OT (scusate il post lunghissimo)
Sul volontariato, posso dire che la vostra idea di volontariato mi sorprende e (un pò) mi disgusta?
Volontariato NON SIGNIFICA SFRUTTAMENTO. Manco da lontano.
Significa mettere ciò che si ha di più prezioso, ossia il tempo, a disposizione di qualcuno o qualcosa perchè si crede in un ideale o si vuole fare del bene. Fine.
Questo è il volontariato, nella sua forma più pura.
Che uno si impegni volontariamente in ambito sanitario, sociale, politico o ambientale, fa una cosa BELLISSIMA. Senza il volontariato molto semplicemente tante cose non ci sarebbero i soldi per farle. Qui al nord l'impegno in tempo e soldi di centinaia di migliaia di persone per decenni nei settori più vari è una grossissima ragione della ricchezza che c'è, perchè si moltiplica il bene.
Non capisco come al centrosud possiate pensar male appena qualcuno fa o chiede alla gente di fare qualcosa gratis. Tipo quando Nek è andato a spalare il fango e ha preso insulti perchè "cercava visibilità". Nossignore. Lui fa parte di quell'associazione (e altre) da anni, e non l'ha mai sbandierato, se stavolta lo ha fatto è stato per sensibilizzare altri (e ha funzonato).
A volte il marcio c'è (eccome, e l'ho ben visto anch'io), ma è l'eccezione e non la regola, e ve lo dice una che fa volontariato da un sacco.
Per andare al caso concreto (tu guarda che mi tocca di difendere il PD!!!), l'uso dei volontari da parte del PCI e suoi successori di sinistra è un esempio perfetto per spiegare cosa intendo.
A sinistra hanno sempre fatto uso dei volontari, sia per vendere l'Unità porta a porta sia per tenere aperti sezioni, circoli e centri sociali, che per organizzare manifestazioni, convegni e feste. E nessuno si è mai scandalizzato.
Qui in Emilia le Feste de l'Unità si svolgevano a livello di quartiere, comune, provincia e infine come festa nazionale, duravano settimane e coinvolgevano migliaia di persone per l'organizzazione e la gestione. Ma OVUNQUE venivano realizzate perchè chi veniva pagato per il suo impegno si contava sulle dita di una mano! Quasi tutti erano volontari.
Ognuno dava quel che poteva, dai ragazzi che facevano i camerieri, le donne le cuoche, gli operai a montare gli impianti e gli stand, gli impiegati alle casse, cantanti e attori negli spettacoli... ognuno contribuiva gratis.
Ma questo funzionava per due motivi:
1) tutti credevano nell'ideale che ci stava dietro
2) si creava un fortissimo senso di comunità, si faticava e si sudava gratis, ma era una festa, si veniva gratificati dal gruppo che si formava, dal vivere dietro le quinte eventi importanti (tipo i concerti di grandi artisti, che alla fine si fermavano sempre a bere una birra coi volontari), dall'essere stati parte di un qualcosa di più grande di te
3) i pezzi grossi davano l'esempio. Era normale e direi ovvio che sindaci, consiglieri regionali, parlamentari e anche ministri e i loro parenti facessero i volontari alle feste a loro volta (io una volta mi sono trovata Merola come cameriere, ed era presidente di regione)
4) c'era assoluta trasparenza sugli incassi. Ogni ristorante, libreria, giostra esponeva in un cartello appeso all'ingresso l'incasso della sera precedente e il totale. Alla fine c'era il rendiconto di entrate e spese. Poi tutto finiva nel bilancio generale.
Quando le cose avvengono così, il volontariato è una cosa bellissima.
Quello che non va bene, è il volontariato finto.
Quello in cui sei costretto a fare ore non pagate oltre a quelle pagate perchè sennò ti licenziano dall'associazione. Malcostume diffusissimo al sud e ragione che ha portato al divieto di legge di essere volontari dove si è anche dipendenti, con enorme danno delle associazioni in cui questo non avveniva e molti dipendenti davano una mano extra per vera passione.
Quello in cui ti dici volontario che poi ti pago a nero.
Quello in cui devi fare il volontario sennò non puoi partecipare ai concorsi (il caso dei VVFF, e per la cronaca un rimborso spese per rischiare la pelle non mi pare uno scandalo, mi indignerei di più per la facilità dei figli dei sindacalisti a passare da volontari a effettivi)
Poi c'è il volontariato vero che viene prestato in favore di soggetti marci. E di questo ci sono moltissimi esempi: gente che considera l'associazione/partito/cooperativa/parrocchia un bancomat e si intasca il frutto dell'impegno altrui. Gente che chiede agli altri di fare il volontario ma assume in regola suo nipote. Gente che fa impresa ma si finge terzo settore e usa i volontari, per risparmiare le tasse (e in questo a sinistra sono campioni mondiali, anzi universali). Gente che potrebbe pagare gente in regola ma preferisce usare i volontari o paga solo in parte, come ho scritto sopra. Gente che l'ideale lo sbandiera in pubblico ma in privato fa il contrario di quel che dice...
Probabilmente il PD rientra in quest'ultima categoria, e se si è ridotto a lanciare appelli per trovare volontari quando prima dovevano letteralmente mandarli via che erano troppi ci sarà un perchè. Ma se la pochezza del PD è conclamata e nonostante questo c'è qualcuno vuole andare a fare il volontario al concerto di Harry Styles (o della Mannoia, Vasco, ecc alla festa dell'unità come succedeva tempo fa) che problema è, cosa vi cambia? Se non avessero abbastanza volontari non assumerebbero gente in regola, semplicemente annullerebbero il concerto.