .

Per me Nessuna .

Le bestie sono le stesse .
Parallelismo che aggiunge molto poco ad entrambe le tristi vicende, se non quello di usarle per stupidi fini politici, non rispettando nessuna delle due.

Offline Davy_Jones

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Sesso: Maschio
Re:Desirée
« Risposta #8 il: 27 Ott 2018, 09:11 »
questa ragazza era sola, con un contesto devastato alle spalle e uno ancora peggiore davanti.

stefano cucchi e' stato ammazzato mentre era in custodia legis.

Offline bak

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Sesso: Maschio
Re:Desirée
« Risposta #9 il: 27 Ott 2018, 11:11 »
La mia intenzione non era assolutamente quella di buttarla in politica, anche perchè ogni giorno escono dei retroscena ancora più ributtanti tipo

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/desir-e-avevo-storia-belve-pure-fidanzato-1593370.html

che con la politica non hanno nulla a che vedere.

Ormai non c'è più una funzione educativa che informi i ragazzi sui rischi delle droghe pesanti; io provengo da un quartiere Casalbertone, dove negli anni 70 se ti andava bene contavi le siringhe puntate contro gli alberi, se ti andava male beccavi le vedette che ti rincorrevano per "regalarti" una dose. Ebbene in prima media (1975/76) veniva uno psicologo della USL che spiegava a cosa si andava incontro assumendo certe sostanze; adesso non esiste più niente. Così come non esiste più la funzione della famiglia (chi ha figli sa bene che significa) o l'impegno politico che comunque parecchi ragazzi tenne fuori da quell'inferno.

Offline FatDanny

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Re:Desirée
« Risposta #10 il: 27 Ott 2018, 12:16 »
Ma la questione È politica perché in tal modo è stata utilizzata, non da uno di passaggio, ma dal ministro degli interni e vicepremier.
Come si fa quindi a prescindere da questo elemento?

E il paragone con Stefano o Federico è tutt'altro che peregrino, non nelle modalità della morte ma nel palesare chiaramente che se ti droghi e ti uccidono le guardie sei un tossico e chi parla mente, se è un migrante sei un angelo da vendicare.

Non ci vuole tanto a vedere che tutta la rappresentazione della tragedia non gira attorno alla vittima, ma alle caratteristiche del carnefice.
Il corpo straziato di Desiree, come quello di pamela, è uno strumento propagandistico, tanto è vero che quando non ha questa funzione il massimo che si ha è un trafiletto in cronaca locale, con l'eccezione del caso cucchi per la tenace azione della sorella Ilaria come ricordato più volte da italicbold.

Quando invece come dice pan l'unica cosa di cui avrebbe senso parlare è la violenza maschile sulle donne. Soprattutto guardandone i numeri drammatici.

Per questo occorre parlarne anche politicamente.
Per rifiutare l'opera di questi sciacalli maledetti.

Offline Gio

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Re:Desirée
« Risposta #11 il: 27 Ott 2018, 12:30 »
Tanto é vero quello che dite, su chi strumentalizza cosa,  che la notizia sulle indagini su una ragazzina stuprata e lasciata morire a San Lorenzo oggi é piú o meno al ventesimo posto. Gli stessi giornali che per un uovo in faccia ci hanno aperto per settimane (con tanto di autorevoli commenti sulla deriva fascista e l'apartheid nostrano).  Non siete obiettivi, come molti, in queste ore.

Per me, questa morte, come molte altre di questi tempi, é figlia di chi negli ultimi anni ha confuso la libertá con l'assenza di valori, la concessione dei diritti con la debolezza, il richiamo ai doveri col fascismo.
Molti padri, oggi in silenzio, forse anche soddisfatti del lavoro svolto, mentre alcuni poveretti blaterano per qualche consenso in piú.

Offline PabloHoney

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Sesso: Maschio
Re:Desirée
« Risposta #12 il: 27 Ott 2018, 17:08 »
Tanto é vero quello che dite, su chi strumentalizza cosa,  che la notizia sulle indagini su una ragazzina stuprata e lasciata morire a San Lorenzo oggi é piú o meno al ventesimo posto. Gli stessi giornali che per un uovo in faccia ci hanno aperto per settimane (con tanto di autorevoli commenti sulla deriva fascista e l'apartheid nostrano).  Non siete obiettivi, come molti, in queste ore.

Per me, questa morte, come molte altre di questi tempi, é figlia di chi negli ultimi anni ha confuso la libertá con l'assenza di valori, la concessione dei diritti con la debolezza, il richiamo ai doveri col fascismo.
Molti padri, oggi in silenzio, forse anche soddisfatti del lavoro svolto, mentre alcuni poveretti blaterano per qualche consenso in piú.

