Beh, da osservatore esterno e non da militante (che magari "da dentro" si percepiscono altre cose), quello che sta succedendo nei M5S (oltre che prevedibile), fa sinceramente sorridere.
Cioè erano un movimento compatto dove uno valeva uno, democrazia diretta dal basso e, sulle posizioni da prendere man mano, non si delegavano a priori i quadri politici o i vertici del movimento, ma si doveva passare per la consultazione pubblica tramite Rousseau.
Ogni volta che decidono qualcosa a maggioranza o votano su Rousseau, quelli che perdono si incazzano, prendono baracca e burattini e se ne vanno. Quelli che invece si oppongono alla linea dettata dalla maggioranza uscita da Rousseau, che rappresenterebbe un vincolo di mandato per gli eletti, non rispettano il vincolo e quindi vengono espulsi.
Alla faccia del movimento democratico dove uno conta uno. Sembra invece che ognuno voglia fare come gli pare se no ci va in puzza.
Se continua così faranno più scissioni di quelle fatte dalla sinistra italiana nel tempo.