Citazione di: Ranxerox il 01 Nov 2022, 23:04
Boh, io non ci sono mai stato ad un rave.
Ho letto quello che hai scritto te e ho ascoltato quello che hanno detto alcuni ragazzi intervistati a quello e ad altri rave.
Al di là della tirata che hai fatto, io avevo fatto solo una valutazione "tecnica" e non politica o di legittimità.
Se per evitare sanzioni penali deve essere soggetto a preventiva autorizzazione, evidentemente deve essere a posto sotto l'aspetto del rispetto di alcune norme e regolamenti che valgono per tutte le manifestazioni similari.
Quindi rimango dell'idea che quella tipologia di raduni è difficile che otterranno mai una autorizzazione amministrativa. Se ci riescono contento per loro così si faranno il rave autorizzato.
Ma era solo una costatazione.
Per ciò che mi riguarda non ho mai avuto nessun problema con chi vuole andare a fare i rave, perché ci va, se si droga o no o sta tre giorni a sentire la musica a palla ecc. ecc.
Cazzi loro.
Ci sono già i festival techno, in Italia, in cui la musica sta giorno e notte a palla per tre, quattro, cinque giorni.
In cui ci si droga a stecca, anche sui tavoli davanti a tutti.
Nessun problema di autorizzazioni, basta fare passare l'evento per culturale, mettere sulla scheda tecnica emissioni sonore che sono un quarto di quelle reali, ovviamente non specificare quel che accadrà all'interno (ma perché le discoteche mettono nella richiesta di licenza che ci si drogherà?).
Nessuno ti cacherà il cazzo a quel punto, garantito.
La mia "tirata" rispondeva proprio alla convinzione infondata che il problema sia tecnico, dovuta al fatto che pensi siano una particolarità (gli eccessi) cose che invece avvengono già ora nel circuito "legale".
Sai qual'é l'unica vera autorizzazione assente nei rave che conta più di ogni altra? Rientrare nella catena del valore, della profittabilità.
Tutto il resto che tu immagini non possa essere autorizzato in realtà viene già autorizzato.
Non faccio nomi per non mettere in difficoltà esercizi e organizzatori.
Quindi no, non ci potranno essere rave legali, perché ciò che conta ai rave è autorganizzare un free party. È raggiungere un luogo attraverso un messaggio che ti dà indicazioni sommarie e farsi lultimo km seguendo il martellare della cassa. Come un richiamo nella notte. Se chiedi le autorizzazioni già passi per accolli che richiedono soldi (affitti, licenze, autorizzazioni) e non potrà più essere free, non sarà più aperto a tuttə.
Quindi se dici "contento per loro se riescono a farsele autorizzare" hai ascoltato in modo un po' superficiale.
Sicuramente ci saranno più serate o festival legali di sfascio, come in molti casi l'economia capitalista riesce ad assimilare ciò che viene prodotto dal basso e renderlo profittevole
Ma non sarà la stessa cosa, in alcun modo. Ma si capisce solo se al centro metti quelle che sono effettivamente le peculiarità dei rave e non "ci si droga e c'è la musica a palla per tre giorni".
Quello avviene già ovunque.