La notizia di Desiree ė, continua ad essere e sarà strumentalizzata esattamente come quella di Pamela Mastropietro che infatti delle 80 e più donne ammazzate in questo bel paese sono le uniche di cui ci si scorda il nome ... Perché? Perché della loro vita se ne sono fregati tutti ... Ma se ne sono fregati soprattutto quelli che più si stanno fregando della loro morte, quelli pieni di sani valori.

Però continua a dare lezioncine di obbiettività a tutti ... Ė proprio quel che manca in questo momento

Offline Piojo66

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Re:Desirée
« Risposta #13 il: 27 Ott 2018, 18:50 »
La notizia di Desiree ė, continua ad essere e sarà strumentalizzata esattamente come quella di Pamela Mastropietro che infatti delle 80 e più donne ammazzate in questo bel paese sono le uniche di cui ci si scorda il nome ... Perché? Perché della loro vita se ne sono fregati tutti ... Ma se ne sono fregati soprattutto quelli che più si stanno fregando della loro morte, quelli pieni di sani valori.

Però continua a dare lezioncine di obbiettività a tutti ... Ė proprio quel che manca in questo momento

Sai cosa è  stata la libertà  per Pamela Mastropietro?
Non dover rimanere in una comunità  dove "era reclusa" e poter andarsi a prostituire  per comprare l'ennesima dose, purtroppo non dai "santarellini" che credeva lei.

Ed il fatto che Desiree fosse lì,  a 16 anni, è  sicuramente  un grosso indice della sua indipendenza  e del suo spirito di libertà. ..
Ma la colpa è  di chi giudica.

Offline PabloHoney

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Re:Desirée
« Risposta #14 il: 27 Ott 2018, 20:51 »
Sai cosa è  stata la libertà  per Pamela Mastropietro?
Non dover rimanere in una comunità  dove "era reclusa" e poter andarsi a prostituire  per comprare l'ennesima dose, purtroppo non dai "santarellini" che credeva lei.

Ed il fatto che Desiree fosse lì,  a 16 anni, è  sicuramente  un grosso indice della sua indipendenza  e del suo spirito di libertà. ..
Ma la colpa è  di chi giudica.

Perché lo dici a me? Ma soprattutto che c'entra con quello che ho scritto?

Offline Maremma Laziale

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Sesso: Maschio
Re:Desirée
« Risposta #15 il: 27 Ott 2018, 21:34 »
Tanto é vero quello che dite, su chi strumentalizza cosa,  che la notizia sulle indagini su una ragazzina stuprata e lasciata morire a San Lorenzo oggi é piú o meno al ventesimo posto. Gli stessi giornali che per un uovo in faccia ci hanno aperto per settimane (con tanto di autorevoli commenti sulla deriva fascista e l'apartheid nostrano).  Non siete obiettivi, come molti, in queste ore.

Per me, questa morte, come molte altre di questi tempi, é figlia di chi negli ultimi anni ha confuso la libertá con l'assenza di valori, la concessione dei diritti con la debolezza, il richiamo ai doveri col fascismo.
Molti padri, oggi in silenzio, forse anche soddisfatti del lavoro svolto, mentre alcuni poveretti blaterano per qualche consenso in piú.

Non so quali siano le tue fonti di informazione, ma ora sono circa le 21:30 di sabato 27 ottobre e le maggiori testate nazionali pubblicano, ancora ben visibili nelle loro home page, le varie notizie (dirette ed indirette) riguardanti la morte della ragazza. Fatto di cronaca avvenuto venerdì scorso (19 ottobre) e "scoppiato" martedì 23 ottobre dopo l'autopsia.
Se ne parla. Aivoglia se se ne parla...

Però ok, vuoi fare paragoni? Ti dice qualcosa il nome di Alice Bros?

Offline Piojo66

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Sesso: Maschio
Re:Desirée
« Risposta #16 il: 27 Ott 2018, 21:43 »
Perché lo dici a me? Ma soprattutto che c'entra con quello che ho scritto?

Per le "lezioncine di obiettività "

Offline COLDILANA61

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11767
Sesso: Maschio
Re:Desirée
« Risposta #17 il: 27 Ott 2018, 23:20 »
Non vi meritate neanche una risposta .

Trova le differenze :

Carabinieri : NON FATE DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO .
Migranti : Vi rimanderemo TUTTI a casa .

e la questione non e' politica ?

PS : ho due figlie .

Le mie speranze . Che non capitino MAI , neanche per caso , in certi posti o accompagnate a casa da due carabinieri .

Cosi' mi metto sullo stesso piano di quel grandissimo TDC del ministro degli interni .

E potete andare dove vi pare insieme a lui .

Offline PabloHoney

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11219
Sesso: Maschio
Re:Desirée
« Risposta #18 il: 28 Ott 2018, 00:30 »
Per le "lezioncine di obiettività "

Continuo a non capire

Offline naoko

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Re:Desirée
« Risposta #19 il: 28 Ott 2018, 08:45 »
il Destino di questa povera ragazza, si è incontrato col triste destino di San Lorenzo. Quartiere affascinante quanto sfortunato, nonostante la buona volontà dei residenti e degli attivisti politici, che come dice fd, tanto hanno fatto per migliorarlo.

Io però penso che Denisee sia stata “sfortunata” innanzitutto. Ho letto un intervento di Deborah Dirani che racchiude molte cose che penso anche della mia vita: con tutto quello che ho fatto m’ha detto culo.
Citazione

Tutti abbiamo paura dell’uomo nero. Ci hanno cresciuti nella paura dell’uomo nero che è colui nelle cui braccia noi bambine non vorremmo mai finire.
E così teniamo a mente le raccomandazioni della mamma: mai fidarsi dell’uomo nero, anche quando non ha la pelle nera. Mai fidarsi dell’uomo nero quando ti invita a giocare a un gioco vietato dalla mamma, dal papà, dai professori, dal prete e dal sindaco.
Ma è proprio in quel divieto, piantato in faccia dal buonsenso degli adulti che si nasconde l’irresistibile richiamo per i ragazzi.
Perché arriva un momento nella vita di tutti in cui per crescere si deve infrangere un divieto e per farlo serve il coraggio di non avere paura dell’uomo nero, che alla fine è solo un uomo che regala un passaggio verso la maturità.
Tutti abbiamo infranto un divieto, tutti abbiamo raccontato una cazzata alla mamma, al papà, ai professori, al prete e al sindaco. Tutti lo abbiamo fatto in equilibrio sull’emozione, nella certezza che non ci avrebbero beccati e noi ci saremmo conservati un segreto ricordo da spolverare quando saremmo stati vecchi e saggi.
Io ho fatto l’autostop con le mie amiche, in minigonna e rossetto rosso. A 16 anni, di nascosto e non perché non avevo chi mi accompagnasse in discoteca. Io mi sono ubriacata fino a vomitare l’anima di tutti i miei parenti e antenati, e non perché mi piacesse bere o mi piacesse la sensazione di testa frullata.
Io l’ho fatto a 16 anni e solo perché nel mio destino c’era scritta una storia diversa da quella di Desiree, sono qua all’alba dei 45 a raccontarla su un foglio.
Io non ho incontrato l’uomo nero, ma ho fatto cazzate una dietro l’altra fino a quando non mi sono sentita soddisfatta e dunque ho capito che poteva bastare così.
La differenza sta nella sfiga che insegue qualcuno e non riesce a correre dietro a qualcun altro.
Tutto qui.
Che le cazzate servono a riconoscere il bene dal male, ma la vita deve dare il tempo per elaborare la distinzione.
Tra qualche anno, fosse andata diversamente, Desiree si sarebbe incontrata con le sue amiche e avrebbe trascorso la serata a raccontare di quella volta che disse a sua mamma che andava a casa di una e invece era a San Lorenzo a giocare a fare la grande, a mescolarsi coi grandi, a sfidare l’uomo nero. Invece Desiree non racconterà più niente a nessuno perché la sua sfida all’uomo nero l’ha persa per troppa sfiga e un po’ di superficialità.
Perché nessuno riuscirà mai a fermare un ragazzino che ha deciso di crescere, perché è nel corso naturale della vita che scelga di farlo a botte di violazioni ai divieti. Perché non basta mettere in guardia un ragazzo dall’uomo nero, perché se bastasse non esisterebbero gli stupri, le violenze e gli omicidi.
L’uomo nero esiste e non si riconosce facilmente, non ha un colore delle pelle capace di identificarlo, non ha una fede, un marchio distintivo. È dietro ogni angolo e prima o poi tutti lo incontreremo. La sola speranza che abbiamo è che la vita ci abbia dotato di gambe abbastanza veloci da correre più veloci di lui.
Non sempre è così. E a noi che ormai siamo grandi non rimane che continuare a raccontare la storia dell’uomo nero badando ad allenare le gambe dei nostri figli a correre più velocemente di lui.
 

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