Elezioni: i commenti dei Lazionetters

Aperto da Il nostro Giorgione, 05 Mar 2018, 00:29

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JoeStrummer

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Citazione di: Kobra il 25 Feb 2019, 12:18
Sì,
certo.
Però - per esempio - la decisione di bloccare la TAV (che gli amministratori di quei comuni appoggiano) ricade tutta sul M5S, lui non ne paga il dazio.
La mancata autorizzazione a procedere idem (che, poi, tra l'altro, ci sarebbe anche da dire che è passato il principio che "per interesse generale" si possano sequestrare delle persone...mica male, no?).
Sembra che lui non faccia parte della compagine governativa quando invece ne è il perno: secondo me questo stato di cose non può durare a lungo, tanto più che la sovraesposizione mediatica logora.

Felpini IMHO aspetta il possibile fallimento del reddito di cittadinanza per presentarsi, o in questa legislatura o con elezioni anticipate, come leader del centrodestra di governo. E lì per lui arriverebbero le vere sfide.

Kobra

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Concordo.
Però tale seguito fa presto anche a svanire, tanto più che il resto del centrodx è all'opposizione...insomma, la "finestra" non mi pare tanto ampia, dato che ottobre fa presto ad arrivare, e con esso i costi della nuova finanziaria.

Kobra

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Che poi noi parliamo di massimi sistemi ma qui dove lavoro il collega grillino è uno che:
- Tiene la Juve (l'ho scoperto dall'avvento di conte: all'epoca di DelNeri/Ferrara di calcio non parlava).
- Nel 2009 votava Berlusconi
- Nel 20013 votava Bersani
- Adesso segue giggino

Voglio dire: la gente spesso e volentieri corre in soccorso dei vincitori

UnDodicesimo

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Citazione di: JoeStrummer il 25 Feb 2019, 12:11
...
La Lega( il più vecchio partito in parlamento) e il M5S sono realtà politiche estremamente diverse.

facce della stessa medaglia.

M5S ha solo raccolto coloro che erano 'contro' ma non gli andava di votare Berluska e/o Lega.

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James M. McGill

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Lega e M5S replicano insieme, quasi esattamente, il corpaccione post fascista italiano. Quello che tra il 94 e il 2011 ha votato abberluscone, che prima votava Andreotti, che prima era a piazza Venezia ad applaudire il duce [...].
La sinistra, in tutte le sue diverse varianti, socialdemocratica, liberale, blairiana, quellochevepare, ha oscillato tra il 30 e il 40 percento. Quando ha vinto è stato perché gli avversari erano troppo nella merda per presentarsi compatti.

C'è un'Italia maggioritaria. Quella che scappa Caporetto, quella che affonda la Viribus Unitis dopo che è stata data ai croati, quella che assale la Francia dopo che i tedeschi l'avevano già vinta e le prende, ecc. Un paese i conigli degnamente rappresentato al coniglio Salvini.

FatDanny

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Dare questa continuità politica al contesto italiano è un'aberrazione sotto vari punti di vista. Non tiene conto delle dinamiche sociali, demografiche, economiche e infine prettamente politiche.
Come se il nostro paese fosse lo stesso di quello che entrava in guerra o vi usciva, del boom economico, della crisi petrolifera, della marcia dei 40mila e della rivoluzione informatica.
Una semplificazione senza capo né coda volta solo a definire il dato come inevitabile e non come frutto di errori politici (non di comunicazione come vorrebbe renzie, ma politici), mi spiace jimmy.
E dico mi spiace perché sulle conclusioni, ossia su quel che oggi rappresentano lega e 5s, in realtà concordiamo.

Come si arriva al dato odierno?
Sul piano demografico attraverso un progressivo invecchiamento della società italiana. C'è un dato recente quanto inedito: gli over 60 superano gli under 30. Questa cosa non è affatto irrilevante, è chiaro che una società vecchia tende ad essere conservatrice, impaurita dalla diversità, facile preda della propaganda salviniana. Tutto l'opposto dell'Italia anni '60, tanto per fare un esempio.

Sul piano economico la dinamica, già stagnante in tutto l'Occidente, è particolarmente ferma nel contesto italiano. Non c'è mobilità, si assiste ad un progressivo impoverimento soprattutto delle classi medie che, se non trascinate da un movimento di trasformazione progressista, finisce inevitabilmente in trincea nella reazione, proprio come in passato.  Se non riesco ad avanzare cerco di difendere la posizione con le unghie e con i denti nei confronti di chi percepisco come competitor.

Sul piano sociale i due fenomeni suddetti sono intersecati con un terzo, che li aggrava: l'espulsione della "generazione X" che in assenza di prospettive augurabili tende ad abbandonare il paese, portando fuori non solo competenze ma anche una propensione politica progressista.

Questa combinazione letale porta al blocco attualmente al potere.
L'assenza di prospettive politiche e di ricambio generazionale a sinistra sono strettamente connesse con i fenomeni suddetti. Il problema è che si tratta di un circolo vizioso: più la politica non è in grado di fornire risposte più questi si consolidano, rendendo ancor più difficile trovare soluzioni.
Al momento mi sembra molto complicata una soluzione che non preveda un forte shock sotto tutti gli aspetti citati. Non è questione di riaffermare la necessità di una rivoluzione citando Monicelli, ma pare abbastanza evidente che senza uno scossone ci aspettano anni di stagnazione pesante sotto tutti i punti di vista.


Sonni Boi

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Citazione di: James M. McGill il 25 Feb 2019, 15:48
Lega e M5S replicano insieme, quasi esattamente, il corpaccione post fascista italiano. Quello che tra il 94 e il 2011 ha votato abberluscone, che prima votava Andreotti, che prima era a piazza Venezia ad applaudire il duce [...].
La sinistra, in tutte le sue diverse varianti, socialdemocratica, liberale, blairiana, quellochevepare, ha oscillato tra il 30 e il 40 percento. Quando ha vinto è stato perché gli avversari erano troppo nella merda per presentarsi compatti.

C'è un'Italia maggioritaria. Quella che scappa Caporetto, quella che affonda la Viribus Unitis dopo che è stata data ai croati, quella che assale la Francia dopo che i tedeschi l'avevano già vinta e le prende, ecc. Un paese i conigli degnamente rappresentato al coniglio Salvini.

Al di là del post abbastanza insensato, quello evidenziato è un falso storico piuttosto acclarato, diciamo una fake news ante litteram tramandata di generazione in generazione.

TomYorke

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Citazione di: Sonni Boi il 26 Feb 2019, 09:12
Al di là del post abbastanza insensato, quello evidenziato è un falso storico piuttosto acclarato, diciamo una fake news ante litteram tramandata di generazione in generazione.

Gli consigliamo la lettura di "Caporetto" di Alessandro Barbero?
Ma sì dai.

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Kobra

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Lettura che non auguro a nessuno che non sia appassionato di storia militare e questo nonostante l'autore in questione sia solitamente un piacevolissimo divulgatore.
Più digeribile Alfio Caruso

TomYorke

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Citazione di: Kobra il 26 Feb 2019, 11:09
Lettura che non auguro a nessuno che non sia appassionato di storia militare e questo nonostante l'autore in questione sia solitamente un piacevolissimo divulgatore.
Più digeribile Alfio Caruso

Eh, se vuoi parlare di Caporetto evidentemente la storia militare almeno un po' ti interessa  :pp

Kobra

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Nel libro in questione un po' va inteso come un corso alla Frunze di Mosca
:)

James M. McGill

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Caporetto l'ho letto, ci mancherebbe altro.
E che gli italiani siano scappati *come popolo nell'insieme* è innegabile.
Se la volete mettere in modo assolutorio per la truppa possiamo scrivere così: la truppa è scappata perché i generali non hanno lasciato ad essa altra alternativa.
Ma "gli italiani" non sono né solo truppa, né solo generali. E' proprio la combinazione i classi dirigenti indennie con classi popolari affrante a produrre il risultato.
Il risultato è che l'Italia, presa nel suo insieme, ha dimostrato vigliaccheria.
E la dimostra ancora oggi nella gestione delle crisi umanitarie.
E' la stessa Italia, con l'aggravante oggi che il popolo che si sceglie libero i dirigenti che lo rappresentano.

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James M. McGill

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Citazione di: FatDanny il 26 Feb 2019, 08:30
Dare questa continuità politica al contesto italiano è un'aberrazione sotto vari punti di vista. Non tiene conto delle dinamiche sociali, demografiche, economiche e infine prettamente politiche.
Come se il nostro paese fosse lo stesso di quello che entrava in guerra o vi usciva, del boom economico, della crisi petrolifera, della marcia dei 40mila e della rivoluzione informatica.
Una semplificazione senza capo né coda volta solo a definire il dato come inevitabile e non come frutto di errori politici (non di comunicazione come vorrebbe renzie, ma politici), mi spiace jimmy.
E dico mi spiace perché sulle conclusioni, ossia su quel che oggi rappresentano lega e 5s, in realtà concordiamo.

Come si arriva al dato odierno?
Sul piano demografico attraverso un progressivo invecchiamento della società italiana. C'è un dato recente quanto inedito: gli over 60 superano gli under 30. Questa cosa non è affatto irrilevante, è chiaro che una società vecchia tende ad essere conservatrice, impaurita dalla diversità, facile preda della propaganda salviniana. Tutto l'opposto dell'Italia anni '60, tanto per fare un esempio.

Sul piano economico la dinamica, già stagnante in tutto l'Occidente, è particolarmente ferma nel contesto italiano. Non c'è mobilità, si assiste ad un progressivo impoverimento soprattutto delle classi medie che, se non trascinate da un movimento di trasformazione progressista, finisce inevitabilmente in trincea nella reazione, proprio come in passato.  Se non riesco ad avanzare cerco di difendere la posizione con le unghie e con i denti nei confronti di chi percepisco come competitor.

Sul piano sociale i due fenomeni suddetti sono intersecati con un terzo, che li aggrava: l'espulsione della "generazione X" che in assenza di prospettive augurabili tende ad abbandonare il paese, portando fuori non solo competenze ma anche una propensione politica progressista.

Questa combinazione letale porta al blocco attualmente al potere.
L'assenza di prospettive politiche e di ricambio generazionale a sinistra sono strettamente connesse con i fenomeni suddetti. Il problema è che si tratta di un circolo vizioso: più la politica non è in grado di fornire risposte più questi si consolidano, rendendo ancor più difficile trovare soluzioni.
Al momento mi sembra molto complicata una soluzione che non preveda un forte shock sotto tutti gli aspetti citati. Non è questione di riaffermare la necessità di una rivoluzione citando Monicelli, ma pare abbastanza evidente che senza uno scossone ci aspettano anni di stagnazione pesante sotto tutti i punti di vista.

A prescindere dalla attendibilità del mio quadro sulla continuità etnografica del voto italiano e dalla valenza assolutoria che gli dai...

Ti invito a riconsiderare i dati sulla mobilità sociale: è esattamente l'opposto di quanto dici tu. Non c'è mai stata nella storia tanta mobilità sociale, e tante opportunità di creare valore, futuro, ricchezza,. come nel mondo occidentale moderno.

Le dinamiche reazionarie globali sono, appunto, la reazione a questo progresso sociale. In Italia Salvini che rimpiange i dazi, le donne in cucina e il telefono a gettoni; i grillini che rimpiangono i Bot al 15%, il postofisso di stato, e i polidici amici; le sinistre conservatrici che rimpiangono la scala mobile, il doppio lavoro, le partite alle 15:00 la domenica.

James M. McGill

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Sul tema della mobilità sociale.
Un video simpatico che avete certamente visto.

Cose da notare:
- le prime 4 marche del mondo sono nate negli ultimi 30 anni. Non da capitalisti ma da persone che hanno avuto buone idee, la capacità i perseguirle e il contesto per farlo.

- Il valore dei nuovi brand non va a *sottrarre* ai precedenti (tranne i casi di obsolescenza) ma va a aggiungere. Il primo brand del 2008, Coca Cola, valeva 72 miliardi, il primo del 2018, Apple, vale 214 miliardi: tre volte tanto. E in mezzo c'è stata la crisi!

Bisogna premere sull'acceleratore della modernità, non sul freno.


James M. McGill

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Citazione di: FatDanny il 26 Feb 2019, 08:30
Una semplificazione senza capo né coda volta solo a definire il dato come inevitabile e non come frutto di errori politici (non di comunicazione come vorrebbe renzie, ma politici), mi spiace jimmy.


Ah, e non considero per nulla il risultato politico come inevitabile. La lezione che ne traggo è che, a meno di contingenze, il frontismo di sinistra non paga. Bisogna innescare altre dinamiche, che non necessariamente vedono uno spostamento al centro. Bisogna pensarle, elaborarle, costruirle. Oggi non ci sono.

kelly slater

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Citazione di: James M. McGill il 26 Feb 2019, 13:38
Ti invito a riconsiderare i dati sulla mobilità sociale: è esattamente l'opposto di quanto dici tu. Non c'è mai stata nella storia tanta mobilità sociale, e tante opportunità di creare valore, futuro, ricchezza,. come nel mondo occidentale moderno.

Di cui però non fa parte l'italia, ha ragione Fat.
E' inutile che posti il video dei brand, sta tranquillo che se qualcuno in italia dovesse avere un'idea geniale corre su internet a fare il biglietto aereo per l'estero.
Se nasci nel sud italia sei condannato dalla nascita, nel nord vai meglio ma dipende sempre da vieni.
In italia 2019 la mobilità sociale è un concetto che non esiste.

UnDodicesimo

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la mobilita' sociale necessita' di flessibilita', ovvio che se la ricerca personale e' solo concentrata al 'posto fisso' e la 'carriera', si creera' alla fine l'imbuto in cui si trova l'Italia e la conseguente stasi.

che poi, comunque, per ognuno che sale ci deve essere uno che scende, per un Jeff Bezos che diventa l'uomo piu' ricco del pianeta, c'e' un Bill Gates che non lo e' piu'.

James M. McGill

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Kelly, ma l'Italia ha meno mobilità sociale del resto el mondo proprio perché non ha mai fatto la rivoluzione liberale. L'Italia è meno moderna degli altri. In Italia Steve Jobs affogava tra burocrazia, mazzette, tasse. In Italia il 55% el PIL lo producono aziende di stato. Il renzismo è stato il tentativo i spingere avanti questa Italia che ha reagito rabbiosamente. Lasciateci il postofisso che ci facciamo timbrare il cartellino dai colleghi, lasciateci la cattiva scuola dove nessuno ci misura, non ci assumete percarità ché poi dobbiamo spostarci di sede, noi magistrati ci facciamo tre mesi di ferie e voi muti, ...

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Gio

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Per me non é vero che in Italia non c'é mobilitá sociale. Ci sono persone che sono venute qui venti o trent'anni fa senza niente, se non la speranza, ed oggi, hanno una casa e mandano i figli o i nipoti all'universitá. Poco piú di una generazione. E per chi non ce la fa qui o cerca di meglio c'é l'opportunitá di andare fuori a cercare miglior fortuna. Questo, peró, dovrebbe essere un valore, non un problema. Specie per chi teorizza ed auspica un mondo senza piú confini.

kelly slater

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Citazione di: James M. McGill il 26 Feb 2019, 14:25
Kelly, ma l'Italia ha meno mobilità sociale del resto el mondo proprio perché non ha mai fatto la rivoluzione liberale. L'Italia è meno moderna degli altri. In Italia Steve Jobs affogava tra burocrazia, mazzette, tasse. In Italia il 55% el PIL lo producono aziende di stato. Il renzismo è stato il tentativo i spingere avanti questa Italia che ha reagito rabbiosamente. Lasciateci il postofisso che ci facciamo timbrare il cartellino dai colleghi, lasciateci la cattiva scuola dove nessuno ci misura, non ci assumete percarità ché poi dobbiamo spostarci di sede, noi magistrati ci facciamo tre mesi di ferie e voi muti, ...

Il Magico Capitalismo che ci spinge nel futuro e ci migliora tutti.
La Mano invisibile del Mercato, che toglie dove non serve e da dove si ha bisogno.
Hai ragione : l'italia, questa italia retrograda e reazionaria non ha capito che il precariato di oggi sarebbe stata una fantastica mobilità verso l'alto domani.

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