poi a me il fenomeno haters pare connesso con tanti altri che esistono dall'alba dei tempi. Un tempo c'era l'anticonformista, il dandy a prescindere, quello che si qualificava come "diverso dagli altri" a tutti i costi. Si sostengono tesi ardite e inverosimili tanto per andare contro, perche' se vado contro sono diverso dalla massa e dunque migliore. Oggi probabilmente, col filtro del web che garantisce anonimato e spessissimo l'impunita', si puo' spingere questo bisogno di distinzione all'estremo, e basta andare su FB per leggere che Anna Frank e' propaganda sionista, che Hitler non era cosi' male e il duce era uno statista moralista. Insomma, si fa' a gara a chi la spara piu' grossa fino a creare lo sconcerto e il disgusto. Tanto poi con la goliardia ci salviamo sempre in corner. Per il momento il web ci e' sfuggito di mano. L'avere la possibilita' di raggiungere ampie platee comporta responsabilita' sempre piu' crescenti. Crescendo come umani limiteremo gli haters e ne prosciugheremo i pozzi che li dissetano. Tempi biblici e un presente piuttosto gramo.