Citazione di: Laziostyle87 il 03 Nov 2021, 23:24
questa cosa purtroppo non è vera. L'AIFA dice che sono 16. Che è ovviamente pochissimo (si parla di quelli accertati comunque e non sempre è facile farlo).
L'Aifa però parla di «decessi correlabili» non di decessi correlati.
La frase in grassetto cmq è interessantissima. Qual è l'ente scientifico che parla di difficoltà di accertamento della morte provocata dai vaccini? Dove è stata pubblicata questa affermazione?
Decessi e nesso di causalitàComplessivamente, dopo aver verificato la presenza di duplicati, ovvero di casi per cui è stata
inserita più di una segnalazione, 608 segnalazioni gravi riportano l'esito "decesso" al momento della
segnalazione o come informazione acquisita successivamente al follow up. Il tasso di segnalazione
è di 0,72/100.000 dosi somministrate, indipendentemente dalla tipologia di vaccino, dal numero di
dose e dal nesso di causalità, simile a quello riportato nel Rapporto precedente. La distribuzione di
questi casi a esito fatale per tipologia di vaccino è riportata in tabella 3.
Il 48,2% (293) dei casi riguarda donne, il 50,8% (309) uomini mentre l'1% (6 schede) non riporta
questo dato. L'età media è di 76 anni. Il tempo intercorrente tra la somministrazione e il decesso
varia da poche ore fino a un massimo di 189 giorni, ove riportato. In 397 casi il decesso è registrato
dopo la prima dose e in 211 dopo la seconda.
Continuano a non essere segnalati decessi a seguito di shock anafilattico o reazioni allergiche
importanti, mentre è frequente che il decesso si verifichi a seguito di complicanze di malattie o
condizioni già presenti prima della vaccinazione.Il 71,5% (435/608) delle segnalazioni con esito decesso presenta una valutazione del nesso di
causalità con l'algoritmo dell'OMS, in base al quale il 59,5% dei casi (259/435) è non correlabile, il
30,6% (133/435) indeterminato e il 6,2% (27/435) inclassificabile per mancanza di informazioni
sufficienti. Complessivamente,
16 casi (3,7%) sui 435 valutati sono risultati correlabili (circa 0,2 casi ogni milione di dosi somministrate), di cui 14 già descritti nei Rapporti precedenti. Le rimanenti 2 segnalazioni si riferiscono a 2 pazienti di 76 e 80 anni con condizione di fragilità per pluripatologie, deceduti per COVID-19 dopo aver completato il ciclo vaccinale.