Citazione di: pontello il 20 Set 2021, 17:10
Perdonami IB, ma sinceramente (parlo per me, naturalmente), non vedo il collegamento che ho evidenziato. Sarà che ci si rapporta agli altri per quello che si è, ma io non penso in partenza che gli altri non mi dicano la verità, su qualsiasi argomento. Ma, se sento qualcosa che mi suona strano, mi si drizzano le antenne e vado a controllare (santi libri ed enciclopedie): magari ricordo semplicemente male... ma se le cose sono in contrasto con quanto è conosciuto sull'argomento, per me stai dicendo cose inesatte.
"Bisogna pensare con la propria testa, porsi domande" è per me semplicemente naturale: non riesco a non farlo, e mi permetto di pensare che sia giusto, sempre. Anche perché, come dicevo, non è che pensare con la propria testa vuol dire per forza elaborare una linea differente: spesso si trovano ragioni per rafforzare posizioni altrui.
Banalità affliggenti, non me ne volere.
Grazzialcazzo che pensare con la propria testa é una cosa naturale e buona. Come la pace in palestina e la fine della fame in etiopia. Stiamo a quello che si augurano le concorrenti di Miss America.
Anche la Brigliadori rivendica il pensare con la sua testa.
Perché o la tua testa l'hai usata per almeno dieci anni (probabilmente pecco per difetto) a studiare biologia, medicina, chimica, fisica o la rava o la fava oppure vale come quella della Brigliadori. Per avere delle risposte univoche, e manco ci riesce, c'é gente che studia decenni materie complesse e tu basta che
ti si addrizzano le antenne, passi una mezzoretta da Feltrinelli, compri un libro, lo leggi e le hai trovate. Oppure hai trovato la contraddizione.
Stocazzo, scusa il francesismo.
Quando Vaz scrive per quasi diciotto mesi di proteine K, di anticorpi, e di chissà quanti altri acronimi strani io posso al limite seguire il suo ragionamento e, nel caso, chiedergli di volgarizzare quello che sta dicendo perché io possa capire. Ma so che é costretto a semplificare il discorso in maniera estrema perché io/noi lo comprendiamo.
Ho un profondo rispetto per il tempo che ha passato sui libri (quelli veri, quelli che non basta mezz'ora in cameretta da sfogliare con le figure tipo i quindici), il tempo che ha passato nei laboratori, con l'occhio su un microscopio, con dei vetrini in mano, a leggere gli articoli, i giornali, i risultati di migliaia di laboratori sparsi per il mondo, da non pensare neanche minimamente che le
mie antenne che si addrizzano possano minimamente valere quello che scrive. Ed é giusto cosi.
Bisogna avere il rispetto anche per queste cose. Senno valgono anche i fiori di Bach di Eleonora Brigliadori. Anche a lei le antenne si sono probabilmente addrizzate. Non valgono meno delle tue perché lei é stata solo un annunciatrice televisiva.
Quando a mia moglie, incinta di 5 mesi hanno diagnosticato un cancro all'utero col cazzo che sapevo cosa fosse giusto o sbagliato. Col cazzo. E non c'avevo solo le antenne addrizzate. Se fossi andato in chiesa m'avrebbero detto di pregare. Invece un medico m'ha messo una mano sulla spalla e m'ha detto "ci pensiamo noi". C'hanno pensato loro. E io manco so come.
Mia figlia c'ha diciotto anni.
E questo, ovviamente, vale per tutti i lavori del mondo. Lavori che comportano una preparazione che duri anni di studio o pratica. Non é solo una questione di libri ma anche di esperienza. Vale per un muratore che ha passato decenni nei cantieri e sa quando un muro é fatto bene o fatto male e se un soffitto regge o meno.
Quando qui sopra leggo di topic sul marketing o comunicazione leggo delle profonde castronerie, ogni tanto intervengo e provo, dall'altro dei miei 25 anni di mestiere, a provare a controbatterle. Per fortuna difficilmente il marketing salverà il mondo da un cataclisma planetario, quindi le castronerie non fanno male. Non ho mai visto un film in cui un Art Director salva il mondo contro gli alieni che vogliono rivoluzionare in maniera brutale un brand.
Ma sto tuttologismo in cui, cito, tutto lo scibile umano é disponibile e alla portata di ogni persona normale fa più danni della grandine